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Sanremo, Dargen effetto parquet e Arisa divina: le pagelle ai look della prima serata

di Redazione
25 Febbraio 2026
in Televisione
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(Adnkronos) – C’è chi opta per l’eleganza autorevole del nero. Chi sorprende per l’uso non convenzionale del bianco, oppure osa silhouette affilatissime, con tacchi vertiginosi e accessori preziosi. Per la prima serata di Sanremo 2026 cantanti e conduttori fanno a gara di stile. Sul palco dell’Ariston è lo stile retro, raffinato e nostalgico a farla da padrone. Peccato che la competizione, per molti di loro, sia persa in partenza. Non certo per il padrone di casa, il direttore artistico e conduttore della kermesse, Carlo Conti, che sceglie un look classico, smoking doppiopetto blu notte con revers di raso creato da Stefano Ricci. Voto: 8. Eleganza da vendere anche per Laura Pausini, co-conduttrice della serata, impeccabile in un abito nero di velluto a sirena con corpetto a cuore e strascico firmato Giorgio Armani, completato da un prezioso collier di diamanti e tanzanite di Pomellato. Per il secondo cambio arriva un abito grigio ricamato con tanto di mantella, sempre realizzato dalla maison milanese, così come il terzo vestito, un abito blu Klein a maniche lunghe con dei cut-out sulle spalle, ricoperto di cristalli, che però non buca lo schermo. Lei, sullo stesso palco che la consacrò nel 1993, appare sempre a proprio agio e questo ci piace assai. Voto: 8.  

La Barbiemania è passata ma forse non lo hanno detto a Ditonellapiaga, prima cantante in gara, che opta per un abito dalla gonna a palloncino rosa e corpetto nero, abbinato a una t-shirt con la scritta ‘Che fastidio!’ come il brano che porta sul palco. La nota stonata? Ce ne sarebbe più di una ma ci limitiamo alle décolleté con il fiocco rosa un po’ troppo girlish. Fuori tempo massimo. Voto: 5 e mezzo. Michele Bravi in Antonio Marras dimostra come si può lasciare il segno senza troppi sforzi: in completo check di lana retro con ampio pantalone e camicia annodata al collo, esibisce un look da crooner che gli fa conquistare une bel 7. Bravo. Sayf, ma che combini? Sul palco dell’Ariston per la prima volta, il cantante scende le scale con un completo gessato marrone stile gangster con tanto di cravatta pitonata. Voto: 4. Mara Sattei opta per un look retro con un abito Vivienne Westwood dall’ampia gonna a palloncino, corta davanti e lunga dietro e corpetto con scollatura a cuore. Voto: 6+.  

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Occhiali neri a mascherina effetto ‘mosca’ e completo kimono double breast Mordecai per Dargen D’Amico che riproduce il parquet di casa sua. ‘Ai ai’, non ci siamo. Un look così concettuale che forse non l’ha capito nemmeno lui. Voto 4. Petto nudo, forse un po’ troppo, per Can Yaman, ospite della serata, che lascia intravedere i pettorali scolpiti sotto un abito nero con camicia aperta fino a metà busto. E non va meglio per i due cambi d’abito, compreso lo smoking bianco. Un po’ tamarro. Voto: 5 e mezzo. La più iconica è sicuramente Arisa, regina assoluta di eleganza. Sul palco dell’Ariston l’artista regala una performance dai brividi. Così come il look scelto per l’occasione, con il quale sbaraglia la concorrenza. Un abito bianco firmato Des_Phemmes by Salvo Rizza, con oltre mille gocce di cristallo chandelier ricamate, che ondeggiano a ogni movimento. I capelli sciolti effetto Old Hollywood sono la ciliegina sulla torta. Un 9 meritato per lei.  

