Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • CONTATTI
  • PUBBLICITÀ
sabato, 11 Aprile 2026
  • Login
  • Registrati
  • CagliariNEWS
  • SassariNEWS
  • Musica
  • Cinema & Serie TV
  • Libri
  • Eventi
  • Sport
  • Itinerari
S&H Magazine
S&H Magazine
  • Login
  • Registrati
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
S&H Magazine

“Piacere di conoscerti”, la vita di Laura Pausini arriva su Prime Video

Dal 7 aprile sulla piattaforma Amazon il film che è un viaggio nella vita della cantante e svela la risposta alla domanda: cosa sarebbe successo se non avesse vinto Sanremo?

di Redazione
6 Aprile 2022
in Cinema & Serie TV, Musica
🕓 5 MINUTI DI LETTURA
57 3
“Piacere di conoscerti”, la vita di Laura Pausini
23
CONDIVISIONI
259
VISUALIZZAZIONI
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Oltre 70 milioni di album venduti, quasi 30 anni di carriera e ancora molto da raccontar di sé. Laura Pausini si mostra in veste inedita in “Piacere di conoscerti”, il film di Amazon Original nato da un’idea della stessa cantautrice e in arrivo su Prime Video (in 240 Paesi e territori in tutto il mondo) il 7 aprile. Diretta da Ivan Cotroneo, l’artista di Solarolo, piccolo paesino del ravennate, regala ai fan un viaggio nella sua vita, svelando la domanda che si è sempre posta sin dai suoi inizi: cosa sarebbe successo se, quella sera del 1993, non avesse vinto il Festival di Sanremo nella categoria “Novità”? Se non fosse esploso il successo in Italia e fuori dai confini del Bel Paese?

Laura avrebbe vissuto tutt’altra vita, avrebbe gestito un negozio di ceramiche e avrebbe continuato a seguire la passione del piano bar. Sarebbe stata una mamma single di un maschietto: Marcello, stesso nome che avrebbe avuto il fratello che i suoi genitori (quelli veri) hanno perso prima di lei. Il racconto di questa versione tutta nostrana di “Sliding doors” non arriva, però, con la proposta di Amazon Original ed è la stessa Pausini a svelarlo durante la presentazione stampa che l’ha vista protagonista a Roma ieri mattina. “Una notte ho cominciato a scrivere questa storia che è nella mia testa c’è da 29 anni”, rivela la cantautrice che per due mesi ha vissuto fianco a fianco con Ivan Cotroneo. Tante le scene di vita quotidiana registrate: in giro per il mondo, a casa con il compagno Paolo Carta, la figlia Paola, i genitori Gianna e Fabrizio, la sorella Silvia e tutte le persone che gravitano nella sua vita. Le gioie, i concerti, i premi ma anche le delusioni, la crisi.

LEGGI ANCHE

Caterina Caselli compie 80 anni: il Casco d’Oro tra voce, talento e intuizione

Valerio Scanu ritorna con “Spunta la luna dal monte” con il feat. di Maria Luisa Congiu

Morto Afrika Bambaataa, pioniere del rap e dell’hip hop

“Non rinnego niente di questo destino – dice Laura – con Sanremo ho lasciato in sospeso i miei sogni di allora. Per questo è stato interessante decidere di fare questo film”. “Dopo tanti anni di mestiere” il desiderio di chiudere un capitolo perché “con il lockdown sono andata un po’ in crisi. Mi sono sentita in colpa per la vittoria del Golden Globe e la nomination all’Oscar, mentre tutti stavano male io continuavo a chiedermi: perché a me?”. Per anni, la Pausini ha pensato di non meritare quanto accaduto con Sanremo, ad oggi ancora “il punto più alto della mia carriera”. E questo film le è servito per affrontare “un viaggio introspettivo” che cercava di intraprendere almeno da dieci anni.

“Spero che questo film – si augura la cantante – possa far comprendere alle persone che la fama non è sinonimo del sentirsi realizzati. Oggi, a 47 anni, vi racconto questa vita dal mio punto di vista di persona conosciuta per spiegare che sentirmi realizzata non è dovuto a un premio che ho a casa, che ho dei privilegi economici, al fatto che le persone conoscano la mia faccia, che ci sia sempre un posto per me al ristorante anche quando non c’è. L’ho capito in questi due anni in cui ho avuto il tempo di stare con me”. Tutto è in prospettiva ora per la Pausini ma il percorso per arrivare a quella che è oggi passa da uno snodo fondamentale: la maternità. “La nascita di Paola – racconta – mi ha spiegato perché vivo e mi ha fatto cambiare tante cose anche professionalmente”. Ora “è lei il timone, decide lei anche per il mio coraggio e la mia forza”.

