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Sidigas Avellino vs Dinamo Banco di Sardegna Sassari 86-78

di Redazione
23 Dicembre 2018
in Basket, Sassari
🕓 3 MINUTI DI LETTURA
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La Dinamo Banco di Sardegna non trova la vittoria sul campo irpino della Scandone Avellino e cede agli uomini di coach Vucinic al termine di una sfida sempre in controllo dei padroni di casa. Il Banco di Sardegna tiene testa agli avversari nel primo tempo, ma la Scandone trova il break per chiudere avanti al 20’ condotta dalle prestazioni balistiche dei suo. Ai biancoblu non bastano un ottimo Jaime Smith (15 pt, 5 as) e Jack Cooley (15 pt, 20 rb) e al 20’ il tabellone dice 47-40. Nel secondo tempo gli irpini scrivono il vantaggio in doppia cifra ma la Dinamo è brava a riportarsi fino a -5 trascinata da Bamforth (15 pt) e Thomas (10 pt). Nell’ultima frazione i sassaresi però sciupano le occasioni di riportarsi in parità e al PaladelMauro finisce 86-78.

Coach Esposito manda in campo Smith, Bamforth, Devecchi, Thomas e Cooley, Avellino risponde con Young, Green, Nichols, Filloy e Sykes. Nichols apre le danze dalla lunga distanza, il Banco firma un break di 7-0 con Smith, Thomas e Cooley. I padroni di casa si sbloccano con Sykes dall’arco: il capitano sassarese – alla partita numero 300 in serie A- risponde con la stessa moneta. Avellino si riporta in parità condotta dall’ex Caleb Green e Sykes, la Dinamo non ci sta e resta a contatto con Cooley, Polonara e Gentile (24-22). La seconda frazione si apre con la tripla di Filloy, Jaime Smith firma la reazione sassarese e con 7 punti ristabilisce la parità. Botta e risposta dai 6,75 tra Nichols e Bamforth, che si iscrive a referto. Avellino trova il break con Green e Sykes, Sassari resta lì con Cooley e Polonara. Filloy infila un parziale di 4-0 che manda le squadre negli spogliatoi sul 47-40. Al rientro dalla pausa lunga i padroni di casa scrivono il vantaggio in doppia cifra trascinati dalle prestazioni balistiche di Sykes e Nichols. A suonare la carica ai giganti è la coppia Bamforth-Thomas. Anche Diop si unisce alla causa ma Avellino scappa via: la tripla di Nichols scrive il +11 irpino ma Gentile accorcia in chiusura di quarto e riporta i suoi in svantaggio sotto la doppia cifra (67-58). Il Banco riduce lo svantaggio con Pierre e Diop, la Scandone ritrova il +11 con l’ex D’Ercole dall’arco. 5-0 biancoblu e i sassaresi restano in partita, Green dall’arco ricaccia indietro l’offensiva sarda. Cooley e Smith siglano il -5, l’infrazione e il tecnico sanzionati all’ex Cantù lo costringono in panchina. Gentile dalla lunetta riporta i suoi a un possesso di distanza. Il Banco spreca le due occasioni di riportarsi in parità, Nichols infila la bomba che allunga per la Scandone. Cooley fa 1/ 2 dalla lunetta e si porta a quota 20 rimbalzi catturati: Young scrive il +7 biancoverde. Bamforth riporta i suoi a due possessi di distanza ma Young non trema a cronometro fermo: una sanguinosa palla persa spegne le speranze del Banco. Al PaladelMauro finisce 86-78.

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Oggi la squadra farà rientro in Sardegna e da domani lavorerà in vista della prossima sfida in casa: mercoledì, 26 dicembre, alle 18:15 Devecchi e compagni affronteranno la VL Pesaro nel match valido per la 12°giornata di campionato LBA.

Sala stampa. Coach Vincenzo Esposito commenta così la sconfitta: “Prima della partita avevo chiesto ai ragazzi di essere più aggressivi in difesa e delimitare determinate situazione e secondo me ci siamo riusciti discretamente. Dai primi due quarti ci siamo portati dietro quello scarto di 7-8 punti e quando ci siamo avvicinati non siamo mai riusciti a chiudere la rimonta, o per un canestro di Avellino o per un errore nostro offensivo. Sicuramente l’espulsione di Smith ci è costata cara in un momento positivo. Quello che manca a questa squadra secondo me è la tenuta mentale quando arriva un problema durante la partita: tendiamo ad abbatterci per alcuni minuti e contro alcune squadre è fatale, un blackout tecnico o mentale come quello di oggi viene punito da giocatori di talento come Sykes o Green e non ti permette di restare attaccato alla partita. Non ho nulla da rimproverare ai ragazzi perché abbiamo lottato per 40’: quindi si continua a lavorare, cercando di sistemare le cose che non vanno e preparare la prossima partita che disputeremo tra poco più di 48 ore. Quella con Pesaro sarà una sfida importate, di fronte al nostro pubblico, in cui dovremo dare il massimo in campo”.

Scandone Avellino 86 – Dinamo Banco di Sardegna 78

Parziali: 24-22; 23-18; 20-18; 19-20.

Progressivi: 24-22; 47-40; 67-58; 86-78.

Scandone Avellino. Green,20 Nichols 22, Filloy 10, Bianco, Campani, Sabatino, Campogrande, D’ercole 6, Sykes 23, Spizzichini, Young 5. All. Nenad Vucinic.

Dinamo Banco di Sardegna. Spissu, Smith 15, Bamforth 15, Devecchi 3, Magro, Pierre 4, Gentile 8, Thomas 10, Polonara 4, Diop 4, Cooley 15. All. Vincenzo Esposito.

Tags: AvellinoBanco di SardegnabasketdinamolegaAlegabasketSassari
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Tra falò d’inverno e fiabe sussurrate accanto al fuoco, la magia della ragazza dal cuore puro rivive anche nell’Isola.  🏰 Molto prima del castello Disney, esisteva Rodopi: una fanciulla dell’Antico Egitto, destinata a diventare la prima “Cenerentola” della storia.
Dalle corti europee arriva in Sardegna, dove la fiaba trova nuove voci e nuovi nomi. E lì, tra montagne e mare, cambia per sempre volto.  🐦‍⬛🌾 Nel cuore del Campidano vive Maria Chisjnera, la più piccola di tre sorelle. Dalla gentilezza verso un uccello magico nascono noci, mandorle e prodigi. ✨
In ogni frutto, un incantesimo: abiti splendenti 👗, fate e servitori. E come nella fiaba, sarà una scarpetta 👠 a rivelare la verità.  👑 Il giovane che la sceglie non è un principe qualunque, ma l’uccello mediano, liberato dal suo incantesimo grazie a un gesto di bontà 💖.  Ogni versione di Cenerentola racconta la stessa verità: la gentilezza salva, e persino la sventura può diventare luce. 🌟  Dal mito egizio ai nuraghi, la fiaba di Cenerentola continua a vivere nei racconti di Sardegna.  🔗 Scopri la storia completa nell’articolo di Raffaella Piras su shmag.it
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