Passata l’Epifania, “che tutte le feste si porta via”, comincia un altro momento molto atteso dagli amanti dello shopping e dai commercianti che, ancora di più quest’anno, sperano in una boccata d’ossigeno dopo mesi di crisi economica, restrizioni e lockdown generalizzati: i saldi invernali.

Non tutti sanno che i saldi in Italia esistono da ben 82 anni, infatti fu una legge approvata il 2 giugno del 1939, dunque durante il Fascismo, ad introdurre per la prima volta nel nostro Paese due categorie di vendite che si affiancavano a quelle tradizionali: le vendite straordinarie e le vendite di liquidazione. Proprio come ai nostri tempi, i prezzi dovevano essere chiaramente indicati sulla merce in vendita e non potevano essere modificati durante quel periodo, tuttavia, allora i commercianti potevano scegliere liberamente il periodo dell’anno in cui organizzare le vendite straordinarie. Con la fine del Fascismo nel 1944, la pratica dei saldi fu abolita. Si dovette poi attendere la legge 80 del 1980, che perseguì l’obiettivo di tutelare i consumatori da una forma di commercio spesso disonesta, caratterizzata da prezzi falsamente ribassati e dalla pubblicità ingannevole. Da quel momento le Camere di commercio stabilirono inoltre che i saldi potevano svolgersi al massimo due volte all’anno e che non potevano durare più di quattro settimane. Circa dieci anni dopo, con la legge 130 del 1991, i periodi dell’anno in cui si potevano svolgere i saldi vennero unificati in tutta Italia, dal 7 gennaio al 7 marzo e dal 10 luglio al 10 settembre. Al di fuori di questi periodi erano consentite solo le vendite promozionali che erano invece vietate nel periodo dei saldi e nei 40 giorni precedenti. Dal 1998 è stato stabilito che sono le singole regioni a decidere quando poter iniziare i saldi. Ciò è stato ulteriormente confermato con la riforma del Titolo V della Costituzione del 2001, che ha affidato alle regioni la materia della legislazione commerciale. Queste regole sono in vigore ancora oggi.

I saldi nel nostro Paese si svolgono ogni sei mesi: subito dopo le feste natalizie e in estate. Si tratta di una tradizione che non esiste solo in Italia ma anche in altri Paesi Europei e negli Stati Uniti. Tuttavia, mentre in Europa sono ampiamente regolamentati, negli Stati Uniti al contrario ogni commerciante è libero di stabilire promozioni e ribassi dei prezzi.

Nonostante i trend regionali e il variabile andamento dell’economia, i saldi resistono, pur dovendo fare i conti con la concorrenza di altre importanti vendite promozionali, prima di moda solo oltreoceano, e che negli ultimi anni si sono diffuse anche da noi, come il Black Friday, che si celebra negli Stati Uniti il quarto venerdì di novembre, ossia il giorno successivo al Giorno del ringraziamento, decretando l’inizio dello shopping natalizio nel Paese, e il Cyber Monday, che si svolge il lunedì successivo al Black Friday, giornata dedicata allo sconto sui prodotti di elettronica e che sancisce la chiusura di quel periodo promozionale. I negozi fisici, già provati durante l’anno a causa della tendenza, sempre più diffusa tra i cittadini, di effettuare gli acquisti online sui grandi colossi dell’e-commerce, da Amazon ad Ebay o Alibaba, subiscono la stessa concorrenza anche nel periodo delle vendite di fine stagione.

Quest’anno i saldi on line sono partiti il 2 gennaio e rovinano quelli dei negozi fisici, che subiscono la zona rossa in vigore contro il Covid-19, forti restrizioni agli spostamenti, chiusure forzate. Inoltre, gli italiani devono fare i conti con la profonda crisi economica generata dalla pandemia, Confcommercio stima infatti un calo della spesa complessiva di un miliardo in meno. La grande novità di quest’anno è la possibilità di recuperare parte della spesa, effettuata pagando con carta o bancomat, partecipando al programma Cashback di Stato 2021 scaricando l’applicazione IO, che consentirà di ottenere un rimborso del 10% – massimo 15 euro per transazione – sulle spese effettuate dal 1° gennaio, fino a 300 euro all’anno, cioè fino a 150 euro a semestre facendo almeno 50 pagamenti a semestre.

Le Regioni procedono in ordine sparso per l’avvio dei saldi e resta l’incognita dei “cambi di colore”, in base a indici come l’RT dei contagi, che nelle prossime settimane potrebbe portare a nuove chiusure dei negozi. 

In Sardegna i saldi invernali, dopo lo slittamento di due giorni dovuto alla zona rossa del 5 e 6 gennaio, cominciano ufficialmente oggi, giovedì 7 gennaio e termineranno tra 60 giorni, il 7 marzo 2021.

Fra mille disagi, ai commercianti non resta che affidarsi a questi saldi della speranza per provare ad arginare la crisi.