Luchè punta sulla Louis Vuitton disegnata da Pharrell Williams per il suo debutto all’Ariston con un look semplice con camicia, cravatta Regimental e felpa in velluto. Di tutto un po’. Voto: 6-. Non basta indossare Emporio Armani per vincere la gara di stile. Ne è un esempio Tommaso Paradiso. Il cantante, pur con un completo spezzato con giacca e camicia beige e pantalone nero non strappa la sufficienza. Lo scivolone è la t-shirt bianca che fa tanto maglietta della salute. Voto: 5 e mezzo. “Ci vuole molta calma qua” esordisce Elettra Lamborghini scendendo lentamente le scale dell’Ariston, strizzata in un abito nero con corpetto barocco dai ricami dorati e gambe a vista firmato Tony Ward couture. Le lavorazioni forse sono po’ too much ma lei può permettersele. Voto: 6. “Un’icona di stile e di fascino” la definisce Laura Pausini ed è così: è elegantissima Patty Pravo in un lungo abito nero con le maniche in voile e preziosi cristalli neri applicati, che decorano anche il velo a strascico. Voto: 7. Samurai Jay va sul sicuro con un completo total black, con doppio revers in raso dalla doppia abbottonatura e capelli raccolti in treccine. Il tocco di stile? La spilla gioiello usata per chiudere la camicia. Voto: 7. Raf è il ragazzo di sempre, a proprio agio con un completo dal taglio morbido di velluto. Voto: 7. 

Con ‘Italia Starter Pack’, J-Ax segue la scia di molti rapper americani maturi affascinati dal mood country. Il problema è che non tutti riescono nell’effetto Post Malone. Nel suo caso, soprattutto nel look, l’insieme risulta forzato: completo nero ricamato, bolo tie, cappello da cowboy, stivali texani e persino un bastone. Un esperimento curioso, ma difficile da prendere sul serio. Voto: 4 e mezzo. Fulminacci sembra un ragioniere in libera uscita: completo grigio doppiopetto oversize e cravatta viola come talismano anti sfiga. Un tocco di superstizione fai da te, coerente con il brano che porta in gara, ‘Stupida sfortuna’. Peccato che il viola, a teatro, sia il colore proibito. Qualcuno avrebbe potuto avvisarlo. Voto: 6 per il coraggio. Levante è una visione: fasciata in un prezioso tubino senza spalline di Giorgio Armani, interamente ricoperto di microcristalli che le scolpiscono la silhouette con una precisione quasi scultorea. Voto: 8 e mezzo. 

Masini e Fedez sembrano usciti da un’agenzia di pompe funebri con ambizioni fashion. Il primo sfoggia un frac nero effetto lucido, rovinato da quella spilla con nastro doppio al collo che sembra scelta durante una pausa caffè. Il secondo, invece, opta per camicia e pantaloni neri: un look essenziale, sì, ma più da ‘servizio security’ che da red carpet. E ci aggiunge pure uno squarcio sulla schiena che scopre i tatuaggi. Un tocco che vorrebbe essere edgy, ma finisce per sembrare un incidente di sartoria mai riparato. In coppia, fanno quasi squadra: i becchini deluxe. Voto: non classificati. Ermal Meta è il bohemien perfetto: in total look Trussardi con spolverino in raso di seta stretch, camicia rosa con il nome ‘Amal’ (non Clooney ma quello di una bambina di Gaza) ricamato sul colletto, pantaloni in pelle suede con trattamento vintage e stivaletto in denim floccato color lava. Un insieme talmente curato da far impallidire qualsiasi manuale di stile boho-chic. Voto: 8 e mezzo. 

Serena Brancale ha fatto passi da gigante rispetto all’anno scorso: addio a lustrini, top e trasparenze. Oggi appare quasi regale in un abito bianco con scollo all’americana e schiena nuda. L’effetto sposina è dietro l’angolo ma nel complesso convince. Voto: 7 e mezzo. Nayt punta al vibe napoleonico con il completo dai bottoni e catena appuntata alla spalla. Peccato che il fit sembri più generale nella taglia sbagliata che condottiero impavido: tirato, stretto, sembra pronto alla resa. Voto: 6-. Malika Ayane punta tutto sui tagli nell’abito nero dal tessuto tecnico: doppia scollatura a ‘V’ su décolleté e gambe e niente gioielli. Viva la semplicità. Voto: 7 e mezzo. Eddie Brock indossa invece lo smoking con disinvoltura, lasciando il papillon slacciato e il colletto della camicia aperto. L’unica pecca sono i revers della giacca troppo appuntiti. Voto: 6. Sceglie la strada della tradizione Sal Da Vinci: più classico di così non si può. Abito sartoriale impeccabile, cravatta d’ordinanza e ricami floreali su un solo revers della giacca, giusto per ricordarci che un tocco di fantasia non ha mai fatto male a nessuno. L’insieme è composto, formale…forse fin troppo. Voto: 6-. Camicia sbottonata e pantalone nero, con tanto di man bun in testa. Coraggio Enrico Nigiotti, puoi fare decisamente di meglio. Voto: 5. A Tredici Pietro è andata male non solo per l’attacco del pezzo ma anche la misura della giacca, talmente over da alzarsi a ogni movimento, ma lo perdoniamo. Voto 5-. Dopo Michael Jackson e le ultime passerelle, la Napoleon Jacket conquista anche Chiello, che sfoggia una versione in pizzo della giacca con passamanerie e bottoni dorati amatissima da celebrities e popstar. Lo stivaletto a punta con il tacco è il colpo di genio che lo proietta tra i look migliori della serata. Voto: 8. Tra eleganza e punk si muovono le Bambole di Pezza divise tra stiletto dal tacco affilato e anfibi, chocker con le borchie e guanti da diva quasi a voler riassumere le due anime del loro progetto. C’è però troppa confusione sotto al cielo. Voto: 5.  

