A Quartu in via Diaz 77 da qualche mese ha preso forma il paradiso dei tifosi del mitico Cagliari Calcio. Si tratta del Museo Rossoblù… e non solo. Tra maglie e palloni, tra rarità e cimeli rivivono il mito di Gigi Riva, l’orgoglio rossoblù, ma anche la passione per il calcio in generale. Nella collezione, infatti, non c’è spazio solo per gli oggetti rari e preziosi relativi al Cagliari ma anche per una parentesi sul calcio inglese, che raccoglie palloni e scarpe dal 1880 al 1950.

L’idea nasce dall’attuale direttore del museo, Simone Gallus, che – dopo aver ricevuto in regalo la maglia di Esposito della stagione 2005/6 e dopo essere stato colpito dal vedere in curva nord un tifoso con indosso la maglia dell’82 con sponsor Ariostea – fu colto da un’irrefrenabile voglia di collezionare e raccontare la storia della sua squadra del cuore. Scarpini e bandiere, ma – in nome della passione originaria – soprattutto maglie. Un po’ di numeri? 250 magliette, 50 palloni e ben 700 foto d’epoca.

Tra le rarità esposte a spiccare è sicuramente la moneta d’oro di Gigi Riva. La moneta, coniata nel 1970 negli Emirati Arabi Uniti, è un vero e proprio omaggio intercontinentale al campione nostrano. 10 grammi di oro, originaria di Ras al-Khaima (uno dei 7 Emirati), del valore di 50 Riyals, porta fieramente su una faccia il volto di Rombo di Tuono con la dicitura “Campioni dello sport”. Un oggetto rarissimo che è costato al collezionista Simone Gallus ben un anno e mezzo di ricerche.

Il mito del calciatore rossoblù, uno dei più forti di tutti i tempi, raggiunse e conquistò quindi anche il Medio Oriente: la serie di monete sui Campioni coniata negli Emirati annoverava solo il nome di Riva e di un altro grande del calcio, Gianni Rivera.

Altri cimeli pronti a lasciare a bocca aperta appassionati e non solo sono la maglia di Renato Copparoni (fatta in casa dalla mamma e dalla sorella) e il mezzobusto in tufo di Gigi Riva plasmato dallo scultore G. Cocco.

La vetrina del museo quartese è dedicata ancora una volta al grande eroe del Cagliari Rombo di Tuono, immortalato in una riproduzione plastica nella posa che ne decretò il mito. Il 18 gennaio 1970, con una leggendaria rovesciata in controtempo di sinistro, Gigi Riva segnò il gol contro il Vicenza. Inutile dire che fu uno dei gol più belli dell’intera storia del calcio.

In nome di una squadra che nel ’70 vinse lo scudetto e con la speranza di futuri trionfi, il Museo Rossoblù regala una collezione unica al mondo. Un piacere per i nostalgici e uno stimolo e un esempio per i nuovi tifosi visitabile tutti i weekend dalle 17:30 alle 20:00.