Laura Pausini con il compagno Paolo Carta e la figlia Paola
I genitori, Gianna e Fabrizio, e Silvia la sorella di Laura Pausini
“Piacere di conoscerti”, la vita di Laura Pausini
“Piacere di conoscerti”, la vita di Laura Pausini
“Piacere di conoscerti”, la vita di Laura Pausini

La piccola Paola, 9 anni e grande appassionata di musica, è la prima critica dei pezzi di mamma: “La mia mente è suggestionata da questa cosa e forse anche per questo non sono capace di finire un disco a cui ho iniziato a lavorare due anni fa”. I fan dovranno, perciò, attendere ancora il prossimo progetto inedito di Laura: “L’idea era uscire con un album a ottobre 2021 ma non ho le canzoni che mi fanno avere il coraggio di andare su un palco. Non ho mai fatto un disco che non nasce da un’idea, dal titolo. Io parto sempre da quello. Questa volta non ce l’ho e sono molto arrabbiata con me stessa”.

Nei prossimi passi dell’interprete de “La solitudine” c’è la conduzione dell’Eurovision Song Contest a maggio e poi un ritorno in studio. Più di mille i brani ascoltati e provinati e stabilire una data di pubblicazione è ancora troppo presto. Sulle piattaforme ora c’è “Scatola”, brano scritto da Madame che fa da colonna sonora a “Piacere di conoscerti” e da cui parte tutto il film. Una scatola di ricordi custoditi gelosamente danno il via al viaggio. Destinazione? Laura, donna, mamma e artista che oggi sa accettare anche i fallimenti e che è riuscita a far convivere tutti i lati del suo carattere: “Mi piacerebbe che questo film servisse a Paola e ad altri giovani – conclude – a capire che è importante anche imparare a perdere, non solo inseguire le affermazioni, i successi, i like”.

Fonte «Agenzia DiRE.it»

Tags: Amazon OriginalLaura PausinimusicaPrime VideoSanremo
Redazione

Redazione

Leggi anche

“Carrie - Lo sguardo di Satana” di Brian De Palma
Cinema & Serie TV

Moderno Cult – Anni ’70: a Sassari il cinema che ha cambiato Hollywood

di Marco Cau
11 Aprile 2026
Karalis Antiqua Ensemble. ©Federico Melis
Musica

Monteverdi risuona a Suelli: la Missa a Quattro Voci nella Cattedrale di San Pietro Apostolo

di Redazione
11 Aprile 2026
Musica

Achille Lauro lascia X Factor: “Voglio dare tutto alla mia musica”

di Redazione
10 Aprile 2026
St. Efis Village
Musica

Cagliari, al Bastione Saint Remy il “St. Efis Village” con due giorni di musica e convivialità

di Viola Carta
10 Aprile 2026
Cinema & Serie TV

Non solo petrolio. How to Feed the Planet, il documentario che racconta la guerra per le risorse alimentari

di Redazione
10 Aprile 2026
Musica

Fedez papà per la terza volta, Giulia Honegger è incinta

di Redazione
10 Aprile 2026
Musica

Angelina Mango festeggia sui social: “25 anni un po’ intensi”

di Redazione
10 Aprile 2026
Cinema & Serie TV

Tornano I Cesaroni, bagno di folla per il cast al teatro Palladium di Roma

di Redazione
10 Aprile 2026
Prossimo articolo
Capo Plaza

Capo Plaza da luglio in tour nelle migliori rassegne estive: il 9 agosto in concerto al Gate Sardinia di Budoni

Fabio Biondi con l'Orchestra Europa Galante

“I Grandi interpreti della Musica”: con Fabio Biondi entra nel vivo la grande stagione di classica del Teatro Verdi di Sassari

EVENTI IN SARDEGNA

  • Tutti
  • Teatro
  • Musica
  • Libri
  • Food
Andrea Deiana e “Strappami alla notte”

A Tempio Pausania riparte “Mintuà”, il festival delle parole e della memoria

11 Aprile 2026
“Carrie - Lo sguardo di Satana” di Brian De Palma

Moderno Cult – Anni ’70: a Sassari il cinema che ha cambiato Hollywood

11 Aprile 2026
Karalis Antiqua Ensemble. ©Federico Melis

Monteverdi risuona a Suelli: la Missa a Quattro Voci nella Cattedrale di San Pietro Apostolo

