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Sanremo 2026, Maria Antonietta e Colombre: chi è la nuova coppia d’autore in gara

Il ritorno dei due cantautori con “La felicità e basta” segna l’incontro tra indie e pop d’autore sul palco dell’Ariston, in un progetto che celebra quindici anni di musica e amore condiviso

di Redazione
25 Febbraio 2026
in Musica
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(Adnkronos) – Maria Antonietta e Colombre, la nuova coppia d’autore in gara al Festival di Sanremo 2026 nella categoria Big con la canzone “La felicità e basta“. Non un duo estemporaneo, ma due colonne portanti della scena cantautorale italiana degli ultimi quindici anni, legati da un profondo sodalizio artistico e personale che ora culmina sul palco più prestigioso d’Italia.  

Letizia Cesarini, in arte Maria Antonietta, è una delle voci più riconoscibili e influenti dell’indie italiano. Debutta nel 2012 con un album prodotto da Dario Brunori, ma è con i successivi ‘Sassi’ (2014) e ‘Deluderti’ (2018), entrambi co-prodotti proprio da Colombre, che consolida la sua identità artistica.  

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Il suo percorso è costellato di successi live, con tour in Italia e all’estero, la partecipazione a eventi come il Primo Maggio di Roma e l’apertura di concerti per artisti del calibro di Calcutta, Lana del Rey e Paolo Nutini. Artista poliedrica, è anche scrittrice, performer teatrale, giurata del Premio Strega Poesia e ha già calcato il palco dell’Ariston nel 2020 come ospite di Levante e Francesca Michielin. Il suo ultimo album di studio è “La Tigre Assenza” (2023).  

Al suo fianco, Giovanni Imparato, ovvero Colombre. Cantautore e produttore tra i più stimati della sua generazione, esordisce nel 2017 con l’album ‘Pulviscolo’, subito candidato al Premio Tenco. Come produttore, oltre ad aver firmato i dischi di Maria Antonietta, ha lasciato il segno su lavori fondamentali come “Oceano Paradiso” di Chiello, certificato disco di Platino.  

La sua firma compare in collaborazioni prestigiose che vanno da Francesco De Gregori ad Alan Sorrenti, da Ariete a Mac DeMarco, testimoniando una versatilità e una sensibilità uniche. Il suo ultimo lavoro solista è ‘Realismo magico in Adriatico’ (2023), che lo ha portato a esibirsi anche sul palco internazionale di Eurosonic 2024. Il progetto che li porterà a Sanremo nasce dal loro primo album scritto e cantato interamente insieme, ‘Luna di Miele’, uscito a settembre per Bomba Dischi / Numero Uno. Un disco nato da un gesto quasi magico, un “piccolo atto di archeologia sentimentale”: il ritrovamento di alcune bozze di canzoni scritte 15 anni fa, agli albori della loro storia d’amore, e dimenticate in un hard disk. “Tutto va veloce, ma a volte le canzoni restano. Quelle bozze ci hanno aspettato, e non potevamo tradirle”, hanno raccontato i due artisti. 

La loro partecipazione a Sanremo 2026 non è dunque un esordio improvvisato, ma l’approdo naturale di un percorso lungo quindici anni. Maria Antonietta e Colombre portano sul palco dell’Ariston non solo un nuovo album, ma una storia intera, fatta di carriere parallele, palchi condivisi e una complicità che ora si trasforma in un progetto comune, pronto a conquistare il grande pubblico. 

A ‘Tv Sorrisi e Canzoni’ hanno raccontato: “Parla della felicità, che è un diritto di tutti, non il premio di una gara contro gli altri, te stesso o le aspettative del mondo. Se siamo vivi meritiamo di essere felici”.  

“La felicità e basta”, il testo della canzone di Maria Antonietta e Colombre

È più facile perdonarci, 

Se tieni a mente siamo tutti debuttanti. 

“Sii te stessa e andrà tutto bene”, 

Diceva la supermodella con la pelle splendida. 

Quanto è bello essere te stessa sulle spiagge dei Caraibi, 

E tu piangi sui diamanti in bikini tra i coralli. 

Da quella chaise longue di pelle bianca 

La tua vita non ti stanca. 

Ma se abbiamo sete, abbiamo fame o siamo soli 

La colpa non è nostra, non sono i nostri errori, 

Non è così… 

(I love you baby) 

Non posso arrendermi. 

