Il Museo MAN di Nuoro presenta due incontri di approfondimento sui temi della mostra di Anna Marongiu, in corso sino a domenica 1° marzo 2020. Gli appuntamenti offrono un nuovo livello di lettura dell’esposizione intrecciando l’esperienza dell’artista sarda con la storia di altre illustratrici italiane e con i linguaggi della performance e della danza.

Si comincia giovedì 20 febbraio 2020 alle 19 con la presentazione del volume Le figure per dirlo. Storia delle illustratrici italiane, (Treccani, 2019) con l’autrice Paola Pallottino, storica dell’arte, illustratrice e paroliera, in conversazione con la storica dell’Arte Giuliana Altea.
Il saggio rappresenta un affascinante viaggio visivo, storico e critico che mette in luce, per la prima volta, lo straordinario quanto sconosciuto contributo delle artiste italiane attive nell’ambito dell’illustrazione, dal XVII secolo a oggi. Ingresso libero.

Si prosegue sabato 22 febbraio 2020 alle 18, con replica alle 19 e alle 20, con la performance L’aria che cerco ideata e prodotta dall’associazione culturale Spaziodanza su commissione del MAN nell’ambito del progetto fuorimargine, che vedrà l’esecuzione di musiche e danze in stretto dialogo con l’opera e la vita di Anna Marongiu.
La performance accompagnerà il visitatore nella costruzione di una narrazione alternativa, condotta mediante suoni e azioni dislocati nelle sale del primo e del secondo piano del museo. Sperimentando una nuova relazione sensoriale con l’architettura del museo, la dinamica performativa e la molteplicità di suoni trasformeranno l’esperienza museale in un viaggio immersivo nella vita e nelle raffigurazioni dell’illustratrice Anna Marongiu. Ingresso libero per un numero limitato di 30 persone a spettacolo.

Anna Marongiu, prematuramente scomparsa in un incidente aviatorio a Ostia, è una delle figure più originali e al tempo stesso dimenticate della scena artistica sarda della prima metà del Novecento.
La retrospettiva al MAN, a cura di Luigi Fassi, si sviluppa attorno a tre cicli di illustrazioni realizzati da Marongiu tra il 1926 e il 1930 e dedicati a capolavori della letteratura: la serie completa delle tavole di Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare (1930), le illustrazioni de I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni (1926) e le tavole de Il Circolo Pickwick di Charles Dickens (1929). Quest’ultimo lavoro, composto da 262 tavole realizzate a inchiostro e acquerello, costituisce il cuore della retrospettiva: in prestito dal Charles Dickens Museum di Londra è oggi, a novant’anni dalla sua realizzazione, per la prima volta visibile in un museo.
L’esposizione è arricchita da un breve film sull’artista, realizzato da MAN e Film Commission Sardegna in collaborazione con il Charles Dickens Museum con la regia di Gemma Lynch.