«Quando, come amministrazione comunale, abbiamo discusso della realizzazione dell’Its non ci siamo tirati indietro e abbiamo aderito con entusiasmo. Questo perché abbiamo riconosciuto la storia e la vocazione di Sassari, territorio con una grande superficie agricola che ancora oggi mostra una forte attività. È da qui che bisogna partire, dalle aziende del territorio, per garantire la formazione dei nostri giovani e prepararli a essere tecnici esperti del settore agroalimentare». Così ieri mattina il sindaco di Sassari Nicola Sanna ha aperto l’incontro promosso dal Miur per le attività di informazione sugli Istituti tecnici superiori, attivi sul territorio regionale.

L’evento di Sassari, organizzato nella sala riunioni di Promocamera, è stato l’occasione per promuovere percorsi formativi post-diploma biennali, riferiti alle aree tecnologiche considerate prioritarie e strategiche per lo sviluppo economico e per l’occupazione dei giovani diplomati.

E ieri erano davvero tanti gli studenti delle quinte classi degli istituti superiori provenienti da diverse parti dell’isola, curiosi e desiderosi di approfondire le attività didattiche e formative svolte nelle Fondazioni Its regionali.

Sono tre quelle che operano in Sardegna e ciascuna con un corso differente. Così quella di Cagliari, Its Mosos ha presentato il corso sulla mobilità sostenibile, quella di Macomer, Its efficienza energetica, ha presentato i corsi di building manager e energy manager. Quella di Sassari, Its Taggs, ha presentato i due corsi legati alla trasformazione agroalimentare che vengono svolti nelle sedi di Sassari e Oristano.

 

L’incontro si è rivelato, dunque, un’importante occasione per i giovani di conoscere nuove realtà formative, dove le aziende giocano un ruolo centrale nella determinazione dei programmi e nella attività di formazione degli studenti.

Le opportunità offerte dal sistema Its si possono così rivelare per gli studenti una crescita professionale, per l’acquisizione di competenze specifiche connesse con l’economia locale, nazionale ed estera.

Per le imprese, attori attivi nell’esperienza Its, partecipando attraverso il loro Know How aziendale, ottengono un miglioramento della propria forza competitiva.

Per il territorio, lo sviluppo di figure tecniche attinenti alla vocazione economica della regione tali da soddisfare le esigenze professionali delle imprese e promuovere e incentivare l’occupazione dei giovani.

 

«Il coinvolgimento delle aziende agroalimentari – ha aggiunto il sindaco – dà ai ragazzi l’opportunità di conoscere dal vivo e mettere in pratica le competenze acquisite nel corso degli studi. Un incontro, quello con le aziende, in grado anche di sfociare in occasione di impiego oltre che di preparazione allo svolgimento di una professione.

«Sassari per tradizione è la principale sede di istituti legati all’agroalimentare, alla pastorizia e allevamento, come il tecnico agrario, il dipartimento di Agraria dell’Università, e ancora di Veterinaria, dell’Izs, e la sede dell’Agris che comprende i vecchi istituti del sughero e zootecnico caseario. La città e il territorio si confermano, così, punti di riferimento per la preparazione dei tecnici del settore agroalimentare. E la scelta di sostenere questo tipo di formazione – ha chiuso Nicola Sanna rivolgendosi ai ragazzi – va premiata, e la vostra forte adesione di oggi lo dimostra».

 

All’incontro hanno partecipato il direttore dei Servizi istruzione dell’assessorato alla Pubblica istruzione della Regione, Paola Ninniri, i presidenti e soci delle tre Fondazioni Its e le aziende partner.

 

Per informazioni e iscrizioni ai corsi delle Fondazioni Its è possibile consultare i siti: www.tagss.it, www.fondazioneitsmacomer.it, www.fondazionemosos.it.