Prende il via domani (24 settembre 2020) la XIII edizione del “terre di confine” film festival con un’apertura tutta cagliaritana dedicata all’incontro cinematografico tra la Sardegna e le isole Shetland, con un approfondimento del mondo pastorale declinato al femminile.

L’appuntamento si terrà, a partire dalle 19, nella sede della Cineteca Sarda di viale Trieste a Cagliari, a partire dal saluto delle direttrici artistiche Antonella Puddu e Michela Anedda, e del padrone di casa Antonello Zanda, direttore della Cineteca, che stringe un rapporto consolidato con la rassegna fin dagli esordi, nel lontano 2005, quando si chiamava ancora Asuni Film Festival.

La Società Umanitaria ha fornito un apporto fondamentale per la nascita e la crescita della manifestazione, grazie ai materiali recuperati nei suoi archivi cinematografici e all’impegno dei suoi ricercatori. Le diverse sedi hanno messo a disposizione materiali, contatti e ospitalità per gli eventi, ma hanno soprattutto ispirato i concetti alla base del festival, e cioè far riemergere le cinematografie insolite, dimenticate, disperse e non allineate, dedicate alle persone, al lavoro, al paesaggio e in genere alla cultura materiale della Sardegna e di altre ‘terre di confine’.

A dare avvio alla serata di giovedì sarà la proiezione del video-spot di animazione intitolato “De s’atra parti de s’arriu” (Dall’altra parte del fiume), creato grazie a un laboratorio sperimentale con gli abitanti di Asuni e Solarussa.

La parte narrativa e lo stop-motion sono stati realizzati da Michela Anedda, che anche scritto la storia assieme ai partecipanti al workshop, mentre Antonella Puddu ha curato il vocal-coatching. L’animazione è stata realizzata con strumenti veri forniti dal musicista Riccardo Pittau, nella tecnica con dodici fotogrammi al secondo, che in italiano è chiamata “passo 2”, quasi come un ballo sardo.

La serata prosegue con l’approfondimento “Cineaste e pastorizia”, per accogliere un’ospite molto attesa in questa edizione, la documentarista Anna Kauber, accompagnata dall’introduzione di Giovanni Maria Dettori, direttore della sede regionale RAI Sardegna.

Da “In questo mondo” di Anna Kauber

Alle 19:30 saranno proiettati due documentari a tema: il doc biografico “Clavel” di Shona Main e il corto muto “In Sheep’s Clothing” di Jenny Gilbertson Brown del 1932.

Alle 20:45 Anna Kauber presenterà il suo pluripremiato docu-film “In questo mondo”, tratto da un viaggio di ricerca con videointerviste alle donne pastore in Italia nel triennio 2015-2017, che vede tra le principali protagoniste anche allevatrici sarde.

Regista, scrittrice e paesaggista, Kauber da anni documenta e divulga la vita e il lavoro nel mondo rurale. “In questo mondo” è stato Miglior Doc Italiano al trentaseiesimo Torino FilmFestival 2018, e continua a ricevere premi nazionali e internazionali tra i quali il Primo premio Concorso nazionale “R. Gavioli”, Premio Speciale Pontremoli “Cultura della montagna” della CIA, i premi “Ambasciatrici del Territorio” di Legambiente e “Cook Awards” del Corriere della Sera (categoria “Food Reporting”), solo per citarne alcuni.

Dopo Cagliari il festival proseguirà nel weekend ad Asuni dal 25 al 27 settembre e a Solarussa dal 2 al 4 ottobre. L’ingresso è gratuito ma i posti sono limitati a causa delle disposizioni anti-covid. Si può prenotare inviando un messaggio whatsapp al numero 3895288761.