Una domanda che mi viene rivolta spesso riguarda gli spazzolini da utilizzare per la cura giornaliera della propria igiene orale. La scelta dello strumento giusto, unita alla conoscenza delle tecniche corrette di pulizia, sono fondamentali per aumentare le nostre chance di mantenere una salute orale ottimale.

Per questo motivo è importante che il dentista o la sua igienista dentale spendano un po’ di tempo, dopo la pulizia, per spiegare queste nozioni di base ad ognuno dei loro pazienti.

Partiamo dallo spazzolino.

Innanzitutto è bene:

1) Scegliere un modello con testina piccola che permette di arrivare in tutti gli angoli della bocca, soprattutto nei denti posteriori;

2) Prediligere quelli con setole dalla punta arrotondata, più delicati sulle gengive e che consentono la loro corretta pulizia;

3) Che abbia il manico ergonomico, per una presa semplice e sicura.

Ad ogni modo, qualsiasi spazzolino si voglia alla fine scegliere, è fondamentale la tecnica che si andrà ad impiegare. È bene operare mediante movimenti singoli, a gruppi di due o tre denti. Durante tale operazione lo spazzolino si deve muovere solo in senso verticale, esclusivamente dalla gengiva verso il dente, mai al contrario. Si possono effettuare dei movimenti continui solo sulla superficie occlusale dei denti posteriori, i molari e i premolari.

Se si opta per lo spazzolino elettrico, bisogna utilizzarlo in un’altra maniera. Va poggiato per circa un secondo su ogni zona del dente, facendo attenzione ad avvicinarsi al bordo gengivale, così che tramite l’oscillazione e la pulsazione riesca a disgregare la placca, rimuovendola dal dente.

Nei casi particolari, quali ad esempio quelli dei pazienti portatori di apparecchio ortodontico fisso, consiglio di prendere degli appositi spazzolini ortodontici e adottare una tecnica di spazzolamento specifica, in quanto l’accuratezza dell’igiene non riguarda solo i denti ma anche le diverse componenti dell’apparecchio. In genere sono facilmente reperibili in commercio degli spazzolini con una fila centrale di setole più bassa rispetto alle due laterali, studiati appositamente per adattarsi alla presenza dei brackets.

Ai pazienti che effettuano una terapia ortodontica fissa raccomando di sfregare in senso orizzontale la superficie anteriore dei denti sui quali è montato l’apparecchio, così che le setole possano penetrare e detergere parti difficilmente raggiungibili.

Aggiungerei, come postilla finale, che il solo spazzolino non basta per effettuare un’igiene ottimale. Rimangono infatti da detergere gli spazi interdentali, in cui nessuno spazzolino riesce ad arrivare. Secondo molti studi lo strumento più efficace risulta essere lo scovolino, in quanto l’ergonomia delle sue setole passa tra gli spazi presenti tra un dente e l’altro occupandone tutta la superficie, garantendo quindi una pulizia più accurata. Sono inoltre utilissimi al di sotto di ponti, protesi e apparecchi ortodontici. 

Se non si vuole utilizzare lo scovolino si può optare per il più classico filo interdentale, possibilmente non troppo sottile e liscio, altrimenti non sarebbe in grado di smuovere i residui che si accumulano negli spazi tra i denti. Per un corretto utilizzo del filo è necessario tagliarne un pezzo abbastanza lungo perché se ne possano fare due giri intorno agli indici di entrambe le mani, per poi servirsi dei pollici per tenderlo. Questa presa ci assicura una tenuta più salda, evitando di ferire la gengiva nel momento dell’introduzione del filo.

L’abbinamento di spazzolino, scovolino (o filo interdentale) e le giuste tecniche di utilizzo, mantengono una buona salute orale del paziente sul lungo periodo.

 

Ogni mese il Dott. Massaiu risponderà ad uno di voi.

Inviate le vostre curiosità all’email dott.massaiu@shmag.it.





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