Completata la consegna dei buoni spesa con la seconda tranche che ha premesso all’Amministrazione di distribuire gli ultimi 59mila euro residui dei complessivi 300 mila che hanno raggiunto tantissime famiglie algheresi.

“Nonostante le progressive riaperture – spiega l’Assessore ai Servizi Sociali Maria Grazia Salaris – il malumore è palpabile ed è tanta la delusione dei nostri cittadini appartenenti alle numerose categorie che sono state fermate dal lavoro a causa dell’emergenza Covid-19, che non hanno ancora ricevuto né la cassa integrazione né i 600 euro dall’INPS.
È notizia dei giorni scorsi – inoltre – che moltissimi lavoratori stagionali hanno ricevuto da parte dell’INPS il diniego del contributo di 600 euro. Il disagio economico della nostra città, nonostante le riaperture avvenute nei giorni scorsi e gli interventi dell’Amministrazione fa registrare moltissima preoccupazione”.

L’Amministrazione comunale attraverso il settore dei Servizi Sociali ha messo in campo fin da subito una rete di servizi e di aiuti economici per provare a fare fronte all’emergenza, ma il lockdown che si è protratto per quasi tre mesi ha messo evidentemente in ginocchio moltissime famiglie algheresi. “Nonostante l’impegno degli operatori sociali e del settore – aggiunge ancora l’Assessore – restano aperte molte criticità che l’Ente non può colmare, come ad esempio i ritardi dell’INPS e della cassa integrazione sui quali non abbiamo responsabilità”.

Intanto si lavora quotidianamente per mettere in pagamento con cadenza quotidiana i bonus regionali di 800 euro. Sono già oltre 1600 le domande, sulle 3.230 pervenute, che hanno già raggiunto la fase della liquidazione, e si procede quotidianamente in ordine cronologico per il disbrigo della restante parte. “Abbiamo la grande consapevolezza che la crisi economica in atto non potrà risolversi a breve e che servono iniezioni di liquidità sia alle famiglie che alle imprese algheresi. – spiega Maria Grazia Salaris – Sia il governo nazionale che la Regione Sardegna dovranno per i prossimi mesi reperire risorse economiche che consentano una graduale ripresa dei settori economici e produttivi. Il Settore Qualità della vita sta cercando di gestire al meglio questo periodo, caratterizzato da una importante mole di lavoro straordinario legato all’emergenza.”