“… La vita è preziosa, abbine cura.
… La vita è vita, difendila.”

Inno alla vita, Madre Teresa di Calcutta

È disponibile dallo scorso venerdì 20 marzo in tutti gli store e piattaforme digitali “E sarà per sempre” (On the set/Artist First), il nuovo album di Viola Valentino, prodotto da Luca Venturi per Prima La Musica Italiana.

Il disco è composto da 20 brani di cui 3 inediti e 2 cover. Le canzoni scelte sono molto significative per Viola Valentino e sono state scritte da autori importanti della musica italiana, tra i quali Cristiano MinellonoAndrea GalloLuca VenturiGiovanni GermanelliFrancesco MignognaFrancesco AltobelliMirko Oliva (title track dell’album) e Francesco Serra, che duetta con Viola nel brano “Questo pensiero d’amore”.

Abbiamo chiesto a Viola di parlarci un po’ del suo ultimo lavoro ed è venuta fuori una piacevole chiacchierata telefonica, che ha alleggerito un grigio pomeriggio di questa quarantena forzata.

Questo album arriva dopo la pubblicazione, avvenuta lo scorso anno, di una raccolta di suoi storici successi, intitolata “Le perle di Viola”, da parte dell’etichetta Made in Virginia. In “E sarà per sempre” invece troviamo brani inediti e cover. Come è avvenuta la scelta?
La scelta è stata fatta tra album pubblicati in passato che non avevano avuto la giusta promozione. A parte un paio di brani che la gente conosce benissimo, perché li canto in concerto – tra cui “Stronza” – ho scelto quelli più interessanti dal mio punto di vista, quelli che pensavo fossero meno conosciuti. Ogni canzone ha un suo perché; sono brani che si legano bene uno con l’altro. Questo album nasce dalla collaborazione avuta con un produttore discografico che ora è scomparso. È un omaggio che io ho voluto fargli, è una dedica.

Dall’ascolto dei brani inediti, come quello che dà il titolo all’album “E sarà per sempre”, sembra di leggere, tra le righe, una consapevolezza, una maturità che porta ad accettare la fatalità della vita e dei sentimenti. È una fatalità che sente vivere anche dentro di sé? O voleva semplicemente cantarla?
Entrambe le cose. Posso rispondere solo così.

In un momento come quello che stiamo affrontando, in cui ci troviamo a rimettere in discussione convinzioni acquisite, l’inno alla vita e all’amore rappresentati nel disco si riempiono di significati che sicuramente vanno oltre a quelli originari. Sente la responsabilità di dare alla luce un album in un momento così particolare?
No. È stata tutta una casualità. Si decide molto prima quando far uscire un album. Questo è un album impegnativo, con dei testi che hanno ciascuno un significato preciso. Io ho proposto di rimandare l’uscita ma i tempi discografici non lo hanno permesso. Per ora “E sarà per sempre”è disponibile solo online ma abbiamo anche il progetto di farlo uscire in vinile. Tanti album stanno uscendo adesso. È un inno alla vita anche l’uscita stessa di un disco, un inno alla speranza. Ho inserito la frase di Madre Teresa perché l’ho trovata molto poetica, niente di più. In ogni album mi piace lasciare un ricordo: può essere una frase scritta da me o il pensiero di qualcuno di interessante; sono delle piccole sorprese da scoprire.

Questo album racconta l’amore in varie forme: amore passato, amore perduto, amore conteso e tradito, amore maturo, amore come speranza disillusa… Come è cambiato il modo di raccontare l’amore nelle canzoni, dai suoi esordi ad oggi?
Già in passato Guccini e De André raccontavano le varie forme d’amore in un certo modo, poi è venuto il tempo delle canzoni che dicevano “amore ti amo/amore non lasciarmi”. Io ho sempre affrontato nelle mie canzoni certi argomenti, al di là di “Comprami” (che potrebbe sembrare banale ma non lo è), ho sempre seguito una linea: sono stata paladina per la difesa dei diritti, cosa che negli anni ’60 non si faceva. Sono una cantante degli anni ’80, alcune mie canzoni di quegli anni, ad esempio “Sola”, sembrano delle canzoncine ma non lo sono. È la maturazione, la crescita nella vita che ti fa riflettere poi su quello che canti. Anche tra quelle che sembrano le mie canzoni più movimentate e allegre c’è sempre qualcosa di sociale. Parlo dell’amore, dell’omofobia, della violenza.
Affronto certi temi non perché siano “attuali” o “di moda”; non è questo che mi spinge a farlo, ma il fatto che li sento particolarmente.

In attesa di poter assistere allo spettacolo che al momento Viola Valentino sta preparando – “E sarà per sempre tour” –, la ringraziamo per la sua disponibilità.