È trascorso il primo mese di fatiche per la Dinamo Banco di Sardegna Sassari, divisa tra gli impegni della Serie A e della Fiba Europe Cup di basket. La squadra di coach Vincenzo Esposito ha iniziato la stagione subito a pieno ritmo e sul “doppio fronte”, confermando, in particolare, un aspetto già in parte emerso nel precampionato, ovvero che si tratta indubbiamente di una squadra di carattere e cuore, anche se, ovviamente, non ancora in perfetta forma, continua e brillante e con qualche difficoltà difensiva. Tutte cose che verranno di certo col tempo e con la possibilità di allenarsi e giocare al completo, visto il rientro in campo di Jaime Smith, elemento di sicura importanza per l’economia del team e del suo gioco. Anche se, per il momento, è out il sassarese Marco Spissu, in recupero da un infortunio.

La stagione del Banco si è aperta con il secondo Qualification Round per l’accesso alla regular season di Europe Cup, in cui i biancoverdi (in coppa, come già da diversi anni, cambiano i colori delle divise… e quest’anno la Dinamo esibisce un verde acido piuttosto eccentrico) si sono sbarazzati, in un doppio scontro di andata e ritorno, del modesto SL Benfica, senza troppi patemi. 100-66 e 111-92 i netti punteggi dei due matches, con Thomas scatenato e l’ottimo contributo di Bamforth e Petteway.

Tra le due gare di coppa, c’è stato l’esordio in campionato, negativo, sul campo della GrissinBon Reggio Emilia. Dopo aver tardato un po’ ad entrare pienamente in partita, la Dinamo si è vista scivolare dalle mani la gara nell’ultimo quarto, costretta a soccombere sotto le triple dei padroni di casa (77-85). Più fortunato l’esordio casalingo dei biancoblù, nel lunch match contro Varese, in cui i sassaresi si sono imposti per 71-60. Non una bellissima partita, con un avvio di terzo quarto piuttosto difficoltoso e troppo poco proficuo per la Dinamo, che ha poi ripreso la propria corsa.

La regular season nel girone H della Europe Cup è iniziata, poi, sul campo inglese del Leicester, altra squadra di non troppe pretese, “regolata” dalla Dinamo con il punteggio di 90-78. Anche in questo caso il Banco avrebbe potuto fare qualcosa in più e concedersi qualche blackout in meno, piuttosto che “distendersi” soltanto nell’ultimo quarto. E stavolta l’uomo prezioso è stato Smith, nel giorno del suo ritorno in campo. Ha fatto seguito la vittoria esterna, in campionato, sull’Happy Casa Brindisi, in un campo notoriamente difficile e molto caldo. 90-84 il risultato finale, al termine di una gara comunque tirata, in cui la Dinamo ha esibito, in certi momenti, un Petteway infallibile dalla lunga distanza. Qui i rischi sono arrivati a pochi minuti dalla fine, con qualche tiro libero di troppo concesso, che ha fatto tremare i tifosi. E se non ci fosse stato San Bamforth a togliere le castagne dal fuoco, alla fine, chissà…

Achille Polonara. Foto Luigi Canu

La partita di coppa con lo Sznolnoki Olaj, invece, ha avuto un epilogo incredibile. Si potrebbe parlare di “furto con scasso”, ma anche di squadra con gli attributi enormi. La Dinamo, infatti, ha inseguito gli ungheresi praticamente per tutto il match, addirittura piombando sul -20 a circa 3’ dalla fine del terzo quarto, poi ha cambiato volto, trascinata prima da Polonara e Cooley, poi da Bamforth e Petteway. Sorpasso a 1’ dalla fine, poi la ciliegina sulla torta è stata l’ultima azione, con palla rubata a metà campo, quasi sulla linea laterale, da Cooley che, trasformatosi per un attimo in agilissimo esterno, ha deciso di correre il campo in solitaria e andare a schiacciare il definitivo 98-94. Delirio al PalaSerradimigni, in campo e sugli spalti. La Dinamo ha poi fatto registrare una netta vittoria contro la Fiat Torino (96-82). Seconda parte del terzo quarto in cui i biancoblù hanno dato il la alla fuga decisiva, che ha portato il Banco fino al +24 a circa 6’ dalla fine della gara. Poi è subentrato un po’ di rilassamento, che ha consentito a Torino di limare in modo abbastanza sostanzioso il passivo.

Qualche nota sui singoli: Bamforth che si conferma preziosissimo, Petteway e Thomas che stanno assicurando fiammate importanti in attesa di una maggiore continuità, così come Polonara, ma soprattutto Jack Cooley. Il pivottone nativo di Evanston in Illinois, con i suoi 208 cm e 124 kg, sta davvero giganteggiando nel pitturato. A volte gli si “storce” un po’ la manina, ma è certamente una presenza importante, che dà sicurezza alla sua squadra e molto fastidiosa per gli avversari. Insieme a Thomas e Magro, in particolare, è colui che sta facendo “volare” la Dinamo al primo posto nella speciale classifica dei rimbalzi offensivi arpionati in campionato. Latita un po’, invece, per il momento, Dyshawn Pierre.

Ora per il Banco arriva un altro mese fitto di impegni. In campionato, la squadra di coach Esposito farà prima visita alla Vanoli Basket Cremona, dell’indimenticato coach del “triplete” Meo Sacchetti e Travis Diener, poi avrà due gare consecutive in casa, contro la capolista Umana Reyer Venezia e, successivamente, con la ex squadra di “El Diablo” Esposito, la OriOra Pistoia. Il mese di novembre terminerà, invece, con la trasferta a Trento, al cospetto della Dolomiti Energia Trentino. Se la prima partita può essere ritenuta “abbordabile”, la seconda, con Venezia, è certamente ad altissimo quoziente di difficoltà. Decisamente più agevole quella con Pistoia, un po’ un’incognita l’ultima a Trento, visto che, per il momento, la formazione trentina non sta riuscendo ad esprimersi secondo quello che è, sulla carta, il valore del proprio roster.

In Fiba Europe Cup, infine, la Dinamo chiuderà il Girone H ospitando i Riders di Leicester, poi affronterà due trasferte consecutive, entrambe in Ungheria, la prima in casa dello Szolnoki Olaj e la seconda tra le mura amiche della Falco Vulcano.