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Dal 12 al 28 luglio il XXXVII Festival La Notte dei Poeti, quindici titoli in cartellone fra il teatro romano di Nora e l’ex Municipio di Pula

di Redazione
20 Giugno 2019
in Sardegna, Teatro
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Il XXXVII Festival La Notte dei Poeti organizzato dal CeDAC/ Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo in Sardegna – in programma dal 12 al 28 luglio al Teatro Romano di Nora e a Pula – rappresenta un appuntamento irrinunciabile dell’estate nell’Isola. Nel magnifico scenario naturale della costa sud-occidentale della Sardegna, tra le rovine della città antica e nel cuore della città moderna riecheggeranno le parole ispirate di poeti, drammaturghi e scrittori tra invenzioni sonore e musiche da film, performances e incursioni di danza urbana. Il fascino dei grandi classici reinterpretati con sensibilità contemporanea si intreccia ad ammalianti ritratti d’artista e alle variazioni sul tema delle passioni tra desiderio e rimpianto nella magica cornice del palco sospeso tra cielo e mare davanti alle antiche gradinate in pietra e nell’ex Municipio nel centro storico di Pula – sullo sfondo di tramonti infuocati e alla luce della cangiante luna.

Paolo Rossi

Ouverture tra mito e poesia venerdì 12 luglio alle 20 al Teatro Romano di Nora con “La maga Circe” (Canto X) nell’interpretazione di Paolo Rossi, moderno aedo per “Odissea – un racconto mediterraneo”, il progetto di Sergio Maifredi (che firma ideazione e regia) per il Teatro Pubblico Ligure: l’istrionico artista si confronta con il poema omerico, uno dei testi fondanti della cultura occidentale, con la sua cifra irriverente per svelare insospettabili retroscena e narrare le peripezie di Ulisse e dei suoi compagni approdati – dopo la fuga dei venti e la strage dei Lestrigoni – sull’isola di Eea al cospetto della figlia del Sole. Tra metamorfosi e giochi d’astuzia, l’eroe greco, sfuggito all’incantesimo costringe Circe a ridar forma umana ai prigionieri e infine, sia pur ammaliato dalla dea, riprende il suo viaggio verso Itaca. Paolo Rossi propone la sua versione del mito, sottolineandone l’attualità e accostandola a un’originale “Jannacceide” ispirata al cantautore, medico e cabarettista che ha dato voce agli ultimi e messo in musica un vivido affresco dell’Italia del Novecento.

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Marta Proietti Orzella

La Notte dei Poeti prosegue – sabato 13 luglio alle 21.30 all’ex Municipio di Pula con “L’onda dell’addio” con Marta Proietti Orzella sulle note del pianoforte di Stefano Guzzetti (anche autore delle musiche) per un percorso tra le righe de “Il quinto passo è l’addio”, il romanzo di Sergio Atzeni incentrato sulla figura di Ruggero Gunale, icastico antieroe, «ignobile e folle come un muflone» sullo sfondo di una Sardegna in bilico tra passato e futuro. Un omaggio allo scrittore che ha saputo inventare una mitologia dell’Isola e insieme metterne a nudo le contraddizioni, tra l’inganno di una pretesa modernità e l’affiorare di un’anima antica, tra le metriche dello slang metropolitano e le sonorità più arcaiche per riscoprire il senso di un’identità. Una partitura per voce narrante e strumento a tastiera – con la collaborazione di Rossana Copez – quasi una danza di ombre, un rito arcano che prelude al distacco inevitabile e alla feroce nostalgia.

