Martedì 14 agosto 2018, a Nulvi, andrà ancora una volta in scena lo straordinario, unico e spettacolare rito de Sa Essìda de sos Candhaleris, l’appuntamento più importante dell’anno per l’intera comunità nulvese, che proprio sotto Ferragosto, in occasione della sfilata dei tre enormi Candelieri, si prepara ad accogliere migliaia e migliaia di persone fra emigrati, turisti e viaggiatori provenienti da ogni parte dell’Italia, della Sardegna e dell’Europa intera.

«È trascorso un altro anno, e la comunità nulvese si ritrova ancora una volta all’ombra del Candeliere. All’ombra dei suoi tre Candelieri, enormi giganti di legno, canne e carta pesta che hanno fatto e raccontato la storia del nostro paese. Un Paese piccolo ma orgoglioso, che nei secoli è riuscito a ritagliarsi il ruolo di piccola Capitale dell’Anglona, di punto di riferimento per il territorio, d’eccellenza per le sue espressioni culturali, per le sue produzioni agro alimentari, per la qualità delle manifatture realizzate. Un paese fatto di uomini e donne, di anziani, di giovani e di una grande comunità di emigrati. Un paese che si è sempre fatto forza della sua forte identità e del forte senso di appartenenza, anche quando la storia era avversa, anche quando le difficoltà e le contingenze rendono tutto più complicato, quando le malattie seminano morte, quando le stagioni rovinano i raccolti, quando i fondi non bastano e le idee restano solo sogni nel cassetto. Da quando la comunità ha eretto i tre giganteschi ceri votivi a difesa e simbolo del suo essere, nessuno a Nulvi ha mai smesso di lottare. Siamo brigadores, per definizione, difendiamo la nostra identità, la nostra comunità, le nostre tradizioni: lo abbiamo fatto allora, lo faremo sempre. Non ci arrendiamo, insomma, e nel giorno della festa siamo pronti ad accogliere quanti avranno il piacere di essere nostri ospiti nell’assistere ad una processione fatta di forza, sacrificio, fede, speranza e momenti di pathos ad alto tasso di spettacolarità. Momenti da condividere, da vivere e da vedere assieme ai nostri cari, ai nostri migrati, ai nostri amici e nel ricordo di chi purtroppo non è più con noi ma c’è sempre, durante l’anno e all’ombra del Candeliere».

Ci sono quattro comunità isolane, Nulvi, Iglesias, Sassari e Ploaghe, che fra il 14 e il 15 agosto – con qualche digressione ammessa, vedi tradizioni ploaghesi – raccontano una storia con tanti punti di contatto e altrettante differenze. La storia dei Candelieri. A Nulvi tutto comincia a cavallo fra 1400 e 1600: peste e carestia assediavano l’Isola lasciando alla popolazione la sola via della fede, della devozione, del voto che anima l’unica speranza. Così, la comunità nulvese si rivolge alla Vergine Assunta, dedicandole il Candeliere e un rituale che si rinnova anno dopo anno grazie al passaggio generazionale e nella forma del Candeliere stesso. Cambiano forme, volti e materiali, ma non l’intento, il significato e la sostanza del messaggio, della “richiesta”: prosperità, continuità, identità, orgoglio e lungimiranza in vista di un futuro che mai si staccherà dal passato che la storia ha scritto nello scorrere del tempo.

