Nonostante la particolare situazione del momento, JazzAlguer si appresta a varare la sua terza edizione. Inizialmente prevista in partenza il 12 giugno, la rassegna organizzata ad Alghero dall’associazione culturale Bayou Club-Events con la direzione artistica di Paolo Fresu, ha dovuto, giocoforza, rimodulare calendario e cast artistico, rinunciando a qualche nome già in programma e rinviando qualche appuntamento. È il caso, in particolare, di JazzAlguer Mediterrani, il concorso internazionale per giovani band collegato alla rassegna, che proprio sabato scorso (27 giugno) avrebbe dovuto eleggere il gruppo vincitore nella sua serata finale.

Ma è comunque un cartellone di tutto rispetto quello che, inserito nel più ampio calendario degli appuntamenti dell’estate 2020 presentato dall’Amministrazione Comunale e la Fondazione Alghero, fino al 3 settembre animerà la cittadina catalana del nord Sardegna con otto serate a cadenza (circa) settimanale nell’accogliente spazio de Lo Quarter debitamente allestito a prova di distanziamento sociale e nel rispetto delle norme essenziali anti-coronavirus. Un cartellone che, facendo di necessità virtù, si propone come una vetrina per alcune delle migliori espressioni musicali isolane. A partire dall’artista cui spetterà il compito di inaugurare la serie di concerti domenica 12 luglio: al centro dei riflettori in due set distinti (alle 20 e alle 22, per soddisfare l’affluenza del pubblico garantendo le giuste distanze tra gli spettatori), Franca Masu, la cantante di casa proprio ad Alghero; voce passionale capace di fondere in uno stile personalissimo fado, musica napoletana e sarda, tango, morna e echi arabeggianti, proporrà in anteprima dal vivo i brani raccolti nell’album di prossima uscita, “Cordemar”; ad affiancarla, Luca Falomi alla chitarra e altri tre musicisti che ritroveremo anche nel prosieguo del festival: Sade Mangiaracina al pianoforte, Salvatore Maltana al contrabbasso e Massimo Russino alla batteria.

Franca Masu. Foto: Gianmichele Manca

Altra voce e altre atmosfere, sei sere dopo (sabato 18 luglio, ore 21:30) con Stefano Nosei: accompagnato dalla chitarra di Andrea Maddalone in “Lovin’James”, il musicista e cabarettista spezzino, con la consueta leggerezza che ha sempre caratterizzato la sua comicità in musica, rilegge grandi successi del pop internazionale – come “Satisfaction”, “Barbie Girl”, “The Wild Boys”, “Waka Waka”, tra gli altri – ma interpretandoli e cantandoli alla maniera di James Taylor, “il massimo cantore del lato delicato delle cose”.

Come Franca Masu, anche Salvatore Maltana “gioca in casa”: sabato 25 luglio (ore 21:30) il contrabbassista algherese avrà modo di presentare tra le mura amiche il repertorio del suo recente album “My Folks”, un disco dichiaratamente ispirato dai ricordi di famiglia e dell’infanzia. Con lui sul palco di Lo Quarter gli stessi compagni di viaggio che l’hanno affiancato in studio di registrazione, l’armonicista Max De Aloe e il chitarrista Marcello Peghin, anche lui di base nella cittadina sulla Riviera del Corallo.

Il mese di agosto per JazzAlguer si apre lunedì 3 con un duo d’eccezione (in un doppio set, alle 20 e alle 22), quello formato da Paolo Fresu (tromba e flicorno) e Daniele di Bonaventura, apprezzatissimo interprete del bandoneon, lo strumento a mantice tipico del tango, su cui ha sviluppato una feconda produzione artistica e collaborazioni che spaziano dalla musica classica a quella contemporanea, dal jazz alla musica etnica alla world music. Un felice sodalizio artistico, quello fra il trombettista sardo e il bandoneonista marchigiano, cementato negli anni attraverso tanti concerti e progetti (in particolare quelli con il coro corso A Filetta), e culminato nell’album “In maggiore” pubblicato nel 2015 dalla prestigiosa etichetta ECM.