Gavino Murgia. Foto Roberto Cifarelli

Tra echi ancestrali e sonorità contemporanee domenica 14 luglio alle 20 al Teatro Romano di Nora con “Abba S Abba – Cantico dell’acqua”, intrigante progetto di Gavino Murgia (che firma anche le musiche originali) ispirato agli antichi culti dell’Isola. Sul palco con il polistrumentista e jazzista nuorese (ai sassofoni, duduk e flauti) un affiatato ensemble, che schiera Francesca Corrias (voce), Marcello Peghin (chitarre), Salvatore Maltana (contrabbasso) e Alessandro Garau (batteria) oltre al Tenore Gòine e ai Menhir, per inedite alchimie tra tradizionali forme polifoniche e moderne derive hip-hop. Uno spettacolo/ concerto impreziosito dalla video-art di Giacomo Verde e dai testi di Michele Pio Ledda – con la voce recitante di Gianni Cossu – per riscoprire miti e riti dedicati al prezioso elemento indispensabile alla vita. La sacralità dell’acqua e il rispetto dell’ambiente si mescolano a racconti e poesie, melodie e ritmi in un armonioso fluire di pensieri e emozioni.

Music&Movie

S’intitola “Music&Movie – pagine musicali per il Cinema” il concerto del trio formato da Mauro Usai (flauto e sax soprano), Omar Bandinu (pianoforte) e Pierluigi Manca (contrabbasso) in programma mercoledì 17 luglio alle 21.30 all’ex Municipio di Pula per un omaggio ai maestri – da compositori come Ennio Morricone, Ryūichi Sakamoto e Nino Rota a registi del calibro di Federico Fellini, Bernardo Bertolucci e Giuseppe Tornatore. Fil rouge l’intreccio tra musica e immagini, dalle colonne sonore di film indimenticabili alle suggestioni e la sensualità del tango argentino reinventato da Astor Piazzolla alle variazioni in jazz sulle partiture di Duke Ellington e George Gershwin per un’ideale “antologia” di capolavori nel segno della decima musa. Il fascino de “La dolce vita”, “Otto e mezzo” e “Amarcord”, “Il tè nel deserto” e “La leggenda del pianista sull’oceano” s’intrecciano ad altre suggestioni tra curiose e piacevoli “sinestesie”.

Fabio Barovero

Fuga dal mondo per ritrovare un contatto più profondo e autentico con se stessi in “Prove di Eremitaggio (Hermitage Session)” di e con Fabio Barovero con la voce e i testi di Franco Arminio e fotografie e video di Alex Majoli – giovedì 18 luglio alle 21.30 all’ex Municipio di Pula. Quasi una “provocazione” – la ricerca di una dimensione spirituale a fronte di un mondo “ipertecnologico” – per la performance multimediale dove le musiche originali, eseguite dallo stesso Barovero (piano, elettronica e conduzione) con Federico Marchesano al contrabbasso e Simone Rossetti al violino e alla viola, si intrecciano alle parole dello scrittore e poeta nonché “paesologo” e alle immagini spesso drammatiche di reportages nelle zone “calde” del pianeta. Diari di viaggio tra le case abbandonate d’Irpinia e cronache di guerra aprono squarci sull’attualità su una colonna sonora che rimanda a paesaggi interiori in una sorta di laica “liturgia”.

Valentina Lodovini

Valentina Lodovini legge “L’Iguana” di Anna Maria Ortese – venerdì 19 luglio alle 20 al Teatro Romano di Nora: l’attrice – nota al grande pubblico grazie a fiction come “Io e mamma”, “Coco Chanel” e “Il segreto dell’acqua” fino alla recentissima “L’Aquila – Grandi speranze” oltre alle serie TV “Distretto di Polizia” e “48 ore” – s’immerge nelle atmosfere oniriche del romanzo che narra l’incontro tra un giovane aristocratico e una creatura antica e selvaggia. Opera (quasi) metaletteraria in cui l’autrice invia l’aristocratico Carlo Ludovico Aleardo di Grees, detto Daddo sull’isola di Ocaña, alla vaga ricerca di «qualcosa di primitario, magari d’anormale» che soddisfi il gusto di un amico editore. Egli s’imbatte in Estrellita, una “bestiola” in abiti da donna, di cui irrimediabilmente s’invaghisce: una storia arcana d’uomini e “mostri”, per la versatile interprete di “Ovunque sei”, “L’amico di famiglia”, “La giusta distanza” e “Il passato è una terra straniera”, fino a “La verità sta in cielo” (Premio David di Donatello per “Benvenuti al Sud”).

