Il fascino della “commedia dell’arte” domenica 23 agosto alle 20 nell’area archeologica di Nora con “Arlecchin dell’onda” di e con Enrico Bonavera, autore e interprete insieme con Barbara Usai di un inedito “canovaccio” sulle (dis)avventure della celebre maschera, con l’intento di «creare nuovi lazzi e monologhi, più attinenti al nostro mondo contemporaneo» – sotto le insegne del XXXVIII Festival “La Notte dei Poeti” organizzato dal CeDAC.

La pièce ispirata alle Fiabe Teatrali di Carlo Gozzi, che soleva trasferire in Africa o in un misterioso Oriente i vari Pantalone o Brighella per immergerli in atmosfere oniriche e favolistiche, racconta di un Arlecchino non più “servitor di due padroni” ma facchino nel porto di Genova – dove è giunto in cerca di fortuna. Tra «un Pantalone mercante di nuovi schiavi, profittatore dei flussi migratori e un Capitan Matamoros che abbandonato il suo cavallo si è imbarcato, credendosi novello pirata, su un peschereccio», Arlecchino lotta contro l’inesauribile fame ma spera anche di ritrovare l’amata Carolina.

«Tra racconti veri, veritieri o immaginari, musiche antiche e lazzi delle maschere, “Arlecchin dell’onda” – pensato per il ventennale dei Teatridimare di çàjka – si propone come uno spettacolo comico e commovente, una divertita e amara riflessione sulle radici e le storie della nostra cultura mediterranea».