Stefano Nosei (a dx) e Andrea Maddalone

La formula duo caratterizza anche la serata di sabato 8 agosto (ore 21:30): protagonisti Sade Mangiaracina, pianista siciliana dalla forte e originale cifra stilistica, uno dei nuovi talenti più interessanti del jazz italiano, e il tunisino Ziad Trabelsi, cantante e suonatore di oud (il liuto arabo), membr0 dell’Orchestra di Piazza Vittorio e direttore dell’Orchestra Almar’à (la prima orchestra di donne arabe e del Mediterraneo in Italia). Un concerto dagli aromi mediterranei, frutto dell’incrocio tra le radici dei due musicisti, con pezzi originali e reinterpretazioni di brani della tradizione mediorientale.

Una formazione di primo piano sulla scena jazzistica sarda, Roundella, tiene banco a Lo Quarter la sera del 17 agosto (ore 21:30). Il gruppo cagliaritano nasce nel 2012 quando la cantante Francesca Corrias, il contrabbassista Filippo Mundula e il batterista Gianrico Manca, sulla base del precedente quartetto Around Ella, danno vita a un progetto totalmente originale con l’inserimento nell’organico del chitarrista Mauro Laconi: un progetto basato sulla continua ricerca ritmica e sonora, dove le influenze si intrecciano senza barriere e le differenti personalità dei musicisti trovano un’unità completa nel groove e nel beat. Dopo l’esordio discografico del 2015, “Biography”, nel 2017 inizia la collaborazione del quartetto con il pianista e arrangiatore Luca Mannutza, con cui lavora alla realizzazione del secondo album, in uscita prevista per il mese prossimo.

Altri tre volti noti del jazz nell’isola dei nuraghi – il pianista Mariano Tedde, il contrabbassista Nicola Muresu e il batterista Massimo Russino – riuniti sotto l’insegna del trio Timepiece, accolgono nella penultima serata della rassegna, domenica 30 agosto (ore 21:30), Emanuele Cisi, una delle voci più rappresentative del sassofono tenore, con il suo stile capace di unire una profonda conoscenza della tradizione a un gusto personale per la composizione. Classe 1964, premio della critica della rivista Musica Jazz come miglior nuovo talento nel 1995, il sassofonista torinese ha registrato dodici album come leader o co-leader e più di cinquanta come sideman, per etichette italiane e internazionali. Mariano Tedde, Nicola Muresu e Massimo Russino costituiscono un organico ben rodato da quindici anni di intensa attività con varie collaborazioni in campo internazionale come trio e settetto (Timepiece) e come sezione ritmica di qualità.

Emanuele Cisi. Foto Roberto Cifarelli

Due voci femminili, quelle della torinese Valentina Nicolotti e della sassarese Denise Gueye, suggelleranno la terza edizione di JazzAlguer il 3 settembre con il loro progetto Swing Duets. Entrambe appassionate di jazz, le cantanti si incontrano durante i Seminari di Nuoro Jazz nel 2014 per iniziare tre anni dopo, a Torino, la loro collaborazione nel progetto Accordi Disaccordi & Voices. Accompagnate dal trio del pianista Salvatore Spano, con Alessandro Atzori al contrabbasso e Ciccio Brancato alla batteria, sul palco de Lo Quarter per l’atto finale della rassegna, proporranno un repertorio che abbraccia i brani più popolari dell’American Songbook arrangiati per due voci e arricchiti da improvvisazioni.

Il prezzo dei biglietti varia a seconda delle serate, dai 10 ai 25 euro. L’abbonamento per l’intera rassegna costa invece 70 euro. Prevendite ad Alghero presso Cyrano Libri Vino e Svago, in via Vittorio Emanuele II, 11, dalle ore 19 alle 20:30. Per informazioni e prenotazioni: ticket@jazzalguer.it, tel. 3288399504 – 3391161674.