Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • CONTATTI
  • PUBBLICITÀ
lunedì, 20 Aprile 2026
  • Login
  • Registrati
  • CagliariNEWS
  • SassariNEWS
  • Musica
  • Cinema & Serie TV
  • Libri
  • Eventi
  • Sport
  • Itinerari
S&H Magazine
S&H Magazine
  • Login
  • Registrati
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
S&H Magazine

Sardegna, da paradiso per le vacanze a regione più militarizzata d’Italia e d’Europa

Nel pieno di un'altra esercitazione militare della Nato, scopriamo insieme perché proprio nell’Isola si svolgono spesso queste operazioni, cosa sono le servitù militari, i principali poligoni presenti e le preoccupazioni per la salute e per l'ambiente

di Raffaella Piras
29 Aprile 2023
in Ambiente & Natura, Sardegna
🕓 5 MINUTI DI LETTURA
273 20
Noble Jump 2023: i mezzi militari si recano nell'area di addestramento di Capo Teulada. ? NATO | Spiaggia di Su Guideu a Chia. ? Depositphotos

Noble Jump 2023: i mezzi militari si recano nell'area di addestramento di Capo Teulada. ? NATO | Spiaggia di Su Guideu a Chia. ? Depositphotos

115
CONDIVISIONI
1.3k
VISUALIZZAZIONI
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Non solo mare e spiagge da sogno che fanno della Sardegna uno dei paradisi più ambiti dai turisti di tutto il mondo. L’Isola è anche la regione più militarizzata d’Italia e d’Europa, ospitando il 61% delle servitù militari italiane e i tre più grandi poligoni. Questo fa sì che sia di frequente teatro di esercitazioni militari.

Scenario che si sta ripetendo anche in questi giorni. È infatti cominciata il 27 aprile un’esercitazione militare congiunta di 8 paesi della NATO – denominata “Noble Jump 2023” – che ha l’obiettivo di simulare il soccorso congiunto a favore di uno dei Paesi alleati nel caso in cui si trovi sotto attacco. L’addestramento, che prevede il dispiegamento di circa 3000 uomini e 700 mezzi giunti nei giorni scorsi sul territorio regionale, dovrebbe concludersi, secondo un comunicato diramato dalla Prefettura di Cagliari, il prossimo 14 maggio.

LEGGI ANCHE

Pinguini sentinelle dell’ambiente in Patagonia, dotati di sensori rilevano inquinanti Pfas

Sardegna, Todde: “Salario minimo regionale è legge”

Trump: “Sto seriamente valutando ritiro dalla Nato”. E attacca l’Europa sul conflitto con l’Iran

La Sardegna da sempre protagonista di esercitazioni militari

In una recente intervista a “La Nuova Sardegna”, il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha dichiarato: “A seguito della guerra in Ucraina, l’Isola è diventata ancora più strategica per la difesa dello Stato italiano”. In realtà è dal secondo dopoguerra che la Sardegna viene scelta per attività di addestramento militare, per ragioni sia demografiche che geografiche. Si tratta, infatti, di una regione scarsamente popolata rispetto al resto della penisola, inoltre, trovandosi lontana dai Paesi dell’Est, viene considerata più al riparo da eventuali attacchi.

Tutto questo non senza il malcontento della popolazione locale. È infatti passata alla storia la rivolta di Pratobello, una pacifica e vincente protesta che fecero i pastori sardi nel 1969 contro l’occupazione del territorio da parte dell’esercito italiano, in ricordo della quale è stato realizzato il primo dei suggestivi murales che arricchiscono il paese di Orgosolo. Una resistenza che, nel tempo, non è mai venuta meno. Da anni sono attivi in Sardegna vari movimenti antimilitaristi, e anche alcuni partiti politici, in particolare quelli indipendentisti, oltre che parlamentari di diversi schieramenti, si sono ripetutamente espressi contro l’imponente presenza di basi militari adibite alla difesa nazionale.

