Il fascino delle eroine del melodramma – da Tosca a Manon Lescaut, da Mimì a Suor Angelica all’incantevole Butterfly – per l’inaugurazione della Stagione di Danza 2018-2019 del CeDAC Sardegna con “Puccini”, in cartellone domani (sabato 8 dicembre) alle 21 al Teatro Verdi di Sassari (in prima regionale – fuori abbonamento) e domenica 9 dicembre alle 16.30 e alle 20.30 all’Auditorium del Conservatorio “G. Pierluigi da Palestrina” di Cagliari – nell’ambito del Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo in Sardegna.

Viaggio nell’intrico delle passioni attraverso i ritratti di donne forti e fragili, dolci e crudeli, idealiste e innamorate, con le originali coreografie create da Julien Lestel sulle note dei capolavori di Giacomo Puccini: sotto i riflettori l’étoile Eleonora Abbagnato interpreterà alcune delle figure emblematiche della storia del teatro musicale, creature sognatrici e piene di fuoco, come la cantante Tosca o Suor Angelica imprigionata in un monastero in cui si consuma la sua segreta tragedia.

Sbarca nell’Isola lo spettacolo (coproduzione italo-francese firmata Daniele Cipriani Entertainment / Compagnie Julien Lestel) ispirato alle opere del grande compositore, capace di tradurre in musica sentimenti e stati d’animo, fra trame complicate, suggestioni orientalizzanti e eventi storici, per dar forma ad un vivido affresco di varia umanità tra ironia e pathos.

Sul palco – accanto all’artista palermitana con un’intensa vita sulle punte, da solista a étoile de L’Opéra de Paris e direttrice del Corpo di Ballo dell’Opera di Roma – diciotto danzatori (Giorgia Calenda, Giacomo Castellana, Claudio Cocino, Virginia Giovanetti, Federica Maine, Flavia Morgante, Michele Satriano, Alessio Rezza, Arianna Tiberi, Gaël Alamargot, Julie Asi, Florent Cazeneuve, Matisse Coelho-Mandes, Ivan Julliard,Zélie Jourdan, Roxane Katrun, Marco Vesprini, Mara Whittington), per un avvincente racconto per quadri sul filo delle emozioni.

“Puccini”originale creazione del danzatore e coreografo Julien Lestel – all’attivo importanti collaborazioni con artisti come Rudolf Nureyev, Jiří Kylián, William Forsythe, Angelin Preljočaj, Roland Petit, Pina Bausch, Lucinda Childs, Carolyn Carlson, Thierry Malandain e il regista Jean-Eric Ougier – sfoglia alcune delle pagine più significative di Giacomo Puccini per dar corpo all’immaginario che scaturisce dalle partiture, attraverso il linguaggio evocativo e simbolico della danza.

Un ritratto dell’uomo – e dell’artista – Giacomo Puccini, che si moltiplica in un gioco di specchi, dà il la alla pièce, in un ipotetico dialogo tra il compositore e i suoi personaggi, donne e uomini nati dalla fantasia e forgiati nel suono, spiriti inquieti e paradossalmente, ma non troppo, pieni di vita, come sospesi fuori dal tempo, in attesa di poter di nuovo incarnarsi sulla scena per ripercorrere inesorabilmente, con infinite varianti e sfumature, la propria storia.

Spiccano nella folla delle “anime” le eroine, da Cio Cio San, delicata Butterfly in un sogno orientale, fulcro della celebre “tragedia giapponese”, a Manon Lescaut, divisa tra l’amore per un giovane studente e l’aspirazione ad un’esistenza piacevole e comoda, vittima della vendetta del ricco amante e incapace di sottrarsi al proprio destino. Ne “La Rondine” è Magda a scegliere la libertà, sullo sfondo della Parigi del Secondo Impero, e risuonano anche gli accenti di “Turandot” e “Gianni Schicchi” – tra un pas de deux e un assolo, e ancora il duetto tra Mimì e Rodolfo ne “La Bohème”.

Eleonora Abbagnato è “Suor Angelica” in una sintesi danzata dell’omonima opera, incentrata sulla figura della nobildonna costretta a prendere il velo per espiare una “colpa” o meglio un atto di ribellione contro le regole della società e ancora la passionale “Tosca” – creatura vivace e piena di fuoco, che pur lontana dagli intrighi della politica – e infatti canta “Vissi d’arte, vissi d’amore” – per sfuggire alle mire dell’infido e spietato capo della polizia e cercare di salvare l’amato, uccide il suo aguzzino, e scoprendosi tradita, si toglie la vita – diventando così un’eroina rivoluzionaria. Un duplice ritratto al femminile per indagare le sfaccettature dell’animo umano, tra la dimensione intima e raccolta di un convento e la casa fortezza simbolo del potere come della ferocia della repressione, contro ogni anelito di libertà.

 

Eleonora Abbagnato “Puccini”. Foto Rolando Paolo Guerzoni

 

Biglietti: Sassari, Teatro Verdi – Puccini (fuori abbonamento)

Platea: intero € 40 – ridotto € 35 – ridotto abbonati danza € 30

Galleria – settore centrale: intero € 40 – ridotto € 35 – ridotto abbonati danza € 30

Galleria – settori laterali: intero € 35 – ridotto € 30 – ridotto abbonati danza € 25

Palchi – primi posti: intero € 40 – ridotto € 35 – ridotto abbonati danza € 30

Palchi – secondi posti: intero € 35 – ridotto € 30 – ridotto abbonati danza € 25

Per informazioni e prenotazioni: cell. 339.1560328 – circuitoteatralesardo@gmail.com

 

Cagliari

abbonamento a 5 spettacoli:

primo settore: intero € 110 – ridotto € 100 – ridotto scuole di danza € 64

secondo settore: intero € 100 – ridotto € 90 – ridotto scuole di danza € 57

Biglietti:

primo settore: intero € 30 – ridotto € 27 – ridotto scuole di danza € 22

secondo settore: intero €25 – ridotto € 22 – ridotto scuole di danza €18

Per informazioni: 3454894565 – 3459515704 – biglietteria@cedacsardegna.it

 

Prevendite: BoxOffice-Sardegna -via regina Margherita 43 – Cagliari – tel. 070.657428 – info@boxofficesardegna.it oppure online su www.vivaticket.it