Dopo il percorso nei teatri e nelle arene italiane, “Diario di un trapezista – Cronache di resilienza di un reporter” ritorna in Sardegna per due appuntamenti estivi: sabato 11 luglio a Lo Quarter di Alghero e domenica 12 luglio all’Anfiteatro Mario Ceroli di Porto Rotondo. Entrambi gli spettacoli inizieranno alle 21:30 e segnano una nuova tappa di una tournée che continua a richiamare pubblico in tutta Italia.
Al centro della scena c’è Sigfrido Ranucci, volto del giornalismo investigativo e autore e conduttore di Report dal 2017, che porta sul palco un racconto che supera i confini della narrazione televisiva. La dimensione teatrale diventa spazio di riflessione e racconto personale, dove l’esperienza professionale si intreccia con il vissuto umano. Nel corso della sua carriera, Ranucci ha firmato inchieste su temi complessi e delicati, dall’uranio impoverito ai traffici internazionali di rifiuti, fino alle indagini su criminalità organizzata e poteri economici, consolidando il proprio ruolo nel panorama dell’informazione italiana.
Lo spettacolo prende forma dalla volontà di mostrare ciò che solitamente resta fuori campo: le scelte, i timori e le conseguenze personali che accompagnano ogni indagine. Il titolo richiama l’immagine del trapezista, figura sospesa nel vuoto, che diventa metafora del lavoro del reporter, spesso privo di protezioni e chiamato a mantenere equilibrio tra responsabilità e rischio.
La narrazione si sviluppa anche grazie al contributo artistico del Maestro Enrico Melozzi, autore delle musiche originali, e della voce narrante di Stella Gasparri, che accompagnano il pubblico in un percorso tra retroscena e incontri decisivi. Emergono così storie di persone incontrate durante le inchieste: un vagabondo legato al reportage sul fosforo bianco a Falluja, un tassista che conduce alla scoperta della collezione nascosta di Calisto Tanzi, una producer svizzera coinvolta in una delicata vicenda politica, insieme a figure come una bodyguard, una docente, una vicepreside e persino un rapinatore. Personaggi lontani dalla ribalta che diventano parte integrante del racconto giornalistico e umano.
La trasposizione teatrale del lavoro investigativo è stata accolta con interesse sia dal pubblico sia dalla critica, che ne hanno sottolineato la capacità di coniugare rigore e dimensione narrativa, alternando momenti di tensione e riflessione. Il calendario della tournée continua ad ampliarsi, segno di un’attenzione costante verso un tipo di racconto che mette in primo piano il lato umano del giornalismo.
Al termine delle due serate, Sigfrido Ranucci incontrerà il pubblico per un momento di dialogo e per il firmacopie dei suoi libri. L’organizzazione è curata dall’Associazione Il Leone e le Cornucopie, mentre i biglietti sono disponibili sulla piattaforma TicketOne.



































