Dopo un buon precampionato, i biancoblù subito a pieno regime tra campionato e Champions League.

Tutto pronto in casa Dinamo Banco di Sardegna per l’inizio della nuova stagione agonistica. Dopo una lunga estate, fatta di riposo prima e di sudore poi, e soprattutto di mancanza del rumore della palla a spicchi sui legni così come dello spettacolo e dell’agonismo delle partite vere, si riparte per una nuova avventura.

Tra volti nuovi e novità per quanto riguarda la coppa europea a cui si partecipa, è arrivato il momento di dare lo start alla stagione 2016/17, stavolta senza il peso del triplete né dello Scudetto sulla maglia, ma dopo un anno difficile e deludente, dal quale ripartire comunque a testa alta, evitando di incorrere negli errori che, di fatto, hanno causato i passi falsi. Il talento e la qualità non mancano e l’impressione è che la squadra possa avere qualcosa in più in termini di concretezza e “ruvidità”. Ma sarà il campo, giudice severo ed inflessibile, a dirlo.

La Dinamo ha disputato un precampionato positivo. Oltre al ritiro al Geovillage di Olbia, con tanto lavoro in palestra atto a rimettere in moto i muscoli dopo la pausa estiva e portarli nella giusta condizione per iniziare il cammino agonistico, il Banco ha giocato nove partite, vincendone sette e perdendone due. Gli uomini di coach Federico Pasquini hanno ottenuto il secondo posto al Torneo Internazionale Tirrenia giocato al GeoPalace di Olbia, dopo aver vinto la semifinale con l’Hapoel Gerusalemme e perso la finale con l’Avellino dell’ex Marques Green, poi battuto qualche giorno dopo in un’amichevole a Padru. Hanno fatto seguito altre due vittorie, entrambe con il Galatasaray, nel torneo intitolato a Mimì Anselmi giocato a Sassari e nel Trofeo Meridiana disputato a Nuoro. A Cagliari, invece, i biancoblù hanno centrato il terzo posto, perdendo in semifinale con la corazzata Lokomotiv Kuban e battendo nella seconda giornata l’Alba Berlino. In seguito all’ammissione alla regular season della Fiba Basketball Champions League, poi, sono state “aggiunte” altre due partite, visto lo slittamento dei primi impegni ufficiali, inizialmente previsti a fine settembre (quando il Banco doveva giocare i preliminari): a Legnano contro i padroni di casa del Legnano Basket Knight (Serie A2) ed a Torino, contro la Fiat Torino, per la Reale Mutua Cup. Anche in queste due gare la Dinamo ha colto altrettante vittorie, chiudendo così in bellezza il proprio precampionato e, soprattutto, abbracciando finalmente il suo pivot titolare Gabriel Olaseni, prima assente perché impegnato nelle qualificazioni all’Europeo 2017 con la Nazionale inglese.

 

Darius Johnson-Odom

Darius Johnson-Odom

 

Al di là dei risultati delle amichevoli e tornei disputati, il Banco ha dato segnali interessanti, uno su tutti per quanto riguarda il carattere. E l’ultima partita giocata, quella col Torino, lo ha rimarcato qualora non si fosse capito: vittoria netta, 88-72, dopo un primo tempo in cui la Dinamo era andata sotto di quattordici lunghezze.

Anche quest’anno, come ormai da diversi, la Dinamo, per ciò che riguarda il campionato di Serie A, viene inserita dagli addetti ai lavori, nei pronostici estivi, tra le squadre meglio attrezzate. E non è un mistero anche il fatto che sia una di quelle col budget più alto, se si esclude Milano che da quel punto di vista è irraggiungibile per tutti. E, in teoria, dovrebbe esserlo anche dal punto di vista tecnico. Il ruolo di super-favorita è ancora una volta suo, ancor più quest’anno che, visto il nuovo format dell’Eurolega e la lunghezza della competizione, ha un roster incredibilmente profondo rispetto alle altre, con un parco italiani arricchito con Pascolo, Fontecchio ed Abass, ed importanti addizioni come Ricky Hickman, Miroslav Raduljica e Zoran Dragic.

Possiamo dunque dire che la Dinamo segue a ruota, insieme ad Avellino e Reggio Emilia. Avellino propone degli esordienti di particolare interesse, come Obasohan, Randolph e Adonis Thomas, mentre Reggio punta sempre sugli elementi tricolore, dopo aver perso i senatori Kaukenas e Lavrinovic, salutando il ritorno di Cervi, dopo un anno ad Avellino. E Reggio Emilia potrà concentrare tutte le proprie forze sul campionato, avendo scelto di non disputare coppe europee dopo la questione Eurocup, il braccio di ferro Fiba-Uleb ed il veto posto dalla Fip per competizioni non Fiba.

La Dinamo inizierà la stagione subito a pieno regime, tra campionato e Fiba Basketball Champions League. Il mese di ottobre risulta subito pesante: già alla seconda giornata di campionato i biancoblù andranno a fare visita alla Grissin Bon Reggio Emilia e due turni dopo sarà ospite della Pallacanestro Cantù, che magari non è una squadra di prima fascia, ma non può non essere considerata tra le prime cinque o sei. Un pochino più “tranquille” appaiono invece le altre partite previste nel mese di apertura del campionato: Varese alla prima giornata, la neo-promossa Brescia alla terza e Pesaro alla quinta. Ma naturalmente bisogna fare attenzione a tutte le squadre, soprattutto a quelle un po’ meno attrezzate, che hanno necessità di accumulare più punti possibili, il prima possibile e che hanno svolto una preparazione differente, volta ad entrare in forma subito.

Per quanto riguarda la coppa, come noto, la Dinamo è stata inserita nel girone E, insieme a AEK Atene, Partizan KK, Zielona Gora, Besiktas, Spirou Charleroi, Szolnoki Olaj e Ludwisburg. Si parte martedì 18 al PalaSerradimigni contro i polacchi dello Zielona Gora, mentre la settimana successiva la Dinamo volerà in Ungheria per sfidare lo Szolnoki Olaj. Come ha dichiarato coach Pasquini, iniziare bene in coppa risulta particolarmente importante, anche per sentire di meno e, magari, riuscire a contenere, le fatiche dei viaggi. Quello in cui è stata inserita la Dinamo non è un girone semplicissimo, ma le possibilità di fare bene ci sono tutte.

 

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