Da Giobbe Covatta a Valeria Parrella, da Roberto Cotroneo a Stefano Boeri, da Luca Telese a Gianni Biondillo: sono alcuni degli ospiti di Licanìas, il festival di parole, arti e paesaggi di casa a Neoneli (OR), promosso dall’Amministrazione comunale con la direzione artistica di Alessandro Marongiu, in programma nel centro del Barigadu da giovedì 27 a domenica 30 agosto.

Quattro intense giornate – in presenza e nel rispetto delle essenziali misure anticontagio – di incontri letterari, arti visive e buona musica, per una riflessione “Intorno al futuro”: è questo, infatti, il tema scelto per l’edizione 2020, come ideale prosecuzione del percorso battuto nel segno delle “Mutazioni”.

«L’idea di ragionare sul futuro si carica di nuovi e più intensi significati ora che il presente ha mostrato il suo lato più fragile. Ci siamo scoperti soli e disorientati, tutti bisognosi di conforto e di certezze, tutti desiderosi di guardare al futuro con speranza». Così Anna Rita Punzo, curatrice della mostra “PRESAGI. Proiezioni dal futuro”, che coinvolgerà circa venti artisti del panorama contemporaneo regionale, invitati a definire i tratti della propria personale interpretazione e riflessione sul futuro. L’esposizione sarà ospitata nella Sala Corrale, in via Sebastiano Satta, e si potrà visitare a festival in corso dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 20:00. In mostra le opere di esponenti della pittura, dell’illustrazione, della fiber-art, della fotografia, del collage: linguaggi artistici differenti per immaginari diversi e originali.

Valeria Parrella

Il programma del festival sarà invece scandito da incontri quotidiani a partire dal mattino e poi dal pomeriggio sino alla notte. Più agile ma ugualmente intensa la giornata inaugurale di giovedì 27 agosto, che si apre con una delle più importanti scrittrici e intellettuali italiane, finalista all’ultima edizione del premio Strega, Valeria Parrella. Per l’autrice di Almarina si tratta di un ritorno, dopo la fertile partecipazione alla scorsa edizione che ha prodotto la creazione di un racconto inedito, “L’archeologo”, dedicato alla comunità di Neoneli e edito dalla collana editoriale Licanìas: appuntamento alle 18:00 nella Cantina Isteddu (zona artigianale), per un dialogo guidato dallo scrittore Roberto Cotroneo.

Sipario sulla prima giornata del festival alle 22:00, con lo spettacolo-concerto “377: in transito”, con musiche, testi e immagini di Sebastiano Dessanay, che si esibirà al contrabbasso accompagnato da Peter Waters (pianoforte), Roberto Migoni (batteria e percussioni) e Senio Dattena (voce narrante).

Mattatore della giornata di venerdì 28 agosto sarà invece Giobbe Covatta, protagonista in prima battuta di un incontro pomeridiano (alle 19:00 in largo Margherita) su Celestino, il libro per ragazzi di cui firma le illustrazioni (EGA- Edizioni Gruppo Abele, 2019). In conversazione con Giancarlo Zoccheddu, il noto attore e comico racconterà di questo volume con testi di Paola Catella sul valore della diversità e sulla necessità di superare pregiudizi e stereotipi. Giobbe Covatta sarà poi sotto i riflettori in serata, alle 22:00, in piazza Barigadu, quando porterà in scena “Sei gradi”, ironica e amara riflessione su un futuro distopico, in cui l’emergenza ambientale costringe l’uomo a drammatiche e stravaganti invenzioni scientifiche, sociali e politiche.

Il venerdì di Licanìas si apre alle 10:00, con l’incontro tra Massimo Arcangeli e Rita Fadda, per un viaggio nel regno delle parole dimenticate della lingua italiana, ispirato dall’ultimo libro di Arcangeli “Senza parole. Piccolo dizionario per salvare la nostra lingua” (Il Saggiatore, 2020). Si prosegue poi alle 11:30 con il giornalista, regista e fotografo Alberto Giuliani, che nel suo “Gli immortali. Storia dal mondo che verrà” (Il Saggiatore, 2019), interroga e si interroga sul futuro dell’uomo. A dialogare con lui sarà Paolo Francalacci.

Roberto Cotroneo

A completare il programma l’appuntamento delle 17:30, in largo Margherita, con Roberto Cotroneo e il suo omaggio a Leonardo Sciascia. In un dialogo con Alessandro Marongiu, e attraverso le letture di Michela Atzeni, si parlerà di uno dei capolavori dello scrittore siciliano: “Favole della dittatura”, di cui ricorrono i 70 anni dalla pubblicazione.

