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I Maneskin sul tetto del mondo

Chi è il gruppo italiano del momento, come è nato e come è riuscito a conquistare il pubblico internazionale

di Erica Lucia Noli
27 Novembre 2021
in Musica
🕓 5 MINUTI DI LETTURA
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Maneskin. ? Pagina Facebook
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Belli, provocanti, carismatici e sensuali. I Maneskin stanno conquistando tutto e tutti. Il pubblico e la critica di tutto il mondo sono ai loro piedi e di recente stanno spopolando anche negli Stati Uniti. La storia del gruppo italiano inizia nella capitale nel 2015 quando Victoria e Thomas, rispettivamente bassista e chitarrista del gruppo, decidono di suonare insieme. Durante gli anni del liceo incontrano prima Damiano, cantante e frontman della band, e poi Ethan, il batterista. Diventano immediatamente amici grazie alla musica e al rock che li unisce e decidono di formare un quartetto musicale: Måneskin, nome usato dalla band per la prima volta nel 2016 e traducibile dal danese con l’espressione “chiaro di luna”.

Il gruppo decide di inseguire il sogno di entrare nel mondo della musica nel 2017 partecipando all’undicesima edizione del programma X Factor Italia. Si classifica secondo ma ciò non li ferma. Canzone dopo canzone iniziano a diventare sempre più famosi in Italia e nel 2021 partecipano al Festival di Sanremo con il brano “Zitti e buoni”. Contro ogni aspettativa (visto il genere di musica non propriamente consueto per il Festival) arrivano al primo posto. Il trionfo a Sanremo garantisce loro l’accesso, solo pochi mesi dopo, all’Eurovision Song Contest in qualità di rappresentanti dell’Italia. I Maneskin gareggiano contro star provenienti da tutta l’Europa e si classificano nuovamente primi, diventando i terzi vincitori italiani nella storia dell’evento. Inoltre, non capitava dal 1964 (anno in cui Gigliola Cinquetti vinse con “Non ho l’età”) che un artista italiano trionfasse nello stesso anno sia al Festival di Sanremo che all’Eurovision con lo stesso brano e all’esordio in entrambe le competizioni. In meno di un anno il quartetto conquista le Top 10 musicali di tutto il mondo e il 4 luglio 2021 raggiunge la vetta della classifica mondiale di Spotify con la sua versione di “Beggin’” dei The Four Seasons. Traguardi importantissimi che non finiscono qui. Il 26 ottobre, infatti, si esibiscono al Tonight Show di Jimmy Fallon, trasmissione di punta della televisione statunitense, durante la quale il conduttore annuncia che Mick Jagger ha scelto il gruppo per aprire il concerto dei suoi Rolling Stones a Las Vegas. Nel novembre sono inoltre ospiti anche all’Ellen DeGeneres Show e così conquistano definitivamente la tv americana.

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Un anno strabiliante per i Maneskin che, un successo dopo l’altro, vincono l’ennesimo premio nella categoria Best Rock agli MTV Europe Music Awards 2021 in Ungheria, il premio che spetta alla migliore rock band dell’anno. A concorrere per l’ambito riconoscimento anche gruppi del calibro dei Coldplay, Imagine Dragons e The Killers. Si tratta del primo successo italiano in una delle categorie internazionali nella storia degli Ema. Pochi giorni fa, inoltre, i Maneskin hanno partecipato anche agli American Music Awards 2021 come candidati nella categoria “Favorite Trending Song” con la canzone “Beggin’”. Il gruppo ha infiammato il pubblico con la sua performance ma questa volta non è riuscito a portarsi a casa il premio. Il 2021 è comunque stato senza dubbio un anno che i quattro ragazzi ricorderanno per sempre e che ha portato loro una serie di successi clamorosi.

I Maneskin agli American Music Awards 2021. ? Pagina Facebook
Maneskin. ? Pagina Facebook
I Maneskin con Mick Jagger. ? Pagina Facebook
I Maneskin agli MTV Europe Music Awards 2021. ? Pagina Facebook
I Maneskin agli MTV Europe Music Awards 2021. ? Pagina Facebook

Ma i Maneskin vanno oltre la musica. Ad esempio, nel ringraziare il pubblico per la vittoria agli MTV Music Awards, il frontman del gruppo, ha scelto di indirizzare le sue parole verso un’importante causa sociale e politica italiana: “Quest’anno, in particolare, bisogna andar fieri del nostro paese per i risultati raggiunti non solo da noi, ma da tanti sportivi e da personalità della cultura. Peccato per i diritti civili, dove continuiamo a rimanere indietro e invece per noi sarebbe stata la vittoria più importante”. Il suo è stato un palese riferimento all’affossamento in Senato del disegno di Legge Zan contro l’omotransfobia. I ragazzi, infatti, non si occupano esclusivamente di musica e il loro rapidissimo successo è probabilmente collegato anche all’impegno che dimostrano nel rilanciare e sposare il dibattito su alcuni dei temi sociali più caldi del periodo, come quello della libertà sessuale e della fluidità di genere. Inoltre, combattono contro ogni forma di discriminazione fin dagli esordi della loro carriera e rendono evidenti queste lotte anche attraverso la scelta dei look per le performance musicali. Tutti, senza distinzione tra uomini e donne, indossano sul palco senza problemi tutine attillate in lurex e tacchi, senza che (quasi) nessuno si scandalizzi troppo. In occasione degli MTV Music Awards, Damiano ha scelto di indossare slip, giarrettiera nera e tacchi alti. Ulteriore segno di provocazione che vuole portare alla demolizione degli stereotipi di genere.

