Arrivano interamente dalla Sardegna le musiche del format di successo Nuovi Eroi, il nuovo programma originale in onda su Rai 3 dal lunedì al venerdì in prima serata alle ore 20.25 e prodotto da Stand by me con la preziosa collaborazione di Rai – Radiotelevisione Italiana Quirinale. Autore della colonna sonora è, infatti, il musicista, compositore e sound designer Emanuele Contis (affiancato dal team di INDÒRU – Boutique del Suono), che firma anche la sigla, questa volta a quattro mani, con il trombettista berchiddese Paolo Fresu.

Trenta storie straordinarie per raccontare la vita e il percorso dei cittadini insigniti dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con l’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: è questo il filo conduttore che guida lo spettatore alla scoperta dei ‘Nuovi Eroi’ del nostro tempo, ovvero cittadini comuni, sconosciuti al grande pubblico, ma esempi virtuosi per tutto il Paese. Ogni puntata ha una durata di circa venti minuti, ed è impreziosita dalla voce fuori campo di Veronica Pivetti, la cui amichevole partecipazione guida la narrazione di ogni storia, mentre i passaggi decisivi della vita del protagonista di ogni puntata sono ricostruiti attraverso suggestivi re-enactement. La regia è curata da Giacomo Frignani e coautori delle musiche al fianco di Contis sono i suoi compagni di viaggio Andrea Granitzio, Michele Busdraghi, Adriano Aponte, Matteo Nahum, Alessandro Mastroianni, Jacopo Mazza, Dan O’Neill.

Nuovi Eroi ha raggiunto la media di 1.808.022 telespettatori con il 7% di share (con picchi di oltre 2 milioni di telespettatori e oltre l’8,5% di share) risultando il terzo programma più seguito del canale nell’intera giornata di martedì 29 gennaio e pareggiando l’ascolto medio di Un posto al sole, storico programma di successo di Rai 3.

«Quando Simona Ercolani (fondatrice, CEO e produttrice di Stand By Me) mi ha guardato negli occhi chiedendomi se fossi sicuro di riuscire nell’impresa di scrivere le musiche per le trenta puntate di Nuovi Eroi», racconta Emanuele Contis, «ho accettato con entusiasmo, consapevole che la montagna da scalare sarebbe stata un po’ più ripida rispetto alle previsioni, ma sono uscito lo stesso da quell’ufficio con un grande sorriso stampato e tanto lavoro da fare. Ho immediatamente pensato di costruire il team di lavoro personalmente, partendo dalle certezze e non potevo non coinvolgere il mio socio compositore Andrea Granitzio. Successivamente ho deciso di incrementare la squadra con i miei ex compagni del Berklee College of Music, Michele Busdraghi, Adriano Aponte, Matteo Nahum. Ho scelto compositori raffinati, oltre che amici affidabili. In un secondo momento sono entrati in squadra anche Alessandro Mastroianni, Jacopo Mazza e Dan O’Neill. Era necessario affinare un metodo di lavoro preciso e di qualità che funzionasse alla perfezione nonostante le distanze fisiche del team, che è composto da professionisti che vivono a Londra, Valencia, Dublino, Torino e Milano. In molti casi era necessario scrivere e produrre delle canzoni e per questo è stata preziosa la collaborazione con la cantante Alice Marras, altro talento sardo residente a Londra. Un dream team internazionale a mia disposizione e sotto il marchio INDÒRU – Boutique del Suono», continua il compositore originario di Samassi, «realtà che in questo modo accresce la sua rete di collaboratori nel mondo. La produzione mi ha, inoltre, affidato l’incarico di scrivere una sigla caratterizzata da un suono moderno, che catturasse l’attenzione ma anche elegante e riconoscibile. Senza alcun dubbio, ho pensato immediatamente di coinvolgere per questo lavoro quello che considero uno dei miei eroi di sempre: Paolo Fresu. Nutro una profonda stima nei suoi confronti, verso l’uomo, il musicista e il comunicatore, e lo reputo un grandissimo professionista con le radici ben affondate nella contemporaneità e la testa creativa tra le stelle. Abbiamo immediatamente lavorato all’idea originale e ci siamo trovati quasi subito sul concept che poi è diventato la sigla ufficiale. Sono felice di questo progetto, del team di lavoro, della produzione, del programma, che parla di merito, di cultura, di bellezza, di sogni, di un’Italia che resiste nelle persone comuni. È stato un lavoro duro e bellissimo. Una sfida vinta, che porterà sicuramente nuovi progetti.»

Paolo Fresu. Foto Roberto Cifarelli