Vinicio Marchioni

“Dialoghi d’amore” per Vinicio Marchioni, protagonista sabato 20 luglio alle 20 al Teatro Romano di Nora sulle note del pianoforte di Francesca Giovannelli in uno spettacolo originale, intessuto di parole e musica liberamente ispirato ai “Frammenti di un discorso amoroso” di Roland Barthes. Sulla falsariga del fortunato saggio del semiologo francese, l’attore romano – Il Freddo di “Romanzo Criminale”, una carriera fra teatro e cinema, dove esordisce con “Feisbum”, seguito da “20 sigarette”, “Scialla!”, “Sulla strada di casa”, “Passione sinistra” fino a “Tutta colpa di Freud” e “Ma cosa ci dice il cervello” – affronta le molteplici sfaccettature del sentimento più universale spaziando da Platone e Nietzsche, da Balzac a Freud, da Proust a Flaubert. In un gioco di liberi accostamenti tra letteratura e filosofia, tra pagine di Beethoven, Chopin e Debussy emerge la complessità dell’animo umano e l’imprevedibilità delle passioni.

Federica Fracassi. Foto Laila Pozzo

Ritratto di Dora Maar – fotografa, pittrice e poetessa sullo sfondo della vivace temperie culturale del Novecento – in “Dora Pro Nobis”, da “Malamore” di Concita De Gregorio con la voce recitante di Federica Fracassi e le musiche originali composte e eseguite al violoncello da Lamberto Curtoni – in cartellone domenica 21 luglio alle 20 al Teatro Romano di Nora. Donna cosmopolita, artista surrealista, attenta alle questioni sociali, musa e amante di Picasso, travolta in una liaison dangereuse, Dora (al secolo Henriette Theodora Marković) precipita in un inferno privato, ai confini della follia. Federica Fracassi,splendida e pluripremiataattrice,incarna questa creatura luminosa e fragile, il suo tormento e la sua dedizione, «la sua capacità di vedere senza essere vista, l’ostinazione quasi infantile, lo straordinario talento» e insieme «la sua perdizione». La sua vita segnata dalla tragedia – il tradimento, la morte della madre – si trasfigura in avvincente “contrappunto” in cui l’arte si rivela la chiave di una personale resurrezione oltre il dolore.

Pièce per Cinque

Studio per “Pièce per Cinque” con concept e coreografia di Andrea Gallo Rosso – in programma martedì 23 luglio alle 21.30 all’ex Municipio di Pula – affronta attraverso il linguaggio della danza e del movimento temi fondamentali e attuali come le migrazioni di popoli e l’inclusione. L’arte diventa strumento di reciproca conoscenza contro la diffidenza e la paura della diversità, in un processo creativo che permette di tradurre in efficaci metafore visive le inquietudini del nostro tempo. «“Pièce per Cinque” – spiega Andrea Gallo Rosso nelle note – gioca con il doppio significato della parola francese pièce, che ha sia un significato numerico – come un pezzo d’arte o un pezzo di pane… – sia un significato abitativo – come una stanza in un appartamento. Idealmente la ‘pièce o stanza’ alla quale ci si riferisce è un luogo “abitato” da persone che possono decidere, più o meno liberamente, di vivere insieme… Quali sono le regole per (ri)stabilire l’armonia?».