Capo Teulada

Che cos’è una servitù militare

Disciplinata nell’ordinamento italiano dal decreto legislativo 66/2010, la servitù militare è un istituto che prevede divieti e limitazioni sui beni sia pubblici che privati che si trovano vicino a opere e installazioni di carattere militare. In Italia la maggior parte delle servitù militari si concentrano, oltre che in Friuli Venezia Giulia, proprio in Sardegna, con oltre 35mila ettari di territorio regionale vincolati.

I poligoni militari più estesi d’Europa

Tra le varie servitù militari, in Sardegna sono presenti i tre poligoni più grandi d’Europa. Nell’estremo sud dell’Isola si estende, su una superficie di oltre 7000 ettari, il poligono militare di Capo Teulada, istituito dalla Nato nel 1956. Si tratta di un poligono permanente, gestito dall’esercito per esercitazioni terra – aria – mare.

Sempre nel 1956 è stato istituito, nella parte sud-orientale che va da Cagliari a Nuoro, il poligono sperimentale e di addestramento interforze di Salto di Quirra, che comprende un “poligono a terra”, situato nel comune di Perdasdefogu, e il distaccamento dell’aeronautica militare con un “poligono a mare” che ha sede a Capo San Lorenzo. Al suo interno si svolgono attività addestrative di unità militari sia nazionali che estere.

Nella costa sud-occidentale dell’Isola, con servitù che coinvolgono i territori che dal comune di Arbus si estendono fino alla provincia di Oristano, si trova invece il poligono di Capo Frasca, utilizzato per esercitazioni di tiro a fuoco aria – terra e mare – terra. Questo poligono, che occupa 14 km quadrati di suolo e un’area di mare interdetta alla navigazione e alla pesca, è collegato all’aeroporto militare Nato di Decimomannu, il quale rappresenta la base aerea più attiva in Europa.

Noble Jump 2023: la Task Force della NATO si reca nell'area di addestramento di Capo Teulada. ? NATO

C’era una volta la base della Marina Militare americana

Per ben 35 anni l’Isola di Santo Stefano, situata all’interno dell’arcipelago de La Maddalena, ha ospitato una base della Marina Militare americana per sommergibili nucleari,avente un’importanza strategica per le operazioni nel Mediterraneo sia della Marina americana che della Nato. Una storia cominciata nel 1973 e terminata nel 2008 quando la base è stata definitivamente smantellata. Attualmente, dopo la delusione per il mancato G8 del 2009, trasferito a L’Aquila a seguito del terremoto, si trova in stato di completo abbandono.

Preoccupazioni per la salute e per l’ambiente

Nell’annunciare le esercitazioni attualmente in corso, la Prefettura di Cagliari sostiene che queste avvengono “nel pieno rispetto delle norme di protezione previste per la popolazione e l’ambiente”, eppure la Sardegna ha alle spalle una lunga storia di preoccupazione da parte dei residenti per le conseguenze che tali addestramenti militari possono causare sull’ecosistema e sulla salute.

Diversi comitati parlano della possibile presenza di sostanze contaminanti nei sistemi d’arma che rischiano di essere poi diffusi nell’ambiente, e in tanti collegano i picchi di mortalità dovuti a patologie, quali neoplasie e linfoma di Hodgkin, alla presenza dei poligoni nelle zone circostanti. Non sono mancati, inoltre, casi di malformazioni. Nel 2011 fu emblematica la nascita, proprio vicino al poligono di Quirra, di un agnellino con due teste. Tuttavia, presso il Tribunale di Cagliari, nel corso del procedimento per l’inquinamento del poligono di Teulada, la Procura della Repubblica, pur confermando le contaminazioni, ha sostenuto che non pare riscontrabile un nesso di causalità tra tale inquinamento e le malattie. Intanto, nell’incessante antitesi tra chi si oppone e chi ritiene siano irrinunciabili, i grandi giochi di guerra in Sardegna proseguono.

