Torna alla vittoria anche in campionato la Dinamo Banco di Sardegna Sassari. Dopo il ko di una settimana fa a Brescia, attutito dal trionfo infrasettimanale di coppa contro il Nymburk, la squadra allenata da coach Federico Pasquini si è imposta con il punteggio di 80-65 sulla RedOctober Cantù nella quarta giornata di ritorno della Serie A di basket. Una gara iniziata molto bene per i biancoblù sassaresi, poi diventata ostica nei due quarti centrali e risolta, infine, nell’ultimo periodo, con un’accelerata che ha lasciato sul posto i brianzoli.

Tutto facile in avvio per la Dinamo, che partiva con un immediato 7-0, costringendo il coach dei lombardi all’immediato timeout. Minuto di sospensione che non sortiva gli effetti desiderati, con il Banco che proseguiva la sua corsa arrivando fino al +15 (19-4 a circa 2’ dalla prima sirena), con un canestro di Savanovic. A questo punto per i sassaresi si spegneva la luce e Cantù chiudeva il periodo in crescendo, con un parziale di 10-2, che gli permetteva di chiudere la frazione in ritardo di 7 lunghezze, sul 21-14 per capitan Devecchi e compagni.

Il secondo quarto iniziava così come era finito il primo e la RedOctober concludeva il proprio break con una tripla di Johnson, per il 17-21. La Dinamo rompeva il digiuno con un canestro dai 6,75 di Stipcevic, ma Cantù non mollava, rimaneva vicina ai padroni di casa e trovava un altro buon break negli ultimi 3’, con Cournooh, Calathes, Acker e Johnson. Gli ospiti passavano a condurre e si andava negli spogliatoi per l’intervallo lungo sul loro 37-33.

Al rientro in campo la Dinamo faceva subito la voce grossa e, sospinta da Savanovic e Bell, rimetteva il naso avanti sul 40-39, dopo 2’ di gioco. Ma erano ancora i brianzoli a tentare la fuga, arrivando al loro massimo vantaggio sul 47-42 a 5’48” dalla terza sirena. Ancora risposta immediata del Banco, che, con un parziale di 9-0 rimetteva la freccia. Si andava agli ultimi 10’ di gioco sul 57-54 sassarese.

L’ultimo periodo assomigliava molto al primo. La Dinamo accelerava subito e Cantù non trovava altre cartucce da sparare. Il massimo vantaggio della gara era il +17 segnato da Bell a 44” dalla fine.