Tracce nella città sommersa

Tra mito e storia con “Tracce nella città sommersa” – un “Percorso teatrale nel sito archeologico di Nora” firmato dall’attrice e regista Rossella Dassu, in scena con Daniel Dwerryhouse, Lara Farci e Ada Quondamatteo – mercoledì 24 luglio alle 19 tra le rovine dell’antica città fenicio-punica e poi romana per ideale viaggio nel tempo alla scoperta degli antichi abitanti dell’Isola. Fonti letterarie e reperti archeologici documentano il susseguirsi delle dominazioni e delle diverse civiltà attraverso i secoli, da un’epoca remota allo sbarco dei mercanti semiti e poi dei conquistatori, avidi di ricchezze e potere. Temi ricorrenti la curiosità e la diffidenza verso lo straniero, la crudeltà della guerra e perfino l’insensatezza dei nativi pronti a uccidersi l’un l’altro per futili motivi – nel silenzio e nell’indifferenza degli dèi. Una narrazione corale, con una sequenza di “quadri” che rimandano alle varie epoche tra episodi veri e inventati – sotto lo sguardo dei “custodi del tempo”.

Viola Graziosi

“Offelia Suite” ovvero “Alluvione amorosa per attrice e scenografie sonore” è l’opera olofonica di Arturo Annecchino, tratta da “Offelia” di Luca Cedrola – in scena giovedì 25 luglio alle 21.30 all’ex Municipio di Pula – che indaga nei labirinti della mente e nei sentieri della follia, tra le voci che risuonano e i ricordi che affiorano nella solitudine della fanciulla perdutamente innamorata di Amleto, fino alla tentazione fatale del suo riflesso nell’acqua. Sotto i riflettori Viola Graziosi (voce) con lo stesso Arturo Annecchino al pianoforte e le elaborazioni sonore di Michele Fiori, per la regia di Graziano Piazza: i personaggi del dramma si affollano intorno all’orfana, con i loro consigli e le loro vane consolazioni, in una sorta di flashback preludio alla caduta. In quel tempo off – oltre la scena – Ofelia «ricerca le ragioni del suo Amore fino sopra quel ramo che si spezza» e si interroga sulla «follia di vivere: forse sognare, dormire…» fino a trasfigurarsi in canto.

Andromaca

Tra ironia e dramma con “Andromaca” da Euripide, uno spettacolo di Massimiliano Civica e I Sacchi di Sabbia con Gabriele Carli, Giulia Gallo, Giovanni Guerrieri e Enzo Iliano – in cartellone venerdì 26 luglio alle 20 al Teatro Romano di Nora per una moderna rilettura dell’antica tragedia come una grottesca danse macabre. La gelosia di Ermione, sposa di Neottolemo, per la vedova di Ettore, ridotta in schiavitù, si spinge fino a desiderare la morte della rivale, che ritiene colpevole della propria sterilità, e del figlio che costei ha generato dal marito. In assenza del re gli eventi precipitano: sopraggiungono Menelao, padre di Ermione e Peleo, padre di Achille e nonno di Neottolemo, l’uno per sostenere la vendetta della figlia l’altro per ostacolarla e salvare il bambino. Ciascuno persegue i propri fini in attesa del ritorno del sovrano, ma quell’agitarsi e discutere si rivela vano, il fato ha deciso altrimenti e tutto si riduce a un vuoto gioco di maschere.

Andrea Bosca

Viaggio alle sorgenti del mito di “Orfeo” – fino alle molteplici declinazioni contemporanee – con la pièce di Bianca Melasecchi sabato 27 luglio alle 20 al Teatro Romano di Nora con la voce recitante di Andrea Bosca – volto noto del piccolo e del grande schermo, da “Don Bosco” e “Raccontami” a “Medici” e “Il capitano Maria”, da “Noi credevamo” a “Magnifica presenza”, “Pasolini” e “Nemiche per la pelle”, oltre a un’intensa attività teatrale. Tra musiche di Gluck e Bizet, Piazzolla, Morricone, Mascagni e Debussy – interpretate da Stefano Maffizzoni al flauto e Giulio Tampalini alla chitarra prende forma la storia dell’aedo capace di incantare e ammansire con il suono della lira perfino le bestie feroci, giunto fin nell’Ade per sottrarre al regno delle ombre l’amata Euridice. Versioni discordanti mettono in risalto le ipotetiche e differenti motivazioni di quell’ultimo sguardo alla ninfa, che la riconsegna – per sempre – all’aldilà.

