Il Piacenza Jazz Fest cambia forma adattandosi agli eventi e alla situazione internazionale in continuo mutamento ma resiste e riprende a settembre da dove si era dovuto interrompere a fine febbraio. L’edizione 2020 che aveva dovuto forzatamente fermarsi, primissimo tra i grandi eventi già in calendario l‘inverno scorso a essere prima sospeso e poi annullato dallo tsunami Covid-19, ha mutato ancora una volta per presentarsi in tutta sicurezza al suo pubblico.

Saranno sei le serate in programma, tutte di sabato (tranne una domenicale), ospitate negli spazi che sono stati ritenuti più idonei a ospitare concerti nel più rigoroso rispetto di tutte le normative e le ordinanze relative alla sicurezza degli spettacoli dal vivo, compresa l’applicazione della distanza tra gli spettatori, in seguito alla quale i posti disponibili saranno limitati. Per ovviare a questa diminuzione, tutti gli appuntamenti prevedono un doppio spettacolo: il primo alle 19:30 e il secondo alle 22:00 (tranne per quelli dell’11 ottobre che, essendo di domenica, vengono anticipati).

Ad aprire questa edizione “Reloaded” la sera del 19 settembre al Teatro President (via Manfredi, PC) sarà l’estroso trombonista Gianluca Petrella nella sua versione più avveniristica che prende il nome di “Cosmic Renaissance” e si ispira alla musica di un’icona come Sun Ra. Ad accompagnarlo ci saranno quattro musicisti di talento che sanno bene come assecondare il leader in esplorazioni musicali che fondono spiritualità e fisicità.

Kurt Rosenwinkel. Foto Rena

Per il secondo concerto si esibirà Kurt Rosenwinkel, un grande maestro dallo stile inconfondibile fatto di ricerca del suono, armonia e fraseggio fluido, con ancora un lungo futuro davanti e un passato già ricco di collaborazioni importanti coi più grandi musicisti in circolazione. Questa stella della chitarra, che avrebbe dovuto esibirsi lo scorso giugno in apertura del tour europeo del suo grande estimatore Eric Clapton, ora rinviato al 2021, sarà invece a Piacenza, sempre al Teatro President, il 26 settembre insieme agli altri due rodatissimi e fidati musicisti del suo trio, l’icona italiana del basso elettrico Dario Deidda e il mitico batterista americano Greg Hutcherson.

Confermatissimo il concerto con il trio del sublime pianista Enrico Pieranunzi e l’ensemble strumentale “JAS & OFI”, diretto da Michele Corcella che ha per titolo “Blues on Bach. The music of John Lewis” e già previsto la scorsa primavera. Per l’occasione la sera di sabato 3 ottobre presso lo Spazio Rotative sarà presentato un grande lavoro di ricerca e orchestrazione realizzato a quattro mani da Pieranunzi e Corcella e portato in scena con un gruppo strumentale formato da cinque archi e cinque fiati che interagirà con il trio jazz. A seguire, la mattina della domenica presso la Galleria d’Arte “Ricci Oddi”, si terrà l’unica lezione – concerto di questa edizione, mantenuta anch’essa grazie alla disponibilità del maestro, sul tema del rapporto tra la musica classica e il Blues, insieme al musicologo Luca Bragalini.

Alla Sala degli Arazzi della Galleria Alberoni (via E. Parmense, con un primo spettacolo alle ore 17:00 e il secondo alle 19:00) il Jazz Fest ritrova uno dei suoi protagonisti già ingaggiati per l’edizione di marzo, anche se con una formazione diversa. Sarà un grande piacere poter assistere alla performance di un settetto di grande levatura come quello del progetto Enrico Rava Special Edition che domenica 11 ottobre vedrà protagonisti oltre al trombettista, che ha deciso di festeggiare alla grande il traguardo dei suoi 80 anni con questa serie di concerti, alcuni dei musicisti da lui lanciati, come Francesco Bearzatti al sax tenore, Gianluca Petrella al trombone, Giovanni Guidi al pianoforte, Francesco Diodati alla chitarra, Gabriele Evangelista al contrabbasso ed Enrico Morello alla batteria.

Fabrizio Bosso e Mauro Ottolini

Pressoché d’obbligo celebrare il centenario della nascita di uno dei protagonisti assoluti del jazz, quel Charlie “Bird” Parker che ha reinventato il saxofono contralto e che più di tutti ha contribuito a fondare il bepop e che ancora oggi viene ricordato, studiato e considerato un punto di riferimento insuperato. Lo si farà in musica sabato 17 ottobre al Teatro President guidati da un sestetto d’eccezione che vede il trio di sax contralti Francesco Cafiso, Mattia Cigalini e Jesse Davis suonare accompagnati da Andrea Pozza al pianoforte, Aldo Zunino al contrabbasso e Mario Gonzi alla batteria in un omaggio al mitico saxofonista dal titolo: “Parker 100” (in coproduzione con Crossroads).

Finale scoppiettante all’insegna del divertimento e della spensieratezza con l’appuntamento conclusivo che andrà in scena alla Sala degli Arazzi la sera di sabato 24 ottobre e vedrà sul palco due degli ottoni più importanti del nostro Jazz nazionale: Mauro Ottolini e Fabrizio Bosso. Faranno da padroni di casa introducendo gli spettatori in “Storyville Story”, un viaggio musicale alla scoperta di New Orleans. Saranno affiancati in questo racconto sonoro dalla voce di Vanessa Tagliabue York, dal sousaphone di Glauco Benedetti, dal pianoforte di Paolo Birro e dalla batteria di Paolo Mappa.

Biglietti: Intero €22** – Ridotto €18*
**Riduzione di €1 per i possessori della carta soci COOP

Abbonamenti a 4 concerti (19/09, 26/09, 11/10, 24/10): Intero €55 – Ridotto €45*
*Riduzione applicata agli over 65, under 20 e Soci Piacenza Jazz Club

Prevendite online su diyticket.it con un diritto di prevendita € 2,50 per biglietto.