Un po’ di storia. I tre Candelieri di Nulvi, retaggi di un passato lontano e conservato come il più prezioso dei tesori. Tre come i tre gremi che rappresentano i pastori (Sos Pastores), gli artigiani (Sos Mastros) e gli agricoltori (Sos Messajos). Sciogliere l’antico voto alla Vergine Assunta, patrona di Nulvi, è l’obiettivo che nei lustri torna e si ripete, nel senso e nella sostanza. Ritrovarsi all’ombra delle imponenti e colorate pale è manifestazione di identità e appartenenza. Il 14 agosto la festa più importante dell’anno nulvese, Sa Essida, è ciò che tutti attendono, cui tutti tendono. Sa Essida trasuda nulvesità ed orgoglio, spiritualità e passione, sofferenza e forza, imponenza. Alle 16 tutto comincia, dopo che da ogni parte del paese i portatori cominciano a camminare verso la piccola chiesa di San Filippo, il giaciglio nel quale i tre mastodonti riposano per un anno intero prima di rivelarsi. Il leggero vociare che proviene da via San Filippo è il segnale che tutto sta per accadere. Il nulvese esce di casa, il turista prende posizione e regola l’obiettivo, la scena è caratteristica, lo spettacolo è denso di sacralità e devozione, regalata alla Madonna da chi il Candeliere lo porterà sulle spalle. Partono i fusti, poi arrivano le pale. Si sa il perché, si intuisce il cosa, si osserva il come: in Corso Vittorio Emanuele, alla destra delle scuole elementari guardate dal basso, le parti si fondono, le voci si alzano, i tre Candelieri svettano verso il cielo attorniati da una folla sempre più compatta e quasi impaziente. Il parroco benedice i tabernacoli, la risposta sono applausi e inni. Gli otto metri e mezzo di legno, canne e cartapesta cominciano a “camminare” per le vie di Nulvi portati sulle spalle da circa 40 portatori, 16 per volta con altri pronti a dare il cambio oltre agli addetti alle funi: uomini che i nove quintali li sentono tutti sulla pelle, che faticano e che ritmicamente avanzano e si caricano, perché lo sforzo è grande e la serata è appena agli inizi. Bandiere, rose, santi, angeli e fregi in cartapesta ornano il volto dei tre Candelieri. Le quattro stanghe sono il mezzo attraverso il quale tutto ha inizio, ed una volta issati Sa Essida comincia a dispiegarsi intensa, lenta, rumorosa, partecipata. La discesa che costeggia i giardini pubblici è il primo passaggio. Salutato il vecchio lavatoio di Fontana Rosa, l’incedere prosegue per le strette vie del centro storico, lungo il percorso che è dei Candelieri, di nome e di fatto. Evoluzioni, semplici allo sguardo ma complesse, capaci di catturare perché compiute in spazi angusti da uomini che sembrano piccoli al cospetto di ciò supportano. Dietro ogni Candeliere il fiume di folla occupa le strade, in attesa di sfociare nel piazzale antistante il convento di San Bonaventura, la sosta prefissata, il momento del recupero e della carica. Sa falada de Sos Candhaleris, ripida discesa lungo la quale i colossi avanzano in posizione eretta, è prova importante, forte per chi dal basso osserva lo scorrere di attimi intrisi di pathos ed emozione. Poi la curva e via, ancora lungo Corso Vittorio Emanuele. Canti e applausi. I Candelieri sembrano precipitare e invece si regalano alle mani dei loro portatori, poi sostano ancora all’inizio del paese, di fianco ai giardini Belvedere. Quindi l’ultima fatica, si torna esattamente dove tutto aera cominciato, in corso Vittorio Emanuele. Mastros, Messajos e Pastores avanzano verso la chiesa dell’Assunta. È qui che con maestria e perizia fuse all’esperienza di anni ed alla voglia di liberare la gioia per il voto sciolto, i Candelieri vengono introdotti e disposti come una corona attorno al simulacro della Vergine dormiente. Qui gli inni salgono fragorosi al cielo mentre la spossatezza si fonde all’orgoglio per l’impresa compiuta. In chiesa i Candelieri ricevono la visita degli apostoli e di un angelo, in quello che resta uno dei riti più suggestivi e praticamente unici della celebrazione, S’Apostoladu. In chiesa resteranno sino all’Ottava, che otto giorni dopo Sa Essida fissa lo scorrere ed il passare di un altro anno, archivia l’evento e rinverdisce il ricordo, vivo e pronto a ripetersi, ancora una volta. Tutt’attorno, e per l’intero mese di agosto, esplode la festa organizzata con fatica e passione da Comitati costituiti ad hoc, dai Gremi e dal Comune di Nulvi.

Gli eventi del Ferragosto nulvese 2018

Domenica 12 agosto: ore 22 Spettacolo musicale con la cover band “Il volo di Olbia” organizzata dal Comune di Nulvi (Piazza del Comune)

Martedì 14 agosto: ore 22 Gruppo musicale “Ars Sonorum” organizzato dal comitato Sos Mastros (terrapieno Scuola Elementare)

Mercoledì 15 agosto: ore 22 Gruppo musicale “Ammerare” organizzato dal Comune di Nulvi (terrapieno Scuola Elementare)

Giovedì 16 agosto: ore 22 Poeti in Limba organizzato dal Comune di Nulvi (Piazza del Popolo)

Venerdì 17 agosto: ore 22 Cantatori a chitarra organizzato dal comitato Sos Mastros (Piazza del Popolo)

Sabato 18 agosto: ore 20,30 Coro di Nulvi “Cantando sotto il Candeliere” (Chiesa dell’Assunta)

Domenica 19 agosto: ore 21,30 Commedia in lingua sarda “Anzenu in casa mea” organizzato dal Comune di Nulvi (Piazza del Comune)

Lunedì 20 agosto: ore 22 Cinema all’aperto organizzato dal Comune di Nulvi (Piazza del Comune)

Martedì 21 agosto: ore 22 Gruppo Musicale “Folk Music Mediterranea” organizzato da Pro Loco e Scuola Civica “Sonos” (Terrapieno scuola elementari)

Mercoledì 22 agosto: ore 21 Estrazione dei biglietti della lotteria organizzato dalla società sportiva Don Bosco; ore 22 Gruppo musicale “P F Band” organizzato da Scuola Civica “Sonos” e Comune di Nulvi (Piazza del Comune)

Venerdì 24 agosto: ore 21 Presentazione del libro di Gigi Piredda “Nulvi e il suo passato” organizzato dalla Biblioteca, dall’Associazione culturale Su Siddhadu e dal Comune di Nulvi (Chiostro di Santa Tecla)

Sabato 25 agosto: ore 22 Spettacolo musicale rock “Band Kanusie” organizzato dall’Avis Nulvi (Terrapieno Scuole elementari)

Programma religioso Ferragosto nulvese 2018

14 agosto:

ore 8 Santa Messa

ore 15,30 Messa dei portatori (San Filippo)

ore 17,30 Benedizione e processione dei Candelieri

ore 20 Intronizzazione simulacro dell’Assunta e Santa Messa

15 agosto:

ore 8 Lodi e Santa Messa

ore 11 Lodi e Santa Messa

ore 18:30 Santa Messa solenne, processione con banda musicale e rito S’Apostoladu

16/17/18/19/20/21 agosto:

Ore 18,30 Vespri in onore dell’Assunta

ore 19 Santa messa e rito S’Apostoladu

21 agosto:

ore 22 Veglia di preghiera

22 agosto:

ore 18,30 Santa Messa, rito S’Apostoladu e processione Ottava

23 agosto:

ore 10,30 Santa Messa, deposizione simulacro dell’Assunta in parrocchia e dei tre Candelieri a San Filippo