11 Aprile 2026
“Tartufo” di Marta Proietti Orzella

Aspettando Actor Giovane: a Cagliari una settimana di teatro e formazione

11 Aprile 2026
Il Castello di Marmilla a Las Plassas

Scoperte e ricerche al Castello di Marmilla: la storia di Las Plassas si rivela

11 Aprile 2026
St. Efis Village

Cagliari, al Bastione Saint Remy il “St. Efis Village” con due giorni di musica e convivialità

10 Aprile 2026
Giorgio Panariello “E se domani…”

Giorgio Panariello ad Alghero con “E se domani…”: la tournée estiva fa tappa all’Alguer Summer Festival

10 Aprile 2026
Particolare di un'opera di Ermanno Leinardi

Alla Social Gallery di Quartu un omaggio all’arte geometrica di Ermanno Leinardi

10 Aprile 2026

TECNOLOGIA

Web & Social

Instagram amplia protezioni account teenager: saranno ispirati a classificazione contenuti film 13+

di Redazione
9 Aprile 2026
Web & Social

Effetto Sanremo e Olimpiadi: a febbraio italiani online il 13% in più rispetto al 2025. I dati Comscore

di Redazione
8 Aprile 2026
Tecnologia

Apple, così 50 anni fa nacque il mito: tre paginette, Newton e un fondatore ‘dimenticato’

di Redazione
30 Marzo 2026
Miniera di Sos Enattos
Tecnologia

Einstein Telescope: l’Italia rilancia da Bruxelles la candidatura della Sardegna per il maxi osservatorio europeo

di Marco Cau
25 Marzo 2026
Web & Social

Dal porno in coppia al sesso via social, il piacere e gli italiani nella fotografia Censis

