È prevista per il prossimo primo marzo l’uscita del nuovo disco del trombonista veneto Mauro Ottolini, uno dei più importanti jazzisti italiani, sempre attento alla sperimentazione e ricerca strumentale. Sea Shell – Musica per Conchiglie è il titolo del disco che verrà pubblicato per Azzurra Music, un lavoro che ha come protagonista la voce delle conchiglie, quelle che Ottolini ha studiato con Steve Turre sin da quando era ragazzo e che ama ricercare costantemente in giro per il mondo. Per poterle suonare, il musicista originario di Peschiera del Garda, costruisce da solo l’imboccatura dello strumento-conchiglia, attraverso una tecnica che richiede una meticolosa attenzione nella fase del taglio e della creazione dell’imboccatura. Suonare una conchiglia dopo averla tagliata e preparata allo scopo, richiede una conoscenza della musica non indifferente, visto che ognuna di queste straordinarie sculture marine, ha una sonorità particolare, una certa quantità di suoni sempre diversa a seconda delle differenti varietà. Tema portante dell’intera opera è quello relativo alla salvaguardia del prezioso ecosistema del mare e il rispetto per la natura.

Sea Shell – Musica per Conchiglie è un’opera realizzata senza l’utilizzo di strumenti musicali, in cui i suoni delle conchiglie provenienti dai mari di tutto il mondo coesistono con i suoni del mare, del vento e delle cicale. Nell’opera non mancano le inconfondibili note diffuse dalle pietre sonore di Pinuccio Sciola, i giocattoli sonori, le lattine e gli strumenti aborigeni e sardi, che si mescolano alle percussioni, alle voci delle balene e al rumore dei detriti marini calpestati sulla battigia.

I musicisti coinvolti da Mauro Ottolini in questo viaggio sono Vinicio Capossela, Vanessa Tagliabue Yorke, Gavino Murgia, Vincenzo Vasi, Rhys Waite e Maurilio Balzanelli.