Il gruppo abbatte i muri con uno stile molto particolare e questo è uno dei fattori che maggiormente li contraddistingue dagli altri e li rende così affascinanti, i fan infatti amano le loro canzoni rock tanto quanto i loro vestiti eccentrici e le cause per le quali si impegnano. I Maneskin oltre a sfoggiare look unici, si esibiscono, suonano e cantano benissimo, affrontando senza paura i più importanti palcoscenici del mondo e scrivono testi che si trasformano ogni volta in successi internazionali, tanto che sono stati definiti di recente i “nuovi Beatles italiani”. Sono infatti i primi musicisti italiani ad avere successo nel mondo con una musica non italiana.

Tags: Måneskinmusicarock
Erica Lucia Noli

Erica Lucia Noli

Nasce nel 1992 a Cagliari, città che ama e in cui vive. Laureata in Comunicazione e laureanda magistrale in Giornalismo all'Università Sapienza di Roma, aspira a diventare giornalista da quando è poco più che bambina. Si definisce una curiosa e attenta esploratrice del mondo.

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  • 🏔️ Nel cuore della Sardegna più autentica, a 750 metri di altitudine, Orune si erge come un libro di pietra aperto sul passato. Il suo nome potrebbe derivare dal greco oros, “montagna”, e già questo racconta molto: un paese che domina vallate, boschi e formazioni rocciose tra Barbagia, Baronia, Logudoro e Gallura. 🌿  📜 Ma Orune non è solo paesaggio. È memoria viva di un’epoca in cui il banditismo sardo segnava la cronaca: qui nacquero figure leggendarie come Dionigi Mariani e Giovanni Moni Goddi. Eppure, accanto a loro, il borgo ha dato i natali anche a Margherita Sanna, tra le prime donne sindaco d’Italia, e ad Antonio Pigliaru, filosofo e giurista di grande rilievo.  ⚡Oggi Orune custodisce tesori che vanno oltre i nuraghi: Casa Murgia, palazzotto signorile dei primi del Novecento con un antico mulino ancora visibile nel giardino, racconta la storia dell’energia che illuminò per prima il paese.  🌳 E poi ci sono le sugherete secolari, maestose e silenziose, fonte di vita economica e meta di studiosi da tutta Europa. Il sughero estratto qui diventa tappi, pannelli isolanti, arte artigianale.  In tavola, Orune regala sapori intensi: i maccarones de ordascia, pasta d’orzo lavorata a mano, e sas montecadas, dolci fritti a forma di alveare che accompagnano il Carnevale barbaricino di metà febbraio. 🍯🎭  Un borgo che non dimentica, che resiste, che continua a vivere.  👉 Un viaggio tra archeologia, tradizioni e identità, l’articolo di Raffaella Piras continua su SHmag.it  📷 Nuraghe Nunnale: ©️Regione Autonoma della Sardegna
📷 Su Tempiesu: ©️Nurnet | Nicola Castangia e Nuraviganne
📷 Santa Maria Maggiore: ©️ales&ales
📷 Veduta di Orune: ©️trolvag
  • 🕯️ Nel cuore del quartiere Castello di Cagliari si cela un passaggio che da secoli sussurra segreti. Via Alberto Lamarmora, antica ruga Mercatorum dei mercanti pisani, dimora di nobili e argentieri, nasconde tra i suoi vicoli stretti il Portico delle Anime.  🌙 Un tunnel angusto illuminato solo da una lampada fioca, dove l’effige della Madonna delle Grazie veglia su un mistero inquietante. Gli abitanti raccontano di aver udito lamenti di anime in pena davanti al quadro sacro. Ombre che si muovono, voci indistinte che emergono dal buio.  ⚔️ Si narra che durante un Giovedì Santo, Sant’Efisio apparve minaccioso nel portico a un sabotatore intenzionato ad avvelenare le acquasantiere delle chiese cagliaritane. Il santo lo fermò sul nascere. Da allora, ogni anno, il suo simulacro sosta davanti alla Vergine in processione. Una tradizione che unisce fede e leggenda, viva ancora oggi.  🏛️ Tra palazzi segnati dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e archi gotico-catalani, il Portico conserva un fascino che sfida il tempo. Cagliari di giorno è luce, ma di notte Castello rivela il suo volto enigmatico.  👉 La storia completa di Raffaella Piras, con tutti i dettagli delle leggende e della storia del luogo, ti aspetta su SHmag.it 📰
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  • ✨ Cenerentola in Sardegna 🔥