di Redazione
24 Marzo 2026
Web & Social

‘Vita da Suore’, da trovata marketing a fenomeno social: il caso

di Redazione
24 Marzo 2026

LE USCITE MUSICALI DEL MESE

seguici su instagram

  • 👹 Sos Colonganos, il respiro antico del Carnevale di Austis  Nel cuore della Sardegna, ad Austis, ogni anno il Carnevale si trasforma in qualcosa di ancestrale. Non ci sono coriandoli né allegria sfrenata: qui il tempo rallenta, e dalle vie del borgo emergono figure avvolte nel mistero. Sono Sos Colonganos, maschere silenziose vestite di pelli di pecora, pellami di volpe e martora, con ossa d’animale legate sulla schiena e volti coperti da maschere di sughero intrecciate a rami di corbezzolo. 🌿  ⚫ Il loro nome deriva dal greco “kolos” — colui che veste di pelli — e la loro presenza comunica penitenza, sacrificio e legame profondo con la terra. A differenza di altre maschere sarde, Sos Colonganos non portano campanacci, ma ossa: simbolo potente di morte e resurrezione che attraversa i secoli.  🐗 Il rito si arricchisce con l’apparizione di s’Urtzu, figura dal volto nero di carbone e una testa di cinghiale completa di zanne, che cerca disperatamente di sfuggire a Sos Bardianos, guardiani avvolti in cappotti neri di orbace che lo percuotono con bastoni fino a “ucciderlo”. È un dramma collettivo che racconta la ciclicità della vita, il sacrificio rituale, la rinascita comunitaria.  📜 Le radici di questa tradizione affondano almeno nel 1700, come testimonia la poesia del neonelese Bonaventura Licheri. Grazie all’Associazione culturale Sos Colonganos e a testimonianze orali preziose — come quella di Franziscangela Meloni, classe 1907 — oggi il rito continua a vivere, custodendo memorie che parlano di identità, memoria e appartenenza.  La storia completa, tra simboli antichi e voci del passato, la trovi nell’articolo di Chiara Medinas su SHmag.it 🔗  📸 ©Associazione Culturale Sos Colonganos
  • 🏔️ Nel cuore della Sardegna più autentica, a 750 metri di altitudine, Orune si erge come un libro di pietra aperto sul passato. Il suo nome potrebbe derivare dal greco oros, “montagna”, e già questo racconta molto: un paese che domina vallate, boschi e formazioni rocciose tra Barbagia, Baronia, Logudoro e Gallura. 🌿  📜 Ma Orune non è solo paesaggio. È memoria viva di un’epoca in cui il banditismo sardo segnava la cronaca: qui nacquero figure leggendarie come Dionigi Mariani e Giovanni Moni Goddi. Eppure, accanto a loro, il borgo ha dato i natali anche a Margherita Sanna, tra le prime donne sindaco d’Italia, e ad Antonio Pigliaru, filosofo e giurista di grande rilievo.  ⚡Oggi Orune custodisce tesori che vanno oltre i nuraghi: Casa Murgia, palazzotto signorile dei primi del Novecento con un antico mulino ancora visibile nel giardino, racconta la storia dell’energia che illuminò per prima il paese.  🌳 E poi ci sono le sugherete secolari, maestose e silenziose, fonte di vita economica e meta di studiosi da tutta Europa. Il sughero estratto qui diventa tappi, pannelli isolanti, arte artigianale.  In tavola, Orune regala sapori intensi: i maccarones de ordascia, pasta d’orzo lavorata a mano, e sas montecadas, dolci fritti a forma di alveare che accompagnano il Carnevale barbaricino di metà febbraio. 🍯🎭  Un borgo che non dimentica, che resiste, che continua a vivere.  👉 Un viaggio tra archeologia, tradizioni e identità, l’articolo di Raffaella Piras continua su SHmag.it  📷 Nuraghe Nunnale: ©️Regione Autonoma della Sardegna
📷 Su Tempiesu: ©️Nurnet | Nicola Castangia e Nuraviganne
📷 Santa Maria Maggiore: ©️ales&ales
📷 Veduta di Orune: ©️trolvag
  • 🕯️ Nel cuore del quartiere Castello di Cagliari si cela un passaggio che da secoli sussurra segreti. Via Alberto Lamarmora, antica ruga Mercatorum dei mercanti pisani, dimora di nobili e argentieri, nasconde tra i suoi vicoli stretti il Portico delle Anime.  🌙 Un tunnel angusto illuminato solo da una lampada fioca, dove l’effige della Madonna delle Grazie veglia su un mistero inquietante. Gli abitanti raccontano di aver udito lamenti di anime in pena davanti al quadro sacro. Ombre che si muovono, voci indistinte che emergono dal buio.  ⚔️ Si narra che durante un Giovedì Santo, Sant’Efisio apparve minaccioso nel portico a un sabotatore intenzionato ad avvelenare le acquasantiere delle chiese cagliaritane. Il santo lo fermò sul nascere. Da allora, ogni anno, il suo simulacro sosta davanti alla Vergine in processione. Una tradizione che unisce fede e leggenda, viva ancora oggi.  🏛️ Tra palazzi segnati dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e archi gotico-catalani, il Portico conserva un fascino che sfida il tempo. Cagliari di giorno è luce, ma di notte Castello rivela il suo volto enigmatico.  👉 La storia completa di Raffaella Piras, con tutti i dettagli delle leggende e della storia del luogo, ti aspetta su SHmag.it 📰
  • 👹 Maschere nere, corna di cervo, pelli di montone e campanacci: a Lula, il Carnevale rivive ogni anno nel rito arcaico di Su Battileddu, la vittima sacrificale che incarna il ciclo eterno di morte e rinascita. Una tradizione intensa, misteriosa e profondamente legata alla terra e alla comunità.  👩🏻‍🍼👶🏻 Accanto a lui, le lugubri Sos Battileddos Gattias intonano canti funebri e mettono in scena gesti rituali che mantengono viva una memoria collettiva radicata nel mito e nell’identità della Baronia.  🔗 Nell’articolo su SHmag.it, Chiara Medinas ci guida alla scoperta della storia, del simbolismo e del fascino di uno dei Carnevali più enigmatici della Sardegna.  📷 Silvia Dengo
  • ✨ Cenerentola in Sardegna 🔥
Tra falò d’inverno e fiabe sussurrate accanto al fuoco, la magia della ragazza dal cuore puro rivive anche nell’Isola.  🏰 Molto prima del castello Disney, esisteva Rodopi: una fanciulla dell’Antico Egitto, destinata a diventare la prima “Cenerentola” della storia.
