Quando si pensa alle lingue straniere, spesso, si tende a pensare che ci siano persone più portate a impararle rispetto ad altre. Sebbene indubbiamente alcuni individui possiedano questa abilità soggettiva, tuttavia in fase d’apprendimento interviene anche un fattore oggettivo: non tutte le lingue, infatti, si apprendono allo stesso modo. Alcuni idiomi sono sicuramente più complessi di altri: vediamo insieme perché e di quali lingue si tratta.

Come stabilire la difficoltà di una lingua

La difficoltà nell’apprendimento di una nuova lingua è una questione soggettiva, ma ci sono alcuni fattori che possono facilitarne lo studio. Ad esempio per un italiano, le lingue più semplici da apprendere sono quelle con una radice latina che per via della medesima origine hanno molte parole in comune.

Un altro aspetto che può rendere l’apprendimento di una nuova lingua arduo è la fonetica. Le lingue considerate più semplici hanno dei suoni simili alla nostra, ma ci sono altre lingue come ad esempio l’arabo o il cinese che presentano suoni sconosciuti alla lingua italiana e che quindi risulteranno molto più difficili da imparare, se non con molta esercitazione di ascolto e pronuncia.

Due ulteriori elementi da non sottovalutare quando si decide di studiare una nuova lingua riguardano la parte scritta, ovvero l’alfabeto e la formazione delle frasi. Infatti, ci sono lingue che non solo hanno un alfabeto differente da quello latino, come il cinese, il giapponese, il finlandese e tante altre ancora, ma non seguono nemmeno il “tipico” schema formato da soggetto, verbo e complemento.

Quali sono le lingue più difficili da imparare

Esistono diversi studi volti a identificare quali siano le lingue più difficili da imparare per un italiano. Partendo dalle lingue più facili, troviamo sicuramente quelle con la radice latina come il francese e lo spagnolo, seguite dalle lingue indoeuropee come inglese, tedesco, romeno, norvegese, olandese e svedese. Queste ultime tre però presentano dei suoni che richiedono solitamente uno studio più lungo e approfondito.

Le lingue di media difficoltà che richiedono più impegno per essere imparate sono invece: russo, greco, turco, polacco, hindi, serbo e finlandese. Alcune di queste lingue utilizzano un alfabeto diverso da quello italiano e quindi il loro studio implicherà anche un approfondimento delle lettere.

Infine, le lingue considerate più difficili da imparare, scrivere e parlare in assoluto sono: arabo, coreano, giapponese e cinese. Queste lingue hanno un’infinità di segni e suoni che sono sconosciuti ai parlanti italiani e, di conseguenza, vanno studiate con grande sforzo e dedizione.

In fin dei conti, possiamo affermare che ogni lingua porta con sé delle caratteristiche storiche e culturali che la rendono particolare, bella e complessa nel medesimo tempo. Gli elementi che contribuiscono a etichettare una lingua come difficile sono quindi svariati: un alfabeto differente, una fonetica complicata, delle regole grammaticali distanti da quelle italiane e dei vocaboli difficili da ricordare.

I metodi migliori per studiare una lingua in autonomia

Imparare una nuova lingua da autodidatta può essere una sfida avvincente. Conoscere un idioma può aprire nuovi orizzonti in ambito lavorativo o magari facilitare la comunicazione quando si è appassionati di viaggi e si vuole scoprire qualche nuovo paese. I modi per apprendere una lingua mai studiata prima, grazie alla tecnologia, oggi sono molti. Ne è un esempio Babbel, un’app scaricabile su smartphone per imparare lingue complesse come il turco in poco tempo e con il minimo sforzo, insieme ad altri idiomi particolari come il russo o l’indonesiano.

Un altro modo semplice e divertente per apprendere una nuova lingua è sicuramente partecipare a eventi multilingua, organizzati soprattutto in città cosmopolite come Milano o Roma, utili anche per allargare gli orizzonti culturali e fare networking. Dedicare un fine settimana al relax facendo una maratona in lingua straniera dei tuoi film preferiti, è una metodologia di studio da non sottovalutare, in quanto risulta molto utile per apprendere il giusto accento e i modi di dire. Infine, mai tralasciare la lettura di libri, giornali o l’ascolto di canzoni in lingua che volendo si possono anche tradurre per capirne il significato e imparare nuovi termini.

Insomma imparare una lingua nuova è bello, ma non è sempre facile e in alcuni casi richiede una costanza e una dedizione maggiori per ottenere dei risultati concreti.