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Cesare Cremonini torna con il singolo “Ora che non ho più te” e annuncia il tour CREMONINI LIVE25

Dopo due anni di assenza, il cantautore bolognese presenta un nuovo brano potente e un tour nei principali stadi d’Italia che celebra i suoi 25 anni di carriera

di Marco Cau
24 Settembre 2024
in Musica
🕓 4 MINUTI DI LETTURA
59 1
Cesare Cremonini. ? Luigi & Iango

? Luigi & Iango

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A due anni dal trionfale tour negli stadi e dal successo degli show invernali nei palazzetti, Cesare Cremonini torna sulla scena musicale con un nuovo singolo e un attesissimo tour. Il nuovo brano, intitolato “Ora che non ho più te”, è disponibile in radio e su tutte le piattaforme digitali, e anticipa l’uscita del prossimo album dell’artista bolognese, di cui però non è ancora stata rivelata la data di lancio. Il singolo segna il ritorno di Cremonini, che ha saputo affermarsi come uno dei cantautori più originali e amati del panorama musicale italiano.

Il nuovo singolo, descritto come un brano potente e raffinato con sonorità synth pop, porta l’ascoltatore in una dimensione intima, in cui la voce di Cesare si muove tra solitudine, amore e rinascita. Il testo, scritto dallo stesso Cremonini insieme a Davide Petrella, è un dialogo sincero con il passato, volto a elaborare la fine di una relazione. La canzone è in grado di trasmettere una sensazione di “nostalgica felicità”, come spiega l’artista, e riflette uno stato d’animo personale, ma al contempo universale, in cui molti possono riconoscersi.

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«“Ora che non ho più te” è una canzone reale,» afferma Cremonini, «l’ho scelta come apripista perché rappresenta una svolta sia dal punto di vista musicale che personale. Non è un ricordo che voglio far rivivere, ma un’esperienza che deve diventare parte della mia storia. È importante saper abbandonare le cose al momento giusto, senza chiudere anticipatamente rapporti o esperienze. In questo brano c’è il passato, c’è un amore finito, ma c’è anche una nuova vita che inizia, per me e per chi era con me».

A coronare il ritorno dell’artista è il videoclip del singolo, girato nella suggestiva zona del Magredi del Cellina, in Friuli, sotto la regia di Enea Colombi. Le immagini evocative, tra paesaggi naturali e atmosfere oniriche, si integrano perfettamente con il messaggio del brano.

Il 2025 sarà un anno speciale per Cesare Cremonini, che celebrerà i 25 anni di carriera con il suo “CREMONINI LIVE25”, un tour negli stadi di tutta Italia. Questo sarà il tour più grande della sua carriera e includerà tappe storiche, come il debutto allo Stadio Diego Armando Maradona di Napoli, lo Stadio San Nicola di Bari, e il ritorno in Sicilia dopo sette anni di assenza. La tournée toccherà inoltre città come Milano, Bologna, Torino, Roma e Padova, con un calendario fitto di appuntamenti che promettono di essere imperdibili per i fan dell’artista.

Le date del tour sono le seguenti:

  • 8 giugno: Lignano Sabbiadoro
  • 15 e 16 giugno: Milano
  • 19 e 20 giugno: Bologna
  • 24 giugno: Napoli
  • 28 giugno: Messina
  • 3 e 4 luglio: Bari
  • 8 luglio: Padova
  • 12 luglio: Torino
  • 17 e 18 luglio: Roma

Biglietti e prevendite. Per quanto riguarda i biglietti, ci sono alcune date da segnare in agenda: dal 24 settembre alle ore 10:00 fino al 26 settembre, sarà disponibile una presale esclusiva per i titolari di Carta American Express su ticketmaster.it/americanexpress. Gli utenti iscritti a My Live Nation potranno accedere a una prevendita riservata a partire dalle ore 10:00 del 26 settembre, registrandosi gratuitamente sul livenation.it/cremonini. La vendita generale dei biglietti si aprirà alle ore 11:00 di venerdì 27 settembre su Ticketmaster, Ticketone, Vivaticket e nei punti vendita autorizzati.

Per il suo grande ritorno, Cremonini ha collaborato con due celebri nomi della fotografia internazionale, Luigi & Iango, che lo hanno ritratto nei loro studi di New York a fine agosto. Questi scatti, capaci di catturare la profondità emotiva dell’artista in un momento così cruciale della sua carriera, rappresentano una sintesi perfetta tra arte visiva e musicale, suggellando il ritorno di Cremonini sulla scena con uno stile elegante e ricercato.

“Ora che non ho più te” è solo l’inizio di un progetto che Cesare Cremonini svelerà canzone dopo canzone. «In questo brano c’è tutta la voglia di tornare a parlare un linguaggio più reale,» spiega. «Voglio raccontare le cose che vivo senza nascondermi, attraverso una musica che faccia cantare, urlare e ballare».

Il ritorno di Cremonini promette di essere una celebrazione della sua carriera, ma anche un punto di svolta, segnato da nuove esperienze e nuove sfide artistiche che l’artista è pronto a condividere con il suo pubblico.

Cesare Cremonini. ? Luigi & Iango
? Luigi & Iango
Cesare Cremonini. ? Luigi & Iango
? Luigi & Iango
Tags: Cesare Cremoniniconcertiinstanewsmusica
Marco Cau

Marco Cau

Giornalista pubblicista e direttore di S&H Magazine, divido il mio tempo tra tecnologia, musica, cinema e la cucina! Tra un articolo e l’altro, sogno di essere il protagonista di una serie TV!

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Tra falò d’inverno e fiabe sussurrate accanto al fuoco, la magia della ragazza dal cuore puro rivive anche nell’Isola.  🏰 Molto prima del castello Disney, esisteva Rodopi: una fanciulla dell’Antico Egitto, destinata a diventare la prima “Cenerentola” della storia.
Dalle corti europee arriva in Sardegna, dove la fiaba trova nuove voci e nuovi nomi. E lì, tra montagne e mare, cambia per sempre volto.  🐦‍⬛🌾 Nel cuore del Campidano vive Maria Chisjnera, la più piccola di tre sorelle. Dalla gentilezza verso un uccello magico nascono noci, mandorle e prodigi. ✨
In ogni frutto, un incantesimo: abiti splendenti 👗, fate e servitori. E come nella fiaba, sarà una scarpetta 👠 a rivelare la verità.  👑 Il giovane che la sceglie non è un principe qualunque, ma l’uccello mediano, liberato dal suo incantesimo grazie a un gesto di bontà 💖.  Ogni versione di Cenerentola racconta la stessa verità: la gentilezza salva, e persino la sventura può diventare luce. 🌟  Dal mito egizio ai nuraghi, la fiaba di Cenerentola continua a vivere nei racconti di Sardegna.  🔗 Scopri la storia completa nell’articolo di Raffaella Piras su shmag.it
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