Tags: ambientedifesaEsercito ItalianoMarina MilitareNatopoligoniSardegnaservitù militare
Raffaella Piras

Raffaella Piras

“Presentalo brevemente così che possano leggerlo, chiaramente così che possano apprezzarlo, in maniera pittoresca che lo ricordino e soprattutto accuratamente, così che possano essere guidati dalla sua luce”. (Joseph Pulitzer)

Leggi anche

We are making a film about Mark Fisher
Cinema & Serie TV

A Sassari il docufilm collettivo su Mark Fisher

di Marco Cau
20 Aprile 2026
Alessandro Bergonzoni. ©Chiara Lucarelli
Teatro

Alessandro Bergonzoni in Sardegna con “Arrivano i Dunque”

di Redazione
20 Aprile 2026
Castello Medievale di Sanluri. ©Facebook
Libri

Sanluri Legge: programma, ospiti e appuntamenti della decima edizione

di Viola Carta
19 Aprile 2026
Premio Costa Smeralda 2026
Cultura

Premio Costa Smeralda 2026: da Ammaniti a Cavarero, tutti i vincitori annunciati a Porto Cervo

di Marco Cau
19 Aprile 2026
Denise Piroddu vince contro Sara Sorbello
Altri Sport

Lotta, Denise Piroddu campionessa italiana U20 nella categoria 65 kg

di Marco Cau
19 Aprile 2026
Il Nuraghe Appiu, nelle campagne di Villanova Monteleone (SS)
Food

Al Nuraghe Appiu erbe spontanee e formaggi protagonisti delle Giornate del cibo

di Marco Cau
19 Aprile 2026
Sardegna

Longevità, la scienza fissa i requisiti per le Zone Blu: Sardegna tra i modelli

di Redazione
19 Aprile 2026
©Depositphotos
Economia & Impresa

Autotrasporto in Sardegna verso il blocco: imprese ferme per il caro carburante

di Marco Cau
18 Aprile 2026
Prossimo articolo
Orietta Berti

“Il coraggio di chiamarlo amore”, il nuovo videoclip di Orietta Berti dalla parte delle donne

Slalom Città di Loceri 2023

Slalom di Loceri: in Sardegna la seconda tappa del Campionato Italiano

EVENTI IN SARDEGNA

  • Tutti
  • Teatro
  • Musica
  • Libri
  • Food
We are making a film about Mark Fisher

A Sassari il docufilm collettivo su Mark Fisher

20 Aprile 2026
Alessandro Bergonzoni. ©Chiara Lucarelli

Alessandro Bergonzoni in Sardegna con “Arrivano i Dunque”

20 Aprile 2026
Castello Medievale di Sanluri. ©Facebook

Sanluri Legge: programma, ospiti e appuntamenti della decima edizione

19 Aprile 2026
Il Nuraghe Appiu, nelle campagne di Villanova Monteleone (SS)

Al Nuraghe Appiu erbe spontanee e formaggi protagonisti delle Giornate del cibo

19 Aprile 2026
Depositphotos

Perfugas, il 3 maggio “Giochiamo insieme”: sport e inclusione per i giovani

18 Aprile 2026
Nina Pons in "Metamorfosi"

I tamburi giapponesi dei Munedaiko e la voce di Nina Pons ridisegnano le “Metamorfosi” di Ovidio

18 Aprile 2026
S’Orrosa ’e Padenti. ©Ecomuseo Seulo

Seulo celebra S’Orrosa ’e Padenti: tradizioni, enogastronomia e Sa Coia Antiga Seulesa

17 Aprile 2026
Drum circle al Festival Internazionale Musikaleidos

A Cagliari torna Musikaleidos, il festival internazionale che unisce concerti, laboratori e musica partecipata

