Dopo Cristina Caboni ed Anthony Muroni, il terzo incontro della rassegna “Torre delle storie” ha visto ieri ospite la scrittrice arburense Valeria Pecora. L’autrice, con il suo “Mimma”, edito dalla casa editrice La Zattera nel 2017, è stata la vincitrice del Premio Letterario Antonio Gramsci, nella sezione “lingua italiana” e, l’anno successivo, del prestigioso Premio Matteotti.

La chiacchierata tra Matteo Porru e Valeria Pecora si è svolta in maniera molto confidenziale, mettendo in evidenza il rapporto di amicizia e di stima reciproca tra i due autori de La Zattera.

«“Mimma” è stato pubblicato nel 2017, in contemporanea con il mio “The mission”. È stato il primo romanzo che ho comprato delle edizioni La Zattera: un romanzo che credo sia difficile non amare − ha detto Matteo Porru. − Un libro che attraversa, come in una piramide in salita, emozioni, vita, personaggi straordinari

Il romanzo di Valeria Pecora ha come protagonista Mimma Zanda, una donna vissuta ai tempi del regime mussoliniano. Attorno a lei si snoda un insieme di storie che si intrecciano con la sua vita.

Valeria Pecora ha raccontato di come abbia preso l’ispirazione dalla vita di sua nonna e dal mondo minerario del Sulcis. Tra la protagonista e il paese in cui è nata (l’attuale Montevecchio) esiste un legame viscerale. «Mimma è figlia di quel mondo – afferma l’autrice – ma riesce a scrivere una storia diversa: il suo non sarà un destino di miniera; è una storia di contrapposizioni, di opposti che in fondo riflettono la natura umana, di demoni e di angeli

La scrittrice sottolinea l’importanza di conservare la memoria, in particolare di un mondo che sembra lontanissimo ma che in qualche modo è vicino a tutti noi, tramite i nostri nonni (o bisnonni) che hanno vissuto quel periodo. «La memoria è un bene fragile che si può rompere in qualsiasi momento se non se ne ha abbastanza cura», afferma.

La presentazione del romanzo di Valeria Pecora è stata anche l’occasione