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Muriel, “Gios3” è il nuovo singolo e video della cantautrice pop

Una brano d'amore che racconta una relazione a distanza, "la pioggia e i tatuaggi, di cui in fondo non ci pente mai abbastanza"

di Redazione
6 Novembre 2021
in Musica
🕓 4 MINUTI DI LETTURA
58 1
Muriel "Gios3"
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È fuori il singolo e disponibile su YouTube il video di Gios3, il nuovo lavoro di Muriel. Si tratta del primo e unico brano d’amore della cantautrice pop: una relazione a distanza, la pioggia e i tatuaggi di cui in fondo non ci pente mai abbastanza. Una voce fuori dal coro che porta oggi un brano che parla dell’amore più quotidiano e atipico, facendo a botte col sonno. 

“Parlarti e non sentire il tuo profumo sai mi fa un po’ male, sì, perché iniziare una relazione a distanza è tutto fuorché facile e piacevole. Riconosci la sua voce, ricordi il neo che ha sul viso o le fotografie appese sulla parete della sua camera, lui sa perfino del rapporto tormentato che hai avuto con tuo padre, eppure fatichi ad aver presente le forme del suo corpo, la sua pelle al tatto ed il profumo che ha. Io così egoista ed emancipata avevo perfino posticipato la mia partenza per Londra per lui, in pratica ci dividevano solo cinque ore di macchina. Man a mano i suoi problemi diventavano i miei, o forse più viceversa, non avevo mai amato in maniera leale, pura, normale. Fabrizio mi ha fatta diventare donna.”

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“E poi una delle decisioni più difficili ma allo stesso tempo spontanee della mia vita, cambiare città per amore. La nostra casa, fatta ad immagine e somiglianza di due ragazzi con dieci anni di differenza e due vite apparentemente opposte. “Strappami il vestito come fosse carta da regali” dico, perché dopo tutto questo tempo la voglia di avermi non è mai cambiata. Lo stupore nel guardarmi è sempre lo stesso. Per me lui è B, è questo il suo nome e quando piove, mi piace pensare che il cielo si commuova guardando la storia d’amore che ci siamo creati.”

“Ma io continuo ad essere marcia dentro, delle volte, e “faccio a botte col sonno, prendo a pugni l’orgoglio” per evitare di replicare gli errori commessi in passato. Parlo di giostre, di lunapark, perché una delle sue prime frasi fu una cosa come “non siamo tipi da un giro di giostra e via, noi il lunapark ce lo facciamo tutto, ancora, ancora e ancora”. Fu il primo tatuaggio che mi fece in una sera di un freddo novembre. Ci conoscevamo da qualche settimana ed avevo già il suo tratto, indelebile, sul mio polso. Aveva capito che saremmo finiti con l’amarci più di noi stessi, che non si sarebbe trattato di una semplice nottata passata tra i palazzi grigi di Milano. Vi presento la mia prima, spero ultima, canzone d’amore, il mio regalo alla mia persona preferita, all’uomo che la vita mi ha dato l’onore di incontrare. Devo sicuro aver fatto qualcosa di buono per meritarmi tutto questo“

Nata sotto il segno della bilancia eppure tutt’altro che equilibrata. Alla costellazione certo è che deve però la sua eleganza, la sua precisione paranoica e la sua severità auto persecutoria. Si è costruita un mondo tutto suo, unica via di fuga quando quello reale le sta troppo stretto. Il suo nome d’arte non poteva non essere quello che i suoi genitori le regalarono una ventina di anni fa. Muriel significa “mare lucente” ed è proprio la luce ciò che più la caratterizza.  Anche perché Mitzuko, quello attribuitegli da un maestro buddista poco dopo la sua nascita, corrisponde al concetto di “figlia luminosa”. Impossibili sono la rassegnazione e l’arresa, la sua malinconia e le crisi di ansia le esibisce senza vergogna, e dunque è forse per questo che arranca nel buio con tanta disinvoltura. Perché ci sta bene lì in mezzo. 

Ma parlando di musica, un ricordo ancestrale è sicuramente “Dummy” dei Portishead, che ancora oggi rappresenta un toccasana per i suoi tanto amati attacchi di panico. Tra gli altri artisti ereditati dal padre ci sono Radiohead, dEUS, Pogues, U2, AC-DC, Police, Beatles e chissà quanti altri, difatti deve parte della sua cultura musicale a chi l’ha cresciuta. A tre anni la prima “canzone”, documento casualmente e fortunatamente registrato e tuttora disponibile. Poi i palchi insieme al genitore chitarrista, lo slalom tra i pedalini disposti sul tappeto di casa. Ad undici la prima band. E dopo? Dopo arriva l’adolescenza, quel terribile buco nero capace di inghiottire ogni cosa, anche la propria essenza. Se ne va di casa per seguire un amore malato, la vita sregolata e la libertà malsana. Un paio d’anni dopo, non appena maggiorenne, con la speranza di ritrovare se stessa parte per l’estero dove si avvicina al mondo della moda e della notte. 