Tra falò d’inverno e fiabe sussurrate accanto al fuoco, la magia della ragazza dal cuore puro rivive anche nell’Isola.  🏰 Molto prima del castello Disney, esisteva Rodopi: una fanciulla dell’Antico Egitto, destinata a diventare la prima “Cenerentola” della storia.
Dalle corti europee arriva in Sardegna, dove la fiaba trova nuove voci e nuovi nomi. E lì, tra montagne e mare, cambia per sempre volto.  🐦‍⬛🌾 Nel cuore del Campidano vive Maria Chisjnera, la più piccola di tre sorelle. Dalla gentilezza verso un uccello magico nascono noci, mandorle e prodigi. ✨
In ogni frutto, un incantesimo: abiti splendenti 👗, fate e servitori. E come nella fiaba, sarà una scarpetta 👠 a rivelare la verità.  👑 Il giovane che la sceglie non è un principe qualunque, ma l’uccello mediano, liberato dal suo incantesimo grazie a un gesto di bontà 💖.  Ogni versione di Cenerentola racconta la stessa verità: la gentilezza salva, e persino la sventura può diventare luce. 🌟  Dal mito egizio ai nuraghi, la fiaba di Cenerentola continua a vivere nei racconti di Sardegna.  🔗 Scopri la storia completa nell’articolo di Raffaella Piras su shmag.it
  • 🎄 “Marley era morto”. Così inizia il “Canto di Natale” di Charles Dickens, pubblicato nel 1843 e sold out in pochi giorni. Da quel capolavoro nascono oltre un secolo di adattamenti cinematografici: dal muto del 1901 con Scrooge di Walter R. Booth, al musical del 1970 con Albert Finney, fino a “S.O.S. Fantasmi” con Bill Murray e la CGI di Robert Zemeckis con Jim Carrey. ❄️  🎞️🍿 Classici hollywoodiani, Muppet irresistibili e l’horror con Johnny Depp in arrivo nel 2026. Quale Scrooge è il tuo preferito? Scopri la guida completa di Lorella Costa 👇🏻
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Una vicenda fatta di scoperte, scomparse e domande ancora aperte, che ridisegna le origini più remote di Cagliari.  La storia continua nell’articolo di @medinolasss su SHmag.it: leggila per entrare nel cuore nascosto di San Bartolomeo 🔍📖
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  • ✨ La cattedrale di “Notre Dame de Paris” si prepara a illuminare anche il cielo della Sardegna. 
La celebre opera popolare moderna con musiche di Riccardo Cocciante, tratta dal romanzo di Victor Hugo, torna in Italia dal 26 febbraio 2026 con una nuova grande tournée che attraverserà il Paese fino al 6 gennaio 2027. 🇮🇹  🎭 Dopo oltre vent’anni di repliche e milioni di spettatori, lo spettacolo si conferma un classico contemporaneo capace di raccontare emarginazione, paura del diverso, desiderio d’amore e ricerca di giustizia attraverso musica, danza e teatro. 
Una combinazione di linguaggi che ha trasformato “Notre Dame de Paris” in un punto di riferimento della scena live internazionale. 🌍  🌊 Tra le tappe annunciate spicca una data che interessa da vicino il pubblico sardo: dal 6 all’8 agosto 2026 lo show arriverà all’Olbia Arena, portando sull’isola uno degli eventi più attesi della prossima stagione estiva. 
Dietro le quinte, la produzione firmata Clemente Zard e Vivo Concerti conferma l’ambizione di una tournée che ripercorre la storia di un titolo diventato simbolo del teatro musicale.  👉 L’approfondimento completo, con tutte le città della tournée e i dettagli sulla tappa di Olbia, continua su SHmag.it  📸 Attilio Cusani
  • 🌅🎤 Dopo il successo del tour europeo e l’annuncio della quarta edizione di “Tutti Per Uno”, Il Volo svela le nuove tappe del World Tour 2026-2027, prodotto da Friends & Partners. Tra le date attese c’è anche quella del 9 agosto 2026 ad Alghero, quando il trio si esibirà all’Alguer Summer Festival.  🎫 Le prevendite per il fanclub sono già aperte, mentre da domani i biglietti saranno disponibili su Ticketone.  🌎 Il nuovo anno porterà Il Volo oltreoceano: prima in America Latina, poi negli Stati Uniti, per un calendario di live che anticiperà i concerti estivi e la nuova edizione di “Tutti Per Uno”, in programma a settembre a Mantova.  Un viaggio musicale che abbraccia continenti, pubblico e tradizione, confermando l’energia di un trio ormai simbolo della musica italiana nel mondo. 🇮🇹💫  👉 Leggi l’articolo completo su SHmag.it per scoprire tutte le date e i dettagli del tour!
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