Maria Antonietta e Colombre sembrano davvero usciti da una trasmissione anni ’60. Lei in un miniabito Sixties total white, maniche decorate con margherite 3D e stivali coordinati: super pop. Lui, in contrasto misurato, con completo nero e t shirt, minimal ma efficace. Insieme funzionano: un duetto estetico che sembra riemerso da un vecchio nastro Rai, e in senso buono. Voto: 7. Leo Gassmann, che eleganza. Il cantante sorprende per un look pulito e senza sforzo firmato Dsquared2: un dandy moderno in camicia bianca con scollatura a V e pantalone nero a vita alta. Semplice ed essenziale ma con quella nonchalance che molti cercano e pochi trovano. Voto: 8 e mezzo. Francesco Renga sfodera il suo cavallo di battaglia: l’immancabile doppiopetto di velluto, stavolta marrone, con maxi revers neri. Della serie ‘cavallo vincente non si cambia’. Voto: 7. Chiudono la prima serata LDA & Aka7even in versione gemelli con lo stesso blouson di pelle nera. Riprovateci, sarete più fortunati. Voto: 6. (di Federica Mochi) 

Tags: adnkronoscanzone italianaCarlo ContiFestival di SanremoLaura PausinimusicaRai 1ultimora
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  • 🏔️ Nel cuore della Sardegna più autentica, a 750 metri di altitudine, Orune si erge come un libro di pietra aperto sul passato. Il suo nome potrebbe derivare dal greco oros, “montagna”, e già questo racconta molto: un paese che domina vallate, boschi e formazioni rocciose tra Barbagia, Baronia, Logudoro e Gallura. 🌿  📜 Ma Orune non è solo paesaggio. È memoria viva di un’epoca in cui il banditismo sardo segnava la cronaca: qui nacquero figure leggendarie come Dionigi Mariani e Giovanni Moni Goddi. Eppure, accanto a loro, il borgo ha dato i natali anche a Margherita Sanna, tra le prime donne sindaco d’Italia, e ad Antonio Pigliaru, filosofo e giurista di grande rilievo.  ⚡Oggi Orune custodisce tesori che vanno oltre i nuraghi: Casa Murgia, palazzotto signorile dei primi del Novecento con un antico mulino ancora visibile nel giardino, racconta la storia dell’energia che illuminò per prima il paese.  🌳 E poi ci sono le sugherete secolari, maestose e silenziose, fonte di vita economica e meta di studiosi da tutta Europa. Il sughero estratto qui diventa tappi, pannelli isolanti, arte artigianale.  In tavola, Orune regala sapori intensi: i maccarones de ordascia, pasta d’orzo lavorata a mano, e sas montecadas, dolci fritti a forma di alveare che accompagnano il Carnevale barbaricino di metà febbraio. 🍯🎭  Un borgo che non dimentica, che resiste, che continua a vivere.  👉 Un viaggio tra archeologia, tradizioni e identità, l’articolo di Raffaella Piras continua su SHmag.it  📷 Nuraghe Nunnale: ©️Regione Autonoma della Sardegna
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  • 🕯️ Nel cuore del quartiere Castello di Cagliari si cela un passaggio che da secoli sussurra segreti. Via Alberto Lamarmora, antica ruga Mercatorum dei mercanti pisani, dimora di nobili e argentieri, nasconde tra i suoi vicoli stretti il Portico delle Anime.  🌙 Un tunnel angusto illuminato solo da una lampada fioca, dove l’effige della Madonna delle Grazie veglia su un mistero inquietante. Gli abitanti raccontano di aver udito lamenti di anime in pena davanti al quadro sacro. Ombre che si muovono, voci indistinte che emergono dal buio.  ⚔️ Si narra che durante un Giovedì Santo, Sant’Efisio apparve minaccioso nel portico a un sabotatore intenzionato ad avvelenare le acquasantiere delle chiese cagliaritane. Il santo lo fermò sul nascere. Da allora, ogni anno, il suo simulacro sosta davanti alla Vergine in processione. Una tradizione che unisce fede e leggenda, viva ancora oggi.  🏛️ Tra palazzi segnati dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e archi gotico-catalani, il Portico conserva un fascino che sfida il tempo. Cagliari di giorno è luce, ma di notte Castello rivela il suo volto enigmatico.  👉 La storia completa di Raffaella Piras, con tutti i dettagli delle leggende e della storia del luogo, ti aspetta su SHmag.it 📰
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  • ✨ Cenerentola in Sardegna 🔥
Tra falò d’inverno e fiabe sussurrate accanto al fuoco, la magia della ragazza dal cuore puro rivive anche nell’Isola.  🏰 Molto prima del castello Disney, esisteva Rodopi: una fanciulla dell’Antico Egitto, destinata a diventare la prima “Cenerentola” della storia.
Dalle corti europee arriva in Sardegna, dove la fiaba trova nuove voci e nuovi nomi. E lì, tra montagne e mare, cambia per sempre volto.  🐦‍⬛🌾 Nel cuore del Campidano vive Maria Chisjnera, la più piccola di tre sorelle. Dalla gentilezza verso un uccello magico nascono noci, mandorle e prodigi. ✨
In ogni frutto, un incantesimo: abiti splendenti 👗, fate e servitori. E come nella fiaba, sarà una scarpetta 👠 a rivelare la verità.  👑 Il giovane che la sceglie non è un principe qualunque, ma l’uccello mediano, liberato dal suo incantesimo grazie a un gesto di bontà 💖.  Ogni versione di Cenerentola racconta la stessa verità: la gentilezza salva, e persino la sventura può diventare luce. 🌟  Dal mito egizio ai nuraghi, la fiaba di Cenerentola continua a vivere nei racconti di Sardegna.  🔗 Scopri la storia completa nell’articolo di Raffaella Piras su shmag.it
  • 🎶 Capodanno 2026 a Sassari con Max Pezzali: viabilità, parcheggi e navette 🚌 
🎆 Tutto è pronto a Sassari per il grande concerto di Max Pezzali, in programma la notte del 31 dicembre in piazzale Segni. Il Comune ha predisposto un articolato piano di sicurezza e mobilità per garantire una serata ordinata e sicura, nel segno della partecipazione e del divertimento. 
🚧 Zona rossa in piazzale Segni
Dalle 18:00 l’area intorno a piazzale Segni sarà interdetta al traffico veicolare, anche per i residenti. La zona rossa comprenderà le vie Di Vittorio, Giagu, Carlo Felice, Raffa Garzia, Wagner, Coradduzza, Gramsci e Togliatti. Tutti gli accessi saranno transennati e presidiati dalla Polizia locale. All’interno del perimetro sono previste un’area di sosta per persone con disabilità in via Nenni; aree ristoro dedicate al pubblico. 
🅿️ Otto parcheggi di attestamento e bus-navetta
Per agevolare gli spostamenti, il Comune e l’ATP attiveranno otto parcheggi di attestamento collegati al luogo dell’evento da bus-navetta gratuiti dalle 18:00 alle 21:00. Le aree individuate si trovano in:
·  via Caniga – via Predda Niedda (Tanit),
·  Piandanna (Agenzia delle entrate),
·  via Budapest (fianco Conad),
·  via Camboni (Li Punti),
·  piazza Ortobene (Sant’Orsola Nord),
·  via Pirandello,
·  via Turati,
·  via Washington.
Le linee ATP dedicate saranno riconoscibili dalla scritta “Concerto Max Pezzali” su bus e fermate, con passaggi ogni 5-15 minuti.
Rientro dall’1:00 alle 3:00 del 1° gennaio con bus-navetta ATP da via Vardabasso verso i parcheggi di attestamento (la destinazione sarà indicata sul parabrezza). 