Studia, lavora, allestisce vetrine tra le strade di Londra durante l’inverno, mentre impara a mettere a tempo i dischi e si innamora del clubbing Ibizenco nei mesi estivi. È nel 2019 che la musica va a cercare Muriel, la trova e se la porta a casa con sé. Ritornata in Italia con uno scopo ben preciso, quello di suonare, da vita al suo primo progetto. Si tratta di una parentesi ma breve ma fondamentale nella ricerca del suo orientamento artistico. Difatti solo scrivendo un disco elettronico in inglese si rende conto di quanto l’italiano sia fondamentale per arrivare a chi l’ascolta.

Se dapprima trova difficile scrivere nella sua lingua madre, nel giro di qualche settimana questa finisce per essere il suo unico mezzo di espressione. La sua musica è la sua valvola di sfogo, la sua consigliera, la sua seduta psicologica gratuita. Si comprende riascoltando la sua voce, si perdona. Ed è ciò che spera di poter dare a chiunque là fuori, un rifugio, una spalla su cui piangere, un’amica con cui confidarsi. Per quanto la sua arte sia appena nata, dunque subirà un’evoluzione, mille influenze, cambiamenti, certo è che la personificazione dei suoi testi rimarrà sempre la stessa, perché è la sua natura quella di far vivere le parole.

