Il panorama musicale sardo vanta da sempre la capacità di offrire all’Isola (e non solo) artisti di grande talento, abilità e carisma, e i fratelli porto torresi Alberto e Domenico Bazzoni, in arte B Brothers ne rappresentano un chiarissimo esempio.

Con le sue capacità canore il duo ha dominato i palchi turritani sin dal 1996 trascinando il pubblico sardo in una briosa musica che mescola sapientemente rock, ballata e neo melodico, ma è nel 2017, dopo numerose collaborazioni e dopo aver persino solcato il palcoscenico di X Factor, che i fratelli Bazzoni danno vita al loro album d’esordio: Il Viaggio, raccolta musicale anticipata dal videoclip omonimo, girato interamente tra le vie di Londra.

Domenico ed Alberto hanno gentilmente soddisfatto alcune nostre curiosità.

Ciao ragazzi, per prima cosa da dove deriva il titolo “Il viaggio”?

Il Viaggio racchiude tutti gli anni d’esperienza e influenze musicali. Possiamo dire che il viaggio, per noi, è la musica stessa!

Quali sono state le vostre ispirazioni musicali per questo nuovo lavoro?

Il duo B Brothers, nato nel 2005, ha fatto molto piano bar, portando in serata proprio i cantanti che anche questa volta hanno ispirato il nostro lavoro: i Queen, Stevie Wonder, Battisti, Pino Daniele, Beatles ma anche i nostri Tazenda e Andrea Parodi in modo particolare.

Come mai scegliere Londra per il vostro videoclip di lancio?

Londra è sempre stata culla di nascita dei più grandi artisti della musica, per questo ci sembrava la meta ideale per realizzare il nostro videoclip e continuare ad inseguire un sogno; è lì che si sono realizzati musicisti, artisti, attori e “sognatori”. Il videoclip è stato girato grazie all’aiuto di amici come Pauz e Raimondo Nocco che hanno curato regia e montaggio, Stefano Bazzoni alla fotografia, Sara Montrose, bellissima attrice, e i vari sponsor: “Chessa Lab”, “Da Marco” e “Salfra”, vicini al cuore a alla musica dei B Brothers.

Chi ha scritto i testi e come avviene il processo creativo?

Ho scritto io (Domenico) i testi, mentre mio fratello Alberto ha seguito pari passo il lavoro di arrangiamento musicale. Si tratta indubbiamente di un lavoro complesso, ma molto interessante, infatti, per scrivere mi sono documentato molto in questi due anni, leggendo libri e ascoltando di tutto; prova ne sono i nostri nove brani del disco (uno dei quali scritto dal grande autore Gabriele Oggiano) che sono multi-genere e non seguono un filo in particolare.

Una canzone nasce spontanea, ad esempio a me viene in mente prima la musica che, fischiettando in macchina o passeggiando, registro prontamente, ma spesso un brano può prendere vita anche grazie alle memorie visive che riportano ad un determinato suono o ad una precisa musica.

Chi vi ha aiutato nella realizzazione dell’album?

La realizzazione dell’album è stata possibile grazie ad amici molto talentuosi: Fabrizio Leoni al basso, Fabrizio Conconi e Uccio Soro alle chitarre, Jim Solinas al piano e all’Hammond, Federico Canu alla batteria (e ulteriori arrangiamenti), Salvatore Moraccini ai fiati, Rita Casiddu, Maria Rosaria Soro e Roberta Usai ai cori. Special guest Gigi Camedda dei Tazenda, Pauz, e il grande Francesco Piu alla chitarra per un brano. Agli arrangiamenti principali e alla produzione Iacopo Pinna che ha lavorato con i più grandi del panorama musicale italiano e che da Los Angeles ha curato l’editing e la realizzazione finale dei brani prima di mandarli all’Auditoria Records.

Quali altri progetti avete per il futuro?

Il nostro primo progetto sicuramente sarà la presentazione del disco a Porto Torres con tanti ospiti e amici, poi stiamo preparando un brano per partecipare alle selezioni di un premio molto importante, augurandoci comunque di poter continuare a lavorare con le nostre idee. Nel frattempo continueremo con la sponsorizzazione del singolo “Il Viaggio”, in onda dal 20 gennaio in 600 radio italiane, in classifica per autori indipendenti… sperando che S&H ci porti fortuna!