Deriva Traversa

Un duplice appuntamento all’insegna della danza contemporanea – domenica 28 luglio a partire dalle 19.30 al Teatro Romano di Nora – con “Deriva Traversa” – una performance di Dewey Dell con Teodora Castellucci (che firma anche la coreografia) ispirata alla solitudine del pastore e a un canto intonato al vento e alle voci degli animali, quasi «un tentativo di decifrazione dell’invisibile… attraverso una discesa nel sé, una geografia del soprannaturale» (spettacolo vincitore del Bando Danza Urbana di Anticorpi XL).

Sul palco del Teatro Romano di Nora – alle 20 – spazio a “Juliette”, una creazione di Loredana Parrella per Cie Twain liberamente ispirata alla tragedia di “Romeo e Giulietta” di William Shakespeare: in scena dieci danzatori (Gianluca Formica, Maeva Curco Llovera, Yoris Petrillo, Caroline Loiseau, Luca Zanni, Elisa Melis, Giulia Cenni, Aleksandros Memetaj, Maria Stella Pitarresi, Marco Pergallini) per ripensare un finale diverso. La sposa adolescente che sceglie la morte per riunirsi al suo sposo, baciando il veleno sulle sue labbra per poi trafiggersi con il pugnale, si trasforma in un suo ipotetico doppio, una giovane donna che affronta il peso del lutto e decide di fuggire lontano, seguendo il consiglio del buon frate Lorenzo, per reinventarsi un futuro. In uno dei fatali snodi del destino, la coreografa immagina la seconda vita della “sua” Juliette, di nuovo capace di aprirsi all’amore, di sognare la felicità. «Juliette inizia un viaggio alla ricerca della sua libertà ma c’è una storia che la reclama costantemente. Ci sono delle persone costrette a vivere la tragedia da cui lei è scappata. C’è il suo Romeo che continua a proteggerla e ad amarla ad ogni respiro, c’è Mercuzio smarrito nei suoi sogni d’amore, ci sono i genitori di Juliette, bloccati e ciechi come due pilastri che devono sostenere il peso di questa storia (di un mondo) le cui chiavi sono custodite dal frate, condannato eternamente in un limbo, come un moderno Virgilio, e costretto a convivere con la sua colpa. Non è la bella Verona, ma l’inferno di Frate Lorenzo la cornice di questo viaggio all’interno dei personaggi del dramma shakespeariano».

La Notte dei Poeti colorerà le strade del centro di Pula con i lavori dei piccoli “vetrinisti” ispirati a Matisse, Klee, Kandinskij e Mondrian, frutto del laboratorio – in programma dal 15 al 20 lugliodalle 16.30 alle 19 all’ex Municipio di Pula – per “Fun…tasisti” diretto dal costumista e scenografo Marco Nateri mentre l’attrice e regista Virginia Viviano firma il “Circus Maccus Show” – dal 22 al 24 luglio, dalle 17 alle 20 all’ex Municipio di Pula – con acrobati e giocolieri e i giovani partecipanti ai laboratori di arti circensi e il coreografo Andrea Gallo Rosso propone il progetto site specific Moving Closer (dal 15 al 27 luglio dalle 16 alle 20 all’ex Municipio di Pula) con una residenza di danza contemporanea e l’anteprima – in forma di studio – di “Pièce per Cinque”.