Tags: Murielmusica
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  • 🏔️ Nel cuore della Sardegna più autentica, a 750 metri di altitudine, Orune si erge come un libro di pietra aperto sul passato. Il suo nome potrebbe derivare dal greco oros, “montagna”, e già questo racconta molto: un paese che domina vallate, boschi e formazioni rocciose tra Barbagia, Baronia, Logudoro e Gallura. 🌿  📜 Ma Orune non è solo paesaggio. È memoria viva di un’epoca in cui il banditismo sardo segnava la cronaca: qui nacquero figure leggendarie come Dionigi Mariani e Giovanni Moni Goddi. Eppure, accanto a loro, il borgo ha dato i natali anche a Margherita Sanna, tra le prime donne sindaco d’Italia, e ad Antonio Pigliaru, filosofo e giurista di grande rilievo.  ⚡Oggi Orune custodisce tesori che vanno oltre i nuraghi: Casa Murgia, palazzotto signorile dei primi del Novecento con un antico mulino ancora visibile nel giardino, racconta la storia dell’energia che illuminò per prima il paese.  🌳 E poi ci sono le sugherete secolari, maestose e silenziose, fonte di vita economica e meta di studiosi da tutta Europa. Il sughero estratto qui diventa tappi, pannelli isolanti, arte artigianale.  In tavola, Orune regala sapori intensi: i maccarones de ordascia, pasta d’orzo lavorata a mano, e sas montecadas, dolci fritti a forma di alveare che accompagnano il Carnevale barbaricino di metà febbraio. 🍯🎭  Un borgo che non dimentica, che resiste, che continua a vivere.  👉 Un viaggio tra archeologia, tradizioni e identità, l’articolo di Raffaella Piras continua su SHmag.it  📷 Nuraghe Nunnale: ©️Regione Autonoma della Sardegna
📷 Su Tempiesu: ©️Nurnet | Nicola Castangia e Nuraviganne
📷 Santa Maria Maggiore: ©️ales&ales
📷 Veduta di Orune: ©️trolvag
  • 🕯️ Nel cuore del quartiere Castello di Cagliari si cela un passaggio che da secoli sussurra segreti. Via Alberto Lamarmora, antica ruga Mercatorum dei mercanti pisani, dimora di nobili e argentieri, nasconde tra i suoi vicoli stretti il Portico delle Anime.  🌙 Un tunnel angusto illuminato solo da una lampada fioca, dove l’effige della Madonna delle Grazie veglia su un mistero inquietante. Gli abitanti raccontano di aver udito lamenti di anime in pena davanti al quadro sacro. Ombre che si muovono, voci indistinte che emergono dal buio.  ⚔️ Si narra che durante un Giovedì Santo, Sant’Efisio apparve minaccioso nel portico a un sabotatore intenzionato ad avvelenare le acquasantiere delle chiese cagliaritane. Il santo lo fermò sul nascere. Da allora, ogni anno, il suo simulacro sosta davanti alla Vergine in processione. Una tradizione che unisce fede e leggenda, viva ancora oggi.  🏛️ Tra palazzi segnati dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e archi gotico-catalani, il Portico conserva un fascino che sfida il tempo. Cagliari di giorno è luce, ma di notte Castello rivela il suo volto enigmatico.  👉 La storia completa di Raffaella Piras, con tutti i dettagli delle leggende e della storia del luogo, ti aspetta su SHmag.it 📰
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Tra falò d’inverno e fiabe sussurrate accanto al fuoco, la magia della ragazza dal cuore puro rivive anche nell’Isola.  🏰 Molto prima del castello Disney, esisteva Rodopi: una fanciulla dell’Antico Egitto, destinata a diventare la prima “Cenerentola” della storia.
Dalle corti europee arriva in Sardegna, dove la fiaba trova nuove voci e nuovi nomi. E lì, tra montagne e mare, cambia per sempre volto.  🐦‍⬛🌾 Nel cuore del Campidano vive Maria Chisjnera, la più piccola di tre sorelle. Dalla gentilezza verso un uccello magico nascono noci, mandorle e prodigi. ✨
In ogni frutto, un incantesimo: abiti splendenti 👗, fate e servitori. E come nella fiaba, sarà una scarpetta 👠 a rivelare la verità.  👑 Il giovane che la sceglie non è un principe qualunque, ma l’uccello mediano, liberato dal suo incantesimo grazie a un gesto di bontà 💖.  Ogni versione di Cenerentola racconta la stessa verità: la gentilezza salva, e persino la sventura può diventare luce. 🌟  Dal mito egizio ai nuraghi, la fiaba di Cenerentola continua a vivere nei racconti di Sardegna.  🔗 Scopri la storia completa nell’articolo di Raffaella Piras su shmag.it
  • 🎄 “Marley era morto”. Così inizia il “Canto di Natale” di Charles Dickens, pubblicato nel 1843 e sold out in pochi giorni. Da quel capolavoro nascono oltre un secolo di adattamenti cinematografici: dal muto del 1901 con Scrooge di Walter R. Booth, al musical del 1970 con Albert Finney, fino a “S.O.S. Fantasmi” con Bill Murray e la CGI di Robert Zemeckis con Jim Carrey. ❄️  🎞️🍿 Classici hollywoodiani, Muppet irresistibili e l’horror con Johnny Depp in arrivo nel 2026. Quale Scrooge è il tuo preferito? Scopri la guida completa di Lorella Costa 👇🏻
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  • ✨ La cattedrale di “Notre Dame de Paris” si prepara a illuminare anche il cielo della Sardegna. 
La celebre opera popolare moderna con musiche di Riccardo Cocciante, tratta dal romanzo di Victor Hugo, torna in Italia dal 26 febbraio 2026 con una nuova grande tournée che attraverserà il Paese fino al 6 gennaio 2027. 🇮🇹  🎭 Dopo oltre vent’anni di repliche e milioni di spettatori, lo spettacolo si conferma un classico contemporaneo capace di raccontare emarginazione, paura del diverso, desiderio d’amore e ricerca di giustizia attraverso musica, danza e teatro. 
Una combinazione di linguaggi che ha trasformato “Notre Dame de Paris” in un punto di riferimento della scena live internazionale. 🌍  🌊 Tra le tappe annunciate spicca una data che interessa da vicino il pubblico sardo: dal 6 all’8 agosto 2026 lo show arriverà all’Olbia Arena, portando sull’isola uno degli eventi più attesi della prossima stagione estiva. 
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  • 🌅🎤 Dopo il successo del tour europeo e l’annuncio della quarta edizione di “Tutti Per Uno”, Il Volo svela le nuove tappe del World Tour 2026-2027, prodotto da Friends & Partners. Tra le date attese c’è anche quella del 9 agosto 2026 ad Alghero, quando il trio si esibirà all’Alguer Summer Festival.  🎫 Le prevendite per il fanclub sono già aperte, mentre da domani i biglietti saranno disponibili su Ticketone.  🌎 Il nuovo anno porterà Il Volo oltreoceano: prima in America Latina, poi negli Stati Uniti, per un calendario di live che anticiperà i concerti estivi e la nuova edizione di “Tutti Per Uno”, in programma a settembre a Mantova.  Un viaggio musicale che abbraccia continenti, pubblico e tradizione, confermando l’energia di un trio ormai simbolo della musica italiana nel mondo. 🇮🇹💫  👉 Leggi l’articolo completo su SHmag.it per scoprire tutte le date e i dettagli del tour!
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