Dalle corti europee arriva in Sardegna, dove la fiaba trova nuove voci e nuovi nomi. E lì, tra montagne e mare, cambia per sempre volto.  🐦‍⬛🌾 Nel cuore del Campidano vive Maria Chisjnera, la più piccola di tre sorelle. Dalla gentilezza verso un uccello magico nascono noci, mandorle e prodigi. ✨
In ogni frutto, un incantesimo: abiti splendenti 👗, fate e servitori. E come nella fiaba, sarà una scarpetta 👠 a rivelare la verità.  👑 Il giovane che la sceglie non è un principe qualunque, ma l’uccello mediano, liberato dal suo incantesimo grazie a un gesto di bontà 💖.  Ogni versione di Cenerentola racconta la stessa verità: la gentilezza salva, e persino la sventura può diventare luce. 🌟  Dal mito egizio ai nuraghi, la fiaba di Cenerentola continua a vivere nei racconti di Sardegna.  🔗 Scopri la storia completa nell’articolo di Raffaella Piras su shmag.it
  • 🎶 Capodanno 2026 a Sassari con Max Pezzali: viabilità, parcheggi e navette 🚌 
🎆 Tutto è pronto a Sassari per il grande concerto di Max Pezzali, in programma la notte del 31 dicembre in piazzale Segni. Il Comune ha predisposto un articolato piano di sicurezza e mobilità per garantire una serata ordinata e sicura, nel segno della partecipazione e del divertimento. 
🚧 Zona rossa in piazzale Segni
Dalle 18:00 l’area intorno a piazzale Segni sarà interdetta al traffico veicolare, anche per i residenti. La zona rossa comprenderà le vie Di Vittorio, Giagu, Carlo Felice, Raffa Garzia, Wagner, Coradduzza, Gramsci e Togliatti. Tutti gli accessi saranno transennati e presidiati dalla Polizia locale. All’interno del perimetro sono previste un’area di sosta per persone con disabilità in via Nenni; aree ristoro dedicate al pubblico. 
🅿️ Otto parcheggi di attestamento e bus-navetta
Per agevolare gli spostamenti, il Comune e l’ATP attiveranno otto parcheggi di attestamento collegati al luogo dell’evento da bus-navetta gratuiti dalle 18:00 alle 21:00. Le aree individuate si trovano in:
·  via Caniga – via Predda Niedda (Tanit),
·  Piandanna (Agenzia delle entrate),
·  via Budapest (fianco Conad),
·  via Camboni (Li Punti),
·  piazza Ortobene (Sant’Orsola Nord),
·  via Pirandello,
·  via Turati,
·  via Washington.
Le linee ATP dedicate saranno riconoscibili dalla scritta “Concerto Max Pezzali” su bus e fermate, con passaggi ogni 5-15 minuti.
Rientro dall’1:00 alle 3:00 del 1° gennaio con bus-navetta ATP da via Vardabasso verso i parcheggi di attestamento (la destinazione sarà indicata sul parabrezza). 
🚌 Pullman e area camper
La corsia discendente di via Milano sarà riservata ai pullman turistici provenienti da tutta l’isola, mentre tra via Milano e via La Malfa è stata allestita un’area sosta per camper.  Nel primo commento mappe percorsi delle navette 👇🏼
  • ✨ Sassari si prepara ad accogliere il 2026 con un grande evento di piazza. La notte di San Silvestro vedrà protagonista Max Pezzali, icona della musica pop italiana, che salirà sul palco di Piazzale Segni intorno alle 22:00 per accompagnare la città nel conto alla rovescia verso il nuovo anno.  Il concerto sarà il fulcro del programma “Sassari Destinazione Natale”, il progetto che punta a valorizzare la città come polo culturale e turistico anche in inverno. L’appuntamento di Capodanno si affianca così a eventi simbolo come la Cavalcata Sarda e la Discesa dei Candelieri, confermando l’impegno dell’Amministrazione nel rilancio dell’immagine urbana in chiave artistica e partecipativa.  🎶 Sul palco, Max Pezzali ripercorrerà più di trent’anni di carriera con i brani che hanno accompagnato intere generazioni – dagli anni degli 883 ai successi da solista – trasformando la piazza in un grande coro collettivo. Dopo la mezzanotte, spazio a Sergione Dj e Gabry Dj per far ballare il pubblico fino a tarda notte.  Una notte di musica, festa e partecipazione che proietterà Sassari nel nuovo anno con energia e una visione chiara: crescere attraverso la cultura e la condivisione. 🌟  #Sassari #Capodanno2026 #MaxPezzali
  • 🎄 “Marley era morto”. Così inizia il “Canto di Natale” di Charles Dickens, pubblicato nel 1843 e sold out in pochi giorni. Da quel capolavoro nascono oltre un secolo di adattamenti cinematografici: dal muto del 1901 con Scrooge di Walter R. Booth, al musical del 1970 con Albert Finney, fino a “S.O.S. Fantasmi” con Bill Murray e la CGI di Robert Zemeckis con Jim Carrey. ❄️  🎞️🍿 Classici hollywoodiani, Muppet irresistibili e l’horror con Johnny Depp in arrivo nel 2026. Quale Scrooge è il tuo preferito? Scopri la guida completa di Lorella Costa 👇🏻
  • 🪨 Scolpita nella roccia di Capo Sant’Elia, la Grotta di San Bartolomeo racconta una pagina poco nota della preistoria cagliaritana.  Tra frane, scavi ottocenteschi e indizi sparsi nel terreno, qui sono emersi frammenti di vasi, punte di lancia, resti animali e tracce di antiche capanne: tasselli di una storia che va dal Neolitico all’età nuragica, passando per la misteriosa cultura di Monte Claro.  🌊 Accanto alla grotta, la Domus de Janas ancora visibile custodisce il silenzio di un passato in parte perduto, mentre gli archeologi cercano di ricostruire l’abitato che un tempo dialogava con il mare di Marina Piccola e il colle di Sant’Elia. 
Una vicenda fatta di scoperte, scomparse e domande ancora aperte, che ridisegna le origini più remote di Cagliari.  La storia continua nell’articolo di @medinolasss su SHmag.it: leggila per entrare nel cuore nascosto di San Bartolomeo 🔍📖
  • 🎆 La Sardegna accende il Capodanno 2026 con 15 città in festa il 31 dicembre: da Gabry Ponte a Max Pezzali, Mengoni a Emis Killa, un’isola che vibra di musica sotto le stelle. 🎶  🎉✨ Sfogliate il carosello in ordine alfabetico per scoprire tutti gli artisti, location e sorprese della notte più epica dell’anno. Da Alghero a Tortolì, il countdown è pronto a esplodere!  Quale città sceglierete per il vostro Capodanno 2026?
Facebook Twitter Instagram LinkedIn Youtube Telegram
  • CONTATTI
  • PUBBLICITÀ
  • REDAZIONE
  • PRIVACY POLICY