(I love you baby) 

Passo a prenderti. 

Baby, facciamo insieme una rapina, baby, 

Per riprenderci tutta la nostra vita. 

Che cosa credi? 

Credo che la felicità 

Ce la prendiamo e basta. 

Ce la prendiamo e basta. 

È più facile se siamo insieme, 

Mi difendo molto meglio dalle ansie passeggere 

E dai pensieri nella testa… “Fare meglio, più convinta!” 

Come diceva quella popstar sorridente in Valentino. 

E a volte mi sento molto stanca, 

E non riesco a tenere la testa alta. 

Ma se abbiamo sete, abbiamo fame o siamo soli 

La colpa non è nostra, non sono i nostri errori, 

Non è così… 

(I love you baby) 

Passo a prenderti. 

Baby, facciamo insieme una rapina, baby, 

Per riprenderci tutta la nostra vita. 

Che cosa credi? 

Credo che la felicità 

Ce la prendiamo e basta. 

Baby, dall’ansia di un’aspettativa, baby 

Scappiamo questo sabato mattina. 

Che cosa credi? 

Credo che la felicità 

Ce la prendiamo e basta. 

Ma se abbiamo sete, abbiamo fame o siamo soli 

La colpa non è nostra, non siamo dei coglioni. 

Baby, facciamo insieme una rapina, baby, 

Per riprenderci tutta la nostra vita. 

Che cosa credi? 

Credo che la felicità, 

Ce la prendiamo e basta. 

Baby, dalla tristezza che è infinita, baby 

Scappiamo questo sabato mattina. 

Che cosa credi? 

Credo che la felicità, 

Ce la prendiamo e basta. 

Baby, 

Siamo ancora in piedi. 

Credo che la felicità, 

Ce la prendiamo e basta. 

Ce la prendiamo e basta. 