Per una comunità come quella di Neoneli, che da anni lotta contro lo spopolamento attraverso la cultura, particolarmente atteso l’incontro di sabato 29 agosto con Stefano Boeri. L’architetto milanese, che ha firmato tra gli altri lo straordinario Bosco Verticale, porterà in piazza la sua visione del rapporto tra paesi e città, in una conversazione con Umberto Cocco e il sindaco di Bortigiadas Emiliano Deiana: appuntamento alle 19:00 in largo Margherita.

La giornata si apre anche in questo caso al mattino con due incontri in programma in piazza Italia. Alle 10:00 Pier Paolo Giannubilo dialoga con Alessandro Marongiu sui temi del suo romanzo “Il risolutore” (Rizzoli, 2019), mentre alle 11:30 torna Roberto Cotroneo, questa volta in compagnia di Alessandro Cecchi, per parlare del suo recente libro “Il demone della perfezione. Il genio di Arturo Benedetti Michelangeli” (Neri Pozza, 2020).

In un giorno particolarmente fitto di incontri, ecco quelli pomeridiani in largo Margherita: alle 16:00 Laura Bosio e Alberto Mario Delogu parlano di istruzione e accoglienza a partire dal libro Una scuola senza muri (Enrico Damiani Editore, 2019), e alle 17:30 Francesca Mulas intervista lo youtuber Alessandro Masala (Breaking Italy), per un incontro dal titolo Informazione web, tra news e fake news.

La giornata si chiude in musica con un doppio concerto in piazza Barigadu; protagoniste due formazioni isolane: a partire dalle 22:00 spazio a La città di notte, il nuovo progetto di Diego Pani, cantante dei King Howl, e a seguire gli Apollo Beat, sonorità anni ’70 direttamente dalle travolgenti colonne sonore dei poliziotteschi all’italiana.

Ritmo serrato anche per gli incontri di domenica 30 agosto. Al mattino doppio appuntamento in piazza Italia a partire dalle 10:00: si comincia con Matteo Cavezzali e il suo “Nero d’inferno (Mondadori, 2019), ispirato alla vera storia di Mike Boda, calzolaio, anarchico, attentatore, uomo dai molti misteri; e si prosegue con Marta Serafini, che, guidata da Patrizia Manduchi, presenta L’ombra del nemico. Una storia del terrorismo islamista (Solferino, 2020)

Nel pomeriggio spazio invece a uno dei più apprezzati giallisti italiani, Gianni Biondillo, con una nuova indagine dell’ispettore Ferrario: “Nelle mani di Dio” (Guanda, 2020). Dialogherà con l’autore, a partire dalle 17:30 in largo Margherita, uno degli scrittori sardi più apprezzati, Piergiorgio Pulixi. Lo stesso Biondillo prenderà parte poi all’incontro con Sandra Furlan per discutere de “Le nuove forme del racconto. Dal libro agli audiolibri, ai podcast, alle serie TV. Quale futuro?”.

E ancora alle 19:00, tra epica sportiva e memoria storica, il giornalista e conduttore televisivo Luca Telese presenta il suo Cuori rossoblù. La leggenda di Gigi Riva e lo scudetto impossibile del Cagliari (Solferino, 2020).

L’edizione 2020 di Licanìas si avvia alla conclusione con una riflessione su devozione, identità e popular music: alle 21:30 in piazza Barigadu si presenta Deus ti salvet Maria (Nota, 2020), volume curato dall’etnomusicologo Marco Lutzu. Presenta Ottavio Nieddu, con la partecipazione dell’autore e gli interventi musicali del Tenore Cultura Popolare di Neoneli e di Noemi Balloi.

Alle 22:30 finale in musica con il concerto della stessa cantautrice cagliaritana che porta in scena “Tramas”, l’album d’esordio di Noemi Balloi: un percorso in dodici tracce che evocano atmosfere familiari e profondi squarci di storie umane. 

Ma in un festival “intorno al futuro” non può mancare un occhio di particolare riguardo per i più giovani, destinatari già nei mesi scorsi di importanti interventi da parte dell’Amministrazione Comunale di Neoneli, come il contributo a sostegno della didattica a distanza (con l’acquisto di tablet e ricariche per la connessione internet) o come il progetto “Favole al telefono” portato avanti in collaborazione con la compagnia Bocheteatro di Nuoro. Licanìas riserva ora nel suo cartellone uno spazio creativo ai bambini e le bambine, con una serie di laboratori dedicati ai libri, al teatro, alla lavorazione della creta, alla scoperta della natura. In programma due appuntamenti pomeridiani in piazza Italia, nelle ultime tre giornate del festival – da venerdì 29 a domenica 30 – suddivisi per fasce d’età: alle 16:00 per i bambini dai sei anni in su, e alle 17:30 per i piccoli a partire dai tre anni.

Per informazioni: lughene@gmail.com, Davide 377 1206925, Francesca 329 4773857.