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“Nosferatu”, il vampiro più famoso della storia del cinema torna sul grande schermo nel nuovo film di Robert Eggers

Il remake dell’iconica pellicola di F. W. Murnau vede Bill Skarsgård nei panni del Conte Orlok; coprotagonisti Lily-Rose Depp e Nicholas Hoult

di Lorella Costa
1 Gennaio 2025
in Cinema & Serie TV
🕓 4 MINUTI DI LETTURA
79 2
Lily-Rose Depp (Ellen) in “Nosferatu” di Robert Eggers

Lily-Rose Depp (Ellen) in “Nosferatu” di Robert Eggers

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Al cinema il 2025 comincia all’insegna dell’horror: a partire dal 1° gennaio arriva infatti nelle sale italiane “Nosferatu”, rivisitazione della pellicola firmata da Friedrich Wilhelm Murnau nel 1922 scritta e diretta da Robert Eggers, già riadattata nel 1979 da Werner Herzog. Non è, evidentemente, un compito facile quello che si è assunto Eggers, perché il film di Murnau è universalmente considerato un capolavoro dell’espressionismo tedesco e ha contribuito a istituire il canone del genere, con il rifacimento di Herzog a segnare, all’epoca dell’uscita, un collegamento con le istanze del nuovo cinema tedesco.

La perturbante figura del protagonista, il Conte Orlok, si ispira al romanzo “Dracula” di Bram Stoker: Murnau non possedeva i diritti del libro e fu costretto dall’azione legale della vedova Stoker a cambiare i nomi dei personaggi nel suo film e, in seguito, a distruggerne quasi tutte le copie; tuttavia, più o meno fortunosamente, il primo “Nosferatu”, “non morto” in lingua rumena, si è salvato dalle diatribe sui diritti d’autore e Murnau ha consegnato alla storia del cinema un vampiro che, forte delle sue ascendenze letterarie, continua a ispirare gli incubi di generazioni di registi, interpreti e pubblico.

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Robert Eggers, al suo quarto lungometraggio dopo “The Northman” (2022), sceglie per questo ruolo iconico Bill Skarsgård: è il 1838 e il Conte Orlok accoglie nella sua spettrale dimora dei Carpazi, in Transilvania, l’agente immobiliare Thomas Hutter (Nicholas Hoult), deciso a concludere con il misterioso Conte la vendita di una tenuta sotto mandato del suo capo, il signor Knock (Simon McBurney). Pur desideroso di finalizzare l’affare, Thomas ha lasciato a malincuore la cittadina di Wisborg, in Germania, in cui vive insieme alla moglie Ellen (Lily-Rose Depp): gli Hutter sono infatti una fresca coppia di sposi, traboccante di sogni e speranze per il futuro, ed Ellen si dimostra una compagna dolce e amorevole, per quanto segretamente dilaniata fin dall’infanzia da incubi terribili.

La storia è ben nota: dopo un viaggio carico di presagi di morte, Thomas giunge in Transilvania; più volte messo in guardia dalla popolazione locale riguardo la presenza di un “nosferatu” che infesta quei luoghi, il malcapitato cade infine tra le spire di Orlok, che conferma con il suo aspetto sinistro e le sue abitudini inquietanti le storie che Thomas aveva frettolosamente bollato come semplici superstizioni. Il giovane si ritrova così prigioniero nella dimora del Conte: la fuga non è affare semplice e presto si trasforma in una corsa contro il tempo per salvare Wisborg e Ellen, in particolare, dalla piaga mortale che Orlok porta con sé; trasferitosi nella tenuta che ha acquisito alla periferia della cittadina, il Conte sembra infatti avere un rapporto molto stretto con la giovane, combattuta tra genuino e razionale orrore e desiderio ancestrale di abbandonarsi alla mostruosa creatura, che risveglia in lei un anelito di libertà sconosciuto.

Lily-Rose Depp (Ellen) in “Nosferatu” di Robert Eggers. ? Aidan Monaghan | © 2024 FOCUS FEATURES LLC
Nicholas Hoult (Thomas Hutter) in “Nosferatu” di Robert Eggers. ? © 2024 FOCUS FEATURES LLC
Nicholas Hoult (Thomas Hutter) in “Nosferatu” di Robert Eggers. ? © 2024 FOCUS FEATURES LLC

A sostenere Thomas e Ellen nella loro battaglia contro il male sono il Professor Albin Eberhart Von Franz (Willem Dafoe), medico radiato dall’ordine per le sue particolari credenze, Friedrich Harding (Aaron Taylor-Johnson) e Anna Harding (Emma Corrin), amici della sfortunata coppia che ha indissolubilmente legato il suo destino a quello del Conte Orlok. Come risulta evidente anche dal trailer, il film ricalca l’originale sia nella trama che nelle scelte stilistiche, con l’inserimento voluto, e in parte dovuto, di citazioni più o meno evidenti da parte di Eggers, che ha già dimostrato nei lungometraggi precedenti la capacità di elaborare con originalità il materiale a cui si ispira, regalando al pubblico un’esperienza cinematografica coinvolgente, oltre che visivamente sorprendente.