Tags: adnkronoscanzone italianaFestival di SanremomusicaRai 1ultimora
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  • 🏔️ Nel cuore della Sardegna più autentica, a 750 metri di altitudine, Orune si erge come un libro di pietra aperto sul passato. Il suo nome potrebbe derivare dal greco oros, “montagna”, e già questo racconta molto: un paese che domina vallate, boschi e formazioni rocciose tra Barbagia, Baronia, Logudoro e Gallura. 🌿  📜 Ma Orune non è solo paesaggio. È memoria viva di un’epoca in cui il banditismo sardo segnava la cronaca: qui nacquero figure leggendarie come Dionigi Mariani e Giovanni Moni Goddi. Eppure, accanto a loro, il borgo ha dato i natali anche a Margherita Sanna, tra le prime donne sindaco d’Italia, e ad Antonio Pigliaru, filosofo e giurista di grande rilievo.  ⚡Oggi Orune custodisce tesori che vanno oltre i nuraghi: Casa Murgia, palazzotto signorile dei primi del Novecento con un antico mulino ancora visibile nel giardino, racconta la storia dell’energia che illuminò per prima il paese.  🌳 E poi ci sono le sugherete secolari, maestose e silenziose, fonte di vita economica e meta di studiosi da tutta Europa. Il sughero estratto qui diventa tappi, pannelli isolanti, arte artigianale.  In tavola, Orune regala sapori intensi: i maccarones de ordascia, pasta d’orzo lavorata a mano, e sas montecadas, dolci fritti a forma di alveare che accompagnano il Carnevale barbaricino di metà febbraio. 🍯🎭  Un borgo che non dimentica, che resiste, che continua a vivere.  👉 Un viaggio tra archeologia, tradizioni e identità, l’articolo di Raffaella Piras continua su SHmag.it  📷 Nuraghe Nunnale: ©️Regione Autonoma della Sardegna
📷 Su Tempiesu: ©️Nurnet | Nicola Castangia e Nuraviganne
📷 Santa Maria Maggiore: ©️ales&ales
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  • ✨ Cenerentola in Sardegna 🔥
Tra falò d’inverno e fiabe sussurrate accanto al fuoco, la magia della ragazza dal cuore puro rivive anche nell’Isola.  🏰 Molto prima del castello Disney, esisteva Rodopi: una fanciulla dell’Antico Egitto, destinata a diventare la prima “Cenerentola” della storia.
Dalle corti europee arriva in Sardegna, dove la fiaba trova nuove voci e nuovi nomi. E lì, tra montagne e mare, cambia per sempre volto.  🐦‍⬛🌾 Nel cuore del Campidano vive Maria Chisjnera, la più piccola di tre sorelle. Dalla gentilezza verso un uccello magico nascono noci, mandorle e prodigi. ✨
In ogni frutto, un incantesimo: abiti splendenti 👗, fate e servitori. E come nella fiaba, sarà una scarpetta 👠 a rivelare la verità.  👑 Il giovane che la sceglie non è un principe qualunque, ma l’uccello mediano, liberato dal suo incantesimo grazie a un gesto di bontà 💖.  Ogni versione di Cenerentola racconta la stessa verità: la gentilezza salva, e persino la sventura può diventare luce. 🌟  Dal mito egizio ai nuraghi, la fiaba di Cenerentola continua a vivere nei racconti di Sardegna.  🔗 Scopri la storia completa nell’articolo di Raffaella Piras su shmag.it
  • 🎶 Capodanno 2026 a Sassari con Max Pezzali: viabilità, parcheggi e navette 🚌 
🎆 Tutto è pronto a Sassari per il grande concerto di Max Pezzali, in programma la notte del 31 dicembre in piazzale Segni. Il Comune ha predisposto un articolato piano di sicurezza e mobilità per garantire una serata ordinata e sicura, nel segno della partecipazione e del divertimento. 
🚧 Zona rossa in piazzale Segni
Dalle 18:00 l’area intorno a piazzale Segni sarà interdetta al traffico veicolare, anche per i residenti. La zona rossa comprenderà le vie Di Vittorio, Giagu, Carlo Felice, Raffa Garzia, Wagner, Coradduzza, Gramsci e Togliatti. Tutti gli accessi saranno transennati e presidiati dalla Polizia locale. All’interno del perimetro sono previste un’area di sosta per persone con disabilità in via Nenni; aree ristoro dedicate al pubblico. 
🅿️ Otto parcheggi di attestamento e bus-navetta
Per agevolare gli spostamenti, il Comune e l’ATP attiveranno otto parcheggi di attestamento collegati al luogo dell’evento da bus-navetta gratuiti dalle 18:00 alle 21:00. Le aree individuate si trovano in:
·  via Caniga – via Predda Niedda (Tanit),
·  Piandanna (Agenzia delle entrate),
·  via Budapest (fianco Conad),
·  via Camboni (Li Punti),
·  piazza Ortobene (Sant’Orsola Nord),
·  via Pirandello,
·  via Turati,
·  via Washington.
Le linee ATP dedicate saranno riconoscibili dalla scritta “Concerto Max Pezzali” su bus e fermate, con passaggi ogni 5-15 minuti.
Rientro dall’1:00 alle 3:00 del 1° gennaio con bus-navetta ATP da via Vardabasso verso i parcheggi di attestamento (la destinazione sarà indicata sul parabrezza). 
🚌 Pullman e area camper
La corsia discendente di via Milano sarà riservata ai pullman turistici provenienti da tutta l’isola, mentre tra via Milano e via La Malfa è stata allestita un’area sosta per camper.  Nel primo commento mappe percorsi delle navette 👇🏼
  • ✨ Sassari si prepara ad accogliere il 2026 con un grande evento di piazza. La notte di San Silvestro vedrà protagonista Max Pezzali, icona della musica pop italiana, che salirà sul palco di Piazzale Segni intorno alle 22:00 per accompagnare la città nel conto alla rovescia verso il nuovo anno.  Il concerto sarà il fulcro del programma “Sassari Destinazione Natale”, il progetto che punta a valorizzare la città come polo culturale e turistico anche in inverno. L’appuntamento di Capodanno si affianca così a eventi simbolo come la Cavalcata Sarda e la Discesa dei Candelieri, confermando l’impegno dell’Amministrazione nel rilancio dell’immagine urbana in chiave artistica e partecipativa.  🎶 Sul palco, Max Pezzali ripercorrerà più di trent’anni di carriera con i brani che hanno accompagnato intere generazioni – dagli anni degli 883 ai successi da solista – trasformando la piazza in un grande coro collettivo. Dopo la mezzanotte, spazio a Sergione Dj e Gabry Dj per far ballare il pubblico fino a tarda notte.  Una notte di musica, festa e partecipazione che proietterà Sassari nel nuovo anno con energia e una visione chiara: crescere attraverso la cultura e la condivisione. 🌟  #Sassari #Capodanno2026 #MaxPezzali
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