Prende vita domani (mercoledì 2 settembre) in Gallura la quinta edizione del festival “San Teodoro Jazz”, immancabile appuntamento di fine estate nel nord Sardegna, organizzato dall’omonima associazione culturale con la direzione artistica del musicista teodorino Matteo Pastorino, da anni trapiantato a Parigi (dove lavora e risiede), ma fortemente legato al suo paese e territorio d’origine.

Il festival vivrà l’anteprima di domani presso i Giardini di Cala Brandinchi, una suggestiva distesa di verde a ridosso della spiaggia da cui prende il nome, tra i nuovi luoghi del festival: alle 18:00 a tenere a battesimo l’edizione 2020 sarà il San Teodoro Jazz Quintet, che in questa edizione ospiterà la cantante tempiese Daniela Pes, affiancata da una formazione pianoless che vedrà sul palco Matteo Pastorino ai clarinetti, Paolo Corda alla chitarra, Salvatore Maltana al contrabbasso, e Armando Luongo alla batteria.

In contemporanea presso La Posta verrà inaugurata la mostra “IDENTITÀ”, curata dall’artista Luka Mura, che avrà come protagonisti gli artisti Paolo Decortes e Maria Aramu.

Fino a sabato 6 settembre la manifestazione celebra il suo primo lustro nel suggestivo borgo gallurese (dal quale prende il suo nome) alle pendici orientali del massiccio di monte Nieddu (a trenta chilometri da Olbia), proponendo una formula che, a causa delle recenti ordinanze del Comune di San Teodoro atte a fronteggiare la pandemia in corso, dovrà fare i conti con sostanziali modifiche rispetto al programma inizialmente annunciato e che, come sottolinea il direttore artistico Pastorino “per il bene di tutta la comunità, si è trovata di fronte a importanti e inevitabili scelte dettate dal buonsenso, rinviando alla prossima primavera parte dei concerti previsti, che diventeranno una succulenta anteprima della prossima edizione del festival.”