Dal 20 febbraio entrerà in vigore la legge 14/2026, che introduce procedure più snelle per la rimozione e la demolizione dei veicoli abbandonati. L’obiettivo è semplificare l’attività degli enti locali e migliorare il decoro urbano intervenendo con maggiore rapidità sui mezzi fermi da tempo nelle strade e nei parcheggi cittadini.
A Sassari, solo nel 2025, la Polizia locale ha censito 80 veicoli in stato di abbandono. Il nuovo quadro normativo promette tempi più rapidi per la gestione di queste situazioni, permettendo di liberare gli spazi pubblici e rendere più efficiente la manutenzione del territorio.
Secondo quanto precisato dal Comando della Polizia locale di Sassari, la norma consente di superare eventuali fermi amministrativi che finora bloccavano le procedure: «La nuova norma consente di superare eventuali fermi amministrativi esistenti e incarica l’ente pubblico di attestare l’inutilizzabilità del veicolo rinvenuto o non reclamato, comunicandolo al proprietario entro 7 giorni tramite pec o altri mezzi idonei».
Il proprietario avrà 60 giorni di tempo per opporsi. Trascorso questo termine senza contestazioni, l’ente potrà procedere alla rimozione, demolizione e cancellazione dal Pubblico Registro Automobilistico (Pra). Il cambiamento segna un passaggio importante rispetto al passato, quando la presenza di un fermo amministrativo rendeva impossibile la demolizione del veicolo o la sua cancellazione dai registri ufficiali.
La riforma introduce inoltre nuovi criteri di attestazione di inutilizzabilità dei mezzi, ridefinendo ruoli e tempistiche dei Comuni. Chi possiede o acquisisce un veicolo sottoposto a fermo amministrativo potrà comunque rottamarlo, purché la Polizia locale ne certifichi la non utilizzabilità. Tuttavia, non saranno concessi incentivi o agevolazioni per l’acquisto di un nuovo mezzo.
La legge individua, infine, le circostanze che consentono una rimozione immediata: quando sussistono ragioni di sicurezza pubblica, pericolo per la circolazione, tutela ambientale, esigenze militari o urgenza nella protezione del patrimonio stradale. «Solo in questi casi l’urgenza della rimozione del mezzo prevale sulla priorità di notifica al proprietario, che avverrà successivamente», spiegano dal Comando di via Carlo Felice.








