Tags: danzaLa Notte dei PoetiPulaspettacoloteatro
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  • 🪨 Scolpita nella roccia di Capo Sant’Elia, la Grotta di San Bartolomeo racconta una pagina poco nota della preistoria cagliaritana.  Tra frane, scavi ottocenteschi e indizi sparsi nel terreno, qui sono emersi frammenti di vasi, punte di lancia, resti animali e tracce di antiche capanne: tasselli di una storia che va dal Neolitico all’età nuragica, passando per la misteriosa cultura di Monte Claro.  🌊 Accanto alla grotta, la Domus de Janas ancora visibile custodisce il silenzio di un passato in parte perduto, mentre gli archeologi cercano di ricostruire l’abitato che un tempo dialogava con il mare di Marina Piccola e il colle di Sant’Elia. 
Una vicenda fatta di scoperte, scomparse e domande ancora aperte, che ridisegna le origini più remote di Cagliari.  La storia continua nell’articolo di @medinolasss su SHmag.it: leggila per entrare nel cuore nascosto di San Bartolomeo 🔍📖
  • 🎨 A Oliena nasce il Museo Diffuso Liliana Cano, un percorso che intreccia arte, memoria e comunità. Un progetto che trasforma il paese in un museo a cielo aperto, dove i murales, le sculture e i cicli pittorici dell’artista dialogano con le strade, le chiese e le piazze. 🏛️✨  Promosso dal Comune di Oliena, in collaborazione con l’Archivio Liliana Cano, il Presidio Turistico Oliena Galaveras e la Parrocchia di Oliena, il Museo Diffuso propone otto tappe e oltre cinquanta opere che raccontano quarant’anni di ricerca artistica e di dialogo con il territorio.  📍 Dal “Monumento alla donna” del 1985, una delle prime sculture pubbliche in Sardegna dedicate alla figura femminile, fino ai murales religiosi e civili che costellano il centro storico, ogni tappa rivela un frammento del rapporto profondo tra Liliana Cano e la comunità che l’ha accolta.  👣 Un itinerario da percorrere lentamente, tra arte, tecnologia e memoria collettiva.  Scopri tutti i dettagli e la storia completa del Museo Diffuso Liliana Cano su 👉 SHmag.it
  • ✨ La cattedrale di “Notre Dame de Paris” si prepara a illuminare anche il cielo della Sardegna. 
La celebre opera popolare moderna con musiche di Riccardo Cocciante, tratta dal romanzo di Victor Hugo, torna in Italia dal 26 febbraio 2026 con una nuova grande tournée che attraverserà il Paese fino al 6 gennaio 2027. 🇮🇹  🎭 Dopo oltre vent’anni di repliche e milioni di spettatori, lo spettacolo si conferma un classico contemporaneo capace di raccontare emarginazione, paura del diverso, desiderio d’amore e ricerca di giustizia attraverso musica, danza e teatro. 
Una combinazione di linguaggi che ha trasformato “Notre Dame de Paris” in un punto di riferimento della scena live internazionale. 🌍  🌊 Tra le tappe annunciate spicca una data che interessa da vicino il pubblico sardo: dal 6 all’8 agosto 2026 lo show arriverà all’Olbia Arena, portando sull’isola uno degli eventi più attesi della prossima stagione estiva. 
Dietro le quinte, la produzione firmata Clemente Zard e Vivo Concerti conferma l’ambizione di una tournée che ripercorre la storia di un titolo diventato simbolo del teatro musicale.  👉 L’approfondimento completo, con tutte le città della tournée e i dettagli sulla tappa di Olbia, continua su SHmag.it  📸 Attilio Cusani
  • 🌅🎤 Dopo il successo del tour europeo e l’annuncio della quarta edizione di “Tutti Per Uno”, Il Volo svela le nuove tappe del World Tour 2026-2027, prodotto da Friends & Partners. Tra le date attese c’è anche quella del 9 agosto 2026 ad Alghero, quando il trio si esibirà all’Alguer Summer Festival.  🎫 Le prevendite per il fanclub sono già aperte, mentre da domani i biglietti saranno disponibili su Ticketone.  🌎 Il nuovo anno porterà Il Volo oltreoceano: prima in America Latina, poi negli Stati Uniti, per un calendario di live che anticiperà i concerti estivi e la nuova edizione di “Tutti Per Uno”, in programma a settembre a Mantova.  Un viaggio musicale che abbraccia continenti, pubblico e tradizione, confermando l’energia di un trio ormai simbolo della musica italiana nel mondo. 🇮🇹💫  👉 Leggi l’articolo completo su SHmag.it per scoprire tutte le date e i dettagli del tour!
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