17 Aprile 2026

TECNOLOGIA

Gadget

Innovazione, Alexa+ da oggi disponibile in Italia

di Redazione
15 Aprile 2026
Web & Social

Trump attacca il Papa, analisi Spin Factor: 93% utenti social contro presidente Usa

di Redazione
14 Aprile 2026
Web & Social

Instagram amplia protezioni account teenager: saranno ispirati a classificazione contenuti film 13+

di Redazione
9 Aprile 2026
Web & Social

Effetto Sanremo e Olimpiadi: a febbraio italiani online il 13% in più rispetto al 2025. I dati Comscore

di Redazione
8 Aprile 2026
Tecnologia

Apple, così 50 anni fa nacque il mito: tre paginette, Newton e un fondatore ‘dimenticato’

di Redazione
30 Marzo 2026
Miniera di Sos Enattos
Tecnologia

Einstein Telescope: l’Italia rilancia da Bruxelles la candidatura della Sardegna per il maxi osservatorio europeo

di Marco Cau
25 Marzo 2026

LE USCITE MUSICALI DEL MESE

seguici su instagram

  • 👹 Sos Colonganos, il respiro antico del Carnevale di Austis  Nel cuore della Sardegna, ad Austis, ogni anno il Carnevale si trasforma in qualcosa di ancestrale. Non ci sono coriandoli né allegria sfrenata: qui il tempo rallenta, e dalle vie del borgo emergono figure avvolte nel mistero. Sono Sos Colonganos, maschere silenziose vestite di pelli di pecora, pellami di volpe e martora, con ossa d’animale legate sulla schiena e volti coperti da maschere di sughero intrecciate a rami di corbezzolo. 🌿  ⚫ Il loro nome deriva dal greco “kolos” — colui che veste di pelli — e la loro presenza comunica penitenza, sacrificio e legame profondo con la terra. A differenza di altre maschere sarde, Sos Colonganos non portano campanacci, ma ossa: simbolo potente di morte e resurrezione che attraversa i secoli.  🐗 Il rito si arricchisce con l’apparizione di s’Urtzu, figura dal volto nero di carbone e una testa di cinghiale completa di zanne, che cerca disperatamente di sfuggire a Sos Bardianos, guardiani avvolti in cappotti neri di orbace che lo percuotono con bastoni fino a “ucciderlo”. È un dramma collettivo che racconta la ciclicità della vita, il sacrificio rituale, la rinascita comunitaria.  📜 Le radici di questa tradizione affondano almeno nel 1700, come testimonia la poesia del neonelese Bonaventura Licheri. Grazie all’Associazione culturale Sos Colonganos e a testimonianze orali preziose — come quella di Franziscangela Meloni, classe 1907 — oggi il rito continua a vivere, custodendo memorie che parlano di identità, memoria e appartenenza.  La storia completa, tra simboli antichi e voci del passato, la trovi nell’articolo di Chiara Medinas su SHmag.it 🔗  📸 ©Associazione Culturale Sos Colonganos
  • 🏔️ Nel cuore della Sardegna più autentica, a 750 metri di altitudine, Orune si erge come un libro di pietra aperto sul passato. Il suo nome potrebbe derivare dal greco oros, “montagna”, e già questo racconta molto: un paese che domina vallate, boschi e formazioni rocciose tra Barbagia, Baronia, Logudoro e Gallura. 🌿  📜 Ma Orune non è solo paesaggio. È memoria viva di un’epoca in cui il banditismo sardo segnava la cronaca: qui nacquero figure leggendarie come Dionigi Mariani e Giovanni Moni Goddi. Eppure, accanto a loro, il borgo ha dato i natali anche a Margherita Sanna, tra le prime donne sindaco d’Italia, e ad Antonio Pigliaru, filosofo e giurista di grande rilievo.  ⚡Oggi Orune custodisce tesori che vanno oltre i nuraghi: Casa Murgia, palazzotto signorile dei primi del Novecento con un antico mulino ancora visibile nel giardino, racconta la storia dell’energia che illuminò per prima il paese.  🌳 E poi ci sono le sugherete secolari, maestose e silenziose, fonte di vita economica e meta di studiosi da tutta Europa. Il sughero estratto qui diventa tappi, pannelli isolanti, arte artigianale.  In tavola, Orune regala sapori intensi: i maccarones de ordascia, pasta d’orzo lavorata a mano, e sas montecadas, dolci fritti a forma di alveare che accompagnano il Carnevale barbaricino di metà febbraio. 🍯🎭  Un borgo che non dimentica, che resiste, che continua a vivere.  👉 Un viaggio tra archeologia, tradizioni e identità, l’articolo di Raffaella Piras continua su SHmag.it  📷 Nuraghe Nunnale: ©️Regione Autonoma della Sardegna