🚌 Pullman e area camper
La corsia discendente di via Milano sarà riservata ai pullman turistici provenienti da tutta l’isola, mentre tra via Milano e via La Malfa è stata allestita un’area sosta per camper.  Nel primo commento mappe percorsi delle navette 👇🏼
  • ✨ Sassari si prepara ad accogliere il 2026 con un grande evento di piazza. La notte di San Silvestro vedrà protagonista Max Pezzali, icona della musica pop italiana, che salirà sul palco di Piazzale Segni intorno alle 22:00 per accompagnare la città nel conto alla rovescia verso il nuovo anno.  Il concerto sarà il fulcro del programma “Sassari Destinazione Natale”, il progetto che punta a valorizzare la città come polo culturale e turistico anche in inverno. L’appuntamento di Capodanno si affianca così a eventi simbolo come la Cavalcata Sarda e la Discesa dei Candelieri, confermando l’impegno dell’Amministrazione nel rilancio dell’immagine urbana in chiave artistica e partecipativa.  🎶 Sul palco, Max Pezzali ripercorrerà più di trent’anni di carriera con i brani che hanno accompagnato intere generazioni – dagli anni degli 883 ai successi da solista – trasformando la piazza in un grande coro collettivo. Dopo la mezzanotte, spazio a Sergione Dj e Gabry Dj per far ballare il pubblico fino a tarda notte.  Una notte di musica, festa e partecipazione che proietterà Sassari nel nuovo anno con energia e una visione chiara: crescere attraverso la cultura e la condivisione. 🌟  #Sassari #Capodanno2026 #MaxPezzali
  • 🎄 “Marley era morto”. Così inizia il “Canto di Natale” di Charles Dickens, pubblicato nel 1843 e sold out in pochi giorni. Da quel capolavoro nascono oltre un secolo di adattamenti cinematografici: dal muto del 1901 con Scrooge di Walter R. Booth, al musical del 1970 con Albert Finney, fino a “S.O.S. Fantasmi” con Bill Murray e la CGI di Robert Zemeckis con Jim Carrey. ❄️  🎞️🍿 Classici hollywoodiani, Muppet irresistibili e l’horror con Johnny Depp in arrivo nel 2026. Quale Scrooge è il tuo preferito? Scopri la guida completa di Lorella Costa 👇🏻
  • 🪨 Scolpita nella roccia di Capo Sant’Elia, la Grotta di San Bartolomeo racconta una pagina poco nota della preistoria cagliaritana.  Tra frane, scavi ottocenteschi e indizi sparsi nel terreno, qui sono emersi frammenti di vasi, punte di lancia, resti animali e tracce di antiche capanne: tasselli di una storia che va dal Neolitico all’età nuragica, passando per la misteriosa cultura di Monte Claro.  🌊 Accanto alla grotta, la Domus de Janas ancora visibile custodisce il silenzio di un passato in parte perduto, mentre gli archeologi cercano di ricostruire l’abitato che un tempo dialogava con il mare di Marina Piccola e il colle di Sant’Elia. 
Una vicenda fatta di scoperte, scomparse e domande ancora aperte, che ridisegna le origini più remote di Cagliari.  La storia continua nell’articolo di @medinolasss su SHmag.it: leggila per entrare nel cuore nascosto di San Bartolomeo 🔍📖
  • 🎆 La Sardegna accende il Capodanno 2026 con 15 città in festa il 31 dicembre: da Gabry Ponte a Max Pezzali, Mengoni a Emis Killa, un’isola che vibra di musica sotto le stelle. 🎶  🎉✨ Sfogliate il carosello in ordine alfabetico per scoprire tutti gli artisti, location e sorprese della notte più epica dell’anno. Da Alghero a Tortolì, il countdown è pronto a esplodere!  Quale città sceglierete per il vostro Capodanno 2026?
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