L’Associazione Sportiva Abilità organizza un convegno dal tema “Sport e integrazione”. L’interessante incontro si svolgerà il giorno martedì 28 marzo 2017, dalle ore 9:00 alle ore 13:00 nei locali della nuova struttura dell’Associazione, a Sassari, nella Zona Industriale Predda Niedda strada 18 (3° piano).

Lo sport è il mezzo privilegiato nell’integrazione sociale del diversamente abile. Il convegno, organizzato in collaborazione con l’Ente Nazionale Democratico di Azione Sociale (Endas), nasce per volontà di un gruppo di pedagogisti ed educatori professionali ed ha lo scopo di approfondire i benefici psicologici, fisici e relazionali che l’attività sportiva può avere per le persone diversamente abili. Per l’occasione, gli illustri relatori, che spaziano dall’ambito medico a quello sportivo, approfondiranno il tema dello sport e della disabilità, nonché dell’integrazione del disabile nella società.

Al termine del convegno verrà servito un buffet.

Il convegno costituirà anche l’occasione per conoscere l’Associazione Sportiva Abilità. Le attività sportive promosse dall’associazione sono libere, non obbligate dall’esterno e fortemente caratterizzate dal senso di benessere, di piacere, il tutto all’insegna del divertimento e dello svago. Operando in questo modo, il giovane si trova a suo agio e in grado di far fronte a numerose difficoltà sia per quanto concerne il livello di autonomia personale che per le relazioni socio-affettività. Grazie alle attività di gruppo, nuoto, pallavolo, corpo libero, basket, si agisce di conseguenza anche sulle abilità individuali, favorendo così lo sviluppo delle capacità innate e l’acquisizione di nuove e diverse abilità. Infatti, attraverso l’attività sportiva, si prende coscienza del proprio corpo e delle proprie capacità interattive con l’ambiente e dei limiti a esso connessi. Mediante la pratica sportiva, l’atleta vive il proprio corpo, come funzionale e funzionante; sviluppa un sentimento di padronanza e di controllo del corpo e di se stesso. Sono dunque elementi indispensabili che contribuiscono allo sviluppo dell’autostima e di una positiva percezione del sé. Oltre all’autostima, la pratica sportiva concorre anche a formare e rafforzare il senso d’identità che è  fortemente correlato al come la persona percepisce se stessa, per cui lo sport, migliorando lo schema corporeo, le capacità coordinative e la consapevolezza della propria corporeità, concorre in larga misura alla formazione del senso d’identità. Dal punto di vista dei rapporti sociali, la fiducia in sé e una positiva identità personale giocano un ruolo fondamentale nei rapporti interpersonali e lo sport favorisce la socializzazione offrendo l’opportunità di uscire dal proprio isolamento, creando nuovi contatti sociali. Il soggetto che pratica lo  sport è parte di un gruppo, una squadra, e questo, nella società odierna, è simbolo di uno stile di vita totalmente “sociale”; in secondo luogo, l’attività sportiva permette alla persona di concentrare tutte le tensioni interne in attività motorie socialmente accettabili e quindi riuscire ad inserirsi in gruppi da cui altrimenti potrebbe essere escluso. Inoltre, lo sportivo deve mettere in campo sia le proprie capacità prestazionali, sia quelle di natura  relazionale, dovendosi rapportare agli altri atleti secondo dei parametri tecnici ben definiti quali le regole e gli schemi del gioco: prepararsi alla gara e parteciparvi, la scelta del completo sportivo, il rispetto delle regole, i tempi di allenamento e di gara, tutti momenti che rendono lo sport una modalità di comportamento standardizzato che ha come scopo quello di affermare la solidarietà e la coesione del gruppo sociale, attraverso modalità regolamentate. La regola, dunque, non è un elemento che mette in difficoltà la persona, ma un fattore indispensabile per  gestire nel migliore dei modi le proprie energie e instaurare e costruire sane relazioni sociali.

 

Questo il programma completo del convegno:

Ore 10,00 – Introduzione dei lavori con il Presidente Regionale dell’Endas, Andrea Perrone

Interventi

Veronica Dessì – Neuropsichiatra

Arianna Gioni – Psicologo Sportivo

Emanuela Pracca – Educatrice

Michele Marras – Referente Special Olympics

Luciano Molle e Sara Cappellini – Tecnici istruttori basket

Bruno Falchi e Beatrice Ion – Atleti GSD Porto Torres, basket in carrozzina

Educatori e atleti dell’ASD Abilità

Conclusione dei lavori

Buffet