📷 Su Tempiesu: ©️Nurnet | Nicola Castangia e Nuraviganne
📷 Santa Maria Maggiore: ©️ales&ales
📷 Veduta di Orune: ©️trolvag
  • 🕯️ Nel cuore del quartiere Castello di Cagliari si cela un passaggio che da secoli sussurra segreti. Via Alberto Lamarmora, antica ruga Mercatorum dei mercanti pisani, dimora di nobili e argentieri, nasconde tra i suoi vicoli stretti il Portico delle Anime.  🌙 Un tunnel angusto illuminato solo da una lampada fioca, dove l’effige della Madonna delle Grazie veglia su un mistero inquietante. Gli abitanti raccontano di aver udito lamenti di anime in pena davanti al quadro sacro. Ombre che si muovono, voci indistinte che emergono dal buio.  ⚔️ Si narra che durante un Giovedì Santo, Sant’Efisio apparve minaccioso nel portico a un sabotatore intenzionato ad avvelenare le acquasantiere delle chiese cagliaritane. Il santo lo fermò sul nascere. Da allora, ogni anno, il suo simulacro sosta davanti alla Vergine in processione. Una tradizione che unisce fede e leggenda, viva ancora oggi.  🏛️ Tra palazzi segnati dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e archi gotico-catalani, il Portico conserva un fascino che sfida il tempo. Cagliari di giorno è luce, ma di notte Castello rivela il suo volto enigmatico.  👉 La storia completa di Raffaella Piras, con tutti i dettagli delle leggende e della storia del luogo, ti aspetta su SHmag.it 📰
  • 👹 Maschere nere, corna di cervo, pelli di montone e campanacci: a Lula, il Carnevale rivive ogni anno nel rito arcaico di Su Battileddu, la vittima sacrificale che incarna il ciclo eterno di morte e rinascita. Una tradizione intensa, misteriosa e profondamente legata alla terra e alla comunità.  👩🏻‍🍼👶🏻 Accanto a lui, le lugubri Sos Battileddos Gattias intonano canti funebri e mettono in scena gesti rituali che mantengono viva una memoria collettiva radicata nel mito e nell’identità della Baronia.  🔗 Nell’articolo su SHmag.it, Chiara Medinas ci guida alla scoperta della storia, del simbolismo e del fascino di uno dei Carnevali più enigmatici della Sardegna.  📷 Silvia Dengo
  • ✨ Cenerentola in Sardegna 🔥
Tra falò d’inverno e fiabe sussurrate accanto al fuoco, la magia della ragazza dal cuore puro rivive anche nell’Isola.  🏰 Molto prima del castello Disney, esisteva Rodopi: una fanciulla dell’Antico Egitto, destinata a diventare la prima “Cenerentola” della storia.
Dalle corti europee arriva in Sardegna, dove la fiaba trova nuove voci e nuovi nomi. E lì, tra montagne e mare, cambia per sempre volto.  🐦‍⬛🌾 Nel cuore del Campidano vive Maria Chisjnera, la più piccola di tre sorelle. Dalla gentilezza verso un uccello magico nascono noci, mandorle e prodigi. ✨
In ogni frutto, un incantesimo: abiti splendenti 👗, fate e servitori. E come nella fiaba, sarà una scarpetta 👠 a rivelare la verità.  👑 Il giovane che la sceglie non è un principe qualunque, ma l’uccello mediano, liberato dal suo incantesimo grazie a un gesto di bontà 💖.  Ogni versione di Cenerentola racconta la stessa verità: la gentilezza salva, e persino la sventura può diventare luce. 🌟  Dal mito egizio ai nuraghi, la fiaba di Cenerentola continua a vivere nei racconti di Sardegna.  🔗 Scopri la storia completa nell’articolo di Raffaella Piras su shmag.it
  • 🎄 “Marley era morto”. Così inizia il “Canto di Natale” di Charles Dickens, pubblicato nel 1843 e sold out in pochi giorni. Da quel capolavoro nascono oltre un secolo di adattamenti cinematografici: dal muto del 1901 con Scrooge di Walter R. Booth, al musical del 1970 con Albert Finney, fino a “S.O.S. Fantasmi” con Bill Murray e la CGI di Robert Zemeckis con Jim Carrey. ❄️  🎞️🍿 Classici hollywoodiani, Muppet irresistibili e l’horror con Johnny Depp in arrivo nel 2026. Quale Scrooge è il tuo preferito? Scopri la guida completa di Lorella Costa 👇🏻