Che il vampiro, personaggio radicato nelle leggende popolari prima che nei racconti cinematografici, abbia tuttavia riservato al regista qualche insidia, in questo sontuoso adattamento? La domanda è lecita, soprattutto se si pensa al significato profondo che si cela dietro le fattezze inquietanti di una creatura capace di incarnare, attraverso i secoli, paure e desideri reconditi del genere umano. Molto si è detto, finora, riguardo i richiami del film alla pandemia, evocata dal morbo pestilenziale diffuso da Orlok, e riguardo il personaggio di Ellen, che in quest’ultima versione di “Nosferatu” dovrebbe rappresentare la chiave di volta di un discorso legato all’accettazione di sé, della propria oscurità come facente parte della natura umana, piuttosto che incarnare l’idea dell’innocenza sacrificata per combattere il male.

Il film ha esordito negli Stati Uniti per Natale con un grande successo al botteghino, mentre la critica si è espressa, come spesso succede, in modo ambivalente: troppo arduo, dunque, il confronto con il capolavoro di Murnau? Al pubblico e alla critica europei, in questo 2025 appena cominciato, l’ardua sentenza. Intanto, è impossibile non godere della lugubre bellezza che accompagna la pellicola, dai costumi alle scenografie, con una fotografia studiata per lasciare a bocca aperta il pubblico e richiami che viaggiano dal cinema alla pittura di Caspar David Friedrich, da scoprire fotogramma per fotogramma.

Tags: Bram StokercinemaDraculahorrorNosferatuvampiri
Lorella Costa

Lorella Costa

Esperta di narrazione, cura l’ideazione e la realizzazione dei laboratori di lettura, scrittura e fumetto per ragazze/i de Il Giromondo. Collabora come progettista culturale con il Centro Internazionale del Fumetto e con il Polo Bibliotecario Falzarego 35 di Cagliari. Ha curato l’editing per diversi progetti editoriali; è autrice di testi per reading e performance teatrali.

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Tra falò d’inverno e fiabe sussurrate accanto al fuoco, la magia della ragazza dal cuore puro rivive anche nell’Isola.  🏰 Molto prima del castello Disney, esisteva Rodopi: una fanciulla dell’Antico Egitto, destinata a diventare la prima “Cenerentola” della storia.
Dalle corti europee arriva in Sardegna, dove la fiaba trova nuove voci e nuovi nomi. E lì, tra montagne e mare, cambia per sempre volto.  🐦‍⬛🌾 Nel cuore del Campidano vive Maria Chisjnera, la più piccola di tre sorelle. Dalla gentilezza verso un uccello magico nascono noci, mandorle e prodigi. ✨
In ogni frutto, un incantesimo: abiti splendenti 👗, fate e servitori. E come nella fiaba, sarà una scarpetta 👠 a rivelare la verità.  👑 Il giovane che la sceglie non è un principe qualunque, ma l’uccello mediano, liberato dal suo incantesimo grazie a un gesto di bontà 💖.  Ogni versione di Cenerentola racconta la stessa verità: la gentilezza salva, e persino la sventura può diventare luce. 🌟  Dal mito egizio ai nuraghi, la fiaba di Cenerentola continua a vivere nei racconti di Sardegna.  🔗 Scopri la storia completa nell’articolo di Raffaella Piras su shmag.it
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  • ✨ La cattedrale di “Notre Dame de Paris” si prepara a illuminare anche il cielo della Sardegna. 
La celebre opera popolare moderna con musiche di Riccardo Cocciante, tratta dal romanzo di Victor Hugo, torna in Italia dal 26 febbraio 2026 con una nuova grande tournée che attraverserà il Paese fino al 6 gennaio 2027. 🇮🇹  🎭 Dopo oltre vent’anni di repliche e milioni di spettatori, lo spettacolo si conferma un classico contemporaneo capace di raccontare emarginazione, paura del diverso, desiderio d’amore e ricerca di giustizia attraverso musica, danza e teatro. 
Una combinazione di linguaggi che ha trasformato “Notre Dame de Paris” in un punto di riferimento della scena live internazionale. 🌍  🌊 Tra le tappe annunciate spicca una data che interessa da vicino il pubblico sardo: dal 6 all’8 agosto 2026 lo show arriverà all’Olbia Arena, portando sull’isola uno degli eventi più attesi della prossima stagione estiva. 
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