© 2026 ESSEACCA S.r.l.s. Via Oriani, 5/a – 07100 Sassari (SS). P.IVA 02639070909. Pubblicazione registrata presso il Tribunale di Sassari al n° 324 del 8.7.1996
Hosting: Serverplan srl società unipersonale. Via G. Leopardi, 22 - 03043 Cassino (FR) - P.IVA 02495250603 - Register: Serverplan srl
La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport. legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

Benvenuto!

Accedi con Google
O

Accedi al tuo account qui sotto

Password dimenticata? Iscriviti

Crea un nuovo account!

Iscriviti con Google
O

Compila i moduli qua sotto per registrarti

Tutti i campi sono obbligatori. Log In

Recupera la password

Inserisci il nome utente o l''indirizzo email per reimpostare la password.

Log In
  • Login
  • Iscriviti
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • HOME
  • News Sardegna
    • Sassari
    • Cagliari
    • Oristano
    • Nuoro
    • Gallura
    • Alghero
    • Porto Torres
    • Medio Campidano
    • Ogliastra
    • Sulcis Iglesiente
  • Italia & Mondo
  • Eventi
  • Sport
    • Tennis
    • Calcio
    • Basket
    • Pallamano
    • Altri Sport
  • Show
    • Musica
    • Cinema & Serie TV
    • Teatro
    • Spettacolo
    • Danza
    • Televisione
  • Lifestyle
    • Animali
    • Ambiente & Natura
    • Benessere & Salute
    • Costume & Società
    • Economia & Impresa
    • Food
    • Giochi
    • Lavoro
    • Moda
    • Motori
    • People
    • Viaggi
  • Cultura
    • Libri
    • Arte
    • Fotografia
    • Fumetti
    • Scuola & Università
    • Storia
  • InSardegna
    • Itinerari
    • Archeologia
    • Folklore & Tradizioni
  • Tecnologia
    • Web & Social
    • Smartphone & Tablet
    • Computer
    • Gadget
    • App
  • Lettere al giornale
  • OFFERTE DI LAVORO
  • La Redazione
  • Contatti
  • Pubblicità
  • Privacy Policy

© 2026 ESSEACCA S.r.l.s. Via Oriani, 5/a – 07100 Sassari (SS). P.IVA 02639070909. Pubblicazione registrata presso il Tribunale di Sassari al n° 324 del 8.7.1996
Hosting: Serverplan srl società unipersonale. Via G. Leopardi, 22 - 03043 Cassino (FR) - P.IVA 02495250603 - Register: Serverplan srl
La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport. legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13