  • 🪨 Scolpita nella roccia di Capo Sant’Elia, la Grotta di San Bartolomeo racconta una pagina poco nota della preistoria cagliaritana.  Tra frane, scavi ottocenteschi e indizi sparsi nel terreno, qui sono emersi frammenti di vasi, punte di lancia, resti animali e tracce di antiche capanne: tasselli di una storia che va dal Neolitico all’età nuragica, passando per la misteriosa cultura di Monte Claro.  🌊 Accanto alla grotta, la Domus de Janas ancora visibile custodisce il silenzio di un passato in parte perduto, mentre gli archeologi cercano di ricostruire l’abitato che un tempo dialogava con il mare di Marina Piccola e il colle di Sant’Elia. 
Una vicenda fatta di scoperte, scomparse e domande ancora aperte, che ridisegna le origini più remote di Cagliari.  La storia continua nell’articolo di @medinolasss su SHmag.it: leggila per entrare nel cuore nascosto di San Bartolomeo 🔍📖
  • 🎨 A Oliena nasce il Museo Diffuso Liliana Cano, un percorso che intreccia arte, memoria e comunità. Un progetto che trasforma il paese in un museo a cielo aperto, dove i murales, le sculture e i cicli pittorici dell’artista dialogano con le strade, le chiese e le piazze. 🏛️✨  Promosso dal Comune di Oliena, in collaborazione con l’Archivio Liliana Cano, il Presidio Turistico Oliena Galaveras e la Parrocchia di Oliena, il Museo Diffuso propone otto tappe e oltre cinquanta opere che raccontano quarant’anni di ricerca artistica e di dialogo con il territorio.  📍 Dal “Monumento alla donna” del 1985, una delle prime sculture pubbliche in Sardegna dedicate alla figura femminile, fino ai murales religiosi e civili che costellano il centro storico, ogni tappa rivela un frammento del rapporto profondo tra Liliana Cano e la comunità che l’ha accolta.  👣 Un itinerario da percorrere lentamente, tra arte, tecnologia e memoria collettiva.  Scopri tutti i dettagli e la storia completa del Museo Diffuso Liliana Cano su 👉 SHmag.it
  • ✨ La cattedrale di “Notre Dame de Paris” si prepara a illuminare anche il cielo della Sardegna. 
La celebre opera popolare moderna con musiche di Riccardo Cocciante, tratta dal romanzo di Victor Hugo, torna in Italia dal 26 febbraio 2026 con una nuova grande tournée che attraverserà il Paese fino al 6 gennaio 2027. 🇮🇹  🎭 Dopo oltre vent’anni di repliche e milioni di spettatori, lo spettacolo si conferma un classico contemporaneo capace di raccontare emarginazione, paura del diverso, desiderio d’amore e ricerca di giustizia attraverso musica, danza e teatro. 
Una combinazione di linguaggi che ha trasformato “Notre Dame de Paris” in un punto di riferimento della scena live internazionale. 🌍  🌊 Tra le tappe annunciate spicca una data che interessa da vicino il pubblico sardo: dal 6 all’8 agosto 2026 lo show arriverà all’Olbia Arena, portando sull’isola uno degli eventi più attesi della prossima stagione estiva. 
Dietro le quinte, la produzione firmata Clemente Zard e Vivo Concerti conferma l’ambizione di una tournée che ripercorre la storia di un titolo diventato simbolo del teatro musicale.  👉 L’approfondimento completo, con tutte le città della tournée e i dettagli sulla tappa di Olbia, continua su SHmag.it  📸 Attilio Cusani
  • 🌅🎤 Dopo il successo del tour europeo e l’annuncio della quarta edizione di “Tutti Per Uno”, Il Volo svela le nuove tappe del World Tour 2026-2027, prodotto da Friends & Partners. Tra le date attese c’è anche quella del 9 agosto 2026 ad Alghero, quando il trio si esibirà all’Alguer Summer Festival.  🎫 Le prevendite per il fanclub sono già aperte, mentre da domani i biglietti saranno disponibili su Ticketone.  🌎 Il nuovo anno porterà Il Volo oltreoceano: prima in America Latina, poi negli Stati Uniti, per un calendario di live che anticiperà i concerti estivi e la nuova edizione di “Tutti Per Uno”, in programma a settembre a Mantova.  Un viaggio musicale che abbraccia continenti, pubblico e tradizione, confermando l’energia di un trio ormai simbolo della musica italiana nel mondo. 🇮🇹💫  👉 Leggi l’articolo completo su SHmag.it per scoprire tutte le date e i dettagli del tour!
Facebook Twitter Instagram LinkedIn Youtube Telegram
  • CONTATTI
  • PUBBLICITÀ
  • REDAZIONE
  • PRIVACY POLICY

© 2026 ESSEACCA S.r.l.s. Via Oriani, 5/a – 07100 Sassari (SS). P.IVA 02639070909. Pubblicazione registrata presso il Tribunale di Sassari al n° 324 del 8.7.1996
Hosting: Serverplan srl società unipersonale. Via G. Leopardi, 22 - 03043 Cassino (FR) - P.IVA 02495250603 - Register: Serverplan srl
La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport. legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

Benvenuto!

Accedi con Google
O

Accedi al tuo account qui sotto

Password dimenticata? Iscriviti

Crea un nuovo account!

Iscriviti con Google
O

Compila i moduli qua sotto per registrarti

Tutti i campi sono obbligatori. Log In

Recupera la password

Inserisci il nome utente o l''indirizzo email per reimpostare la password.

Log In
  • Login
  • Iscriviti
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • HOME
  • News Sardegna
    • Sassari
    • Cagliari
    • Oristano
    • Nuoro
    • Gallura
    • Alghero
    • Porto Torres
    • Medio Campidano
    • Ogliastra
    • Sulcis Iglesiente
  • Italia & Mondo
  • Eventi
  • Sport
    • Tennis
    • Calcio
    • Basket
    • Pallamano
    • Altri Sport
  • Show
    • Musica
    • Cinema & Serie TV
    • Teatro
    • Spettacolo
    • Danza
    • Televisione
  • Lifestyle
    • Animali
    • Ambiente & Natura
    • Benessere & Salute
    • Costume & Società
    • Economia & Impresa
    • Food
    • Giochi
    • Lavoro
    • Moda
    • Motori
    • People
    • Viaggi
  • Cultura
    • Libri
    • Arte
    • Fotografia
    • Fumetti
    • Scuola & Università
    • Storia
  • InSardegna
    • Itinerari
    • Archeologia
    • Folklore & Tradizioni
  • Tecnologia
    • Web & Social
    • Smartphone & Tablet
    • Computer
    • Gadget
    • App
  • Lettere al giornale
  • OFFERTE DI LAVORO
  • La Redazione
  • Contatti
  • Pubblicità
  • Privacy Policy

© 2026 ESSEACCA S.r.l.s. Via Oriani, 5/a – 07100 Sassari (SS). P.IVA 02639070909. Pubblicazione registrata presso il Tribunale di Sassari al n° 324 del 8.7.1996
Hosting: Serverplan srl società unipersonale. Via G. Leopardi, 22 - 03043 Cassino (FR) - P.IVA 02495250603 - Register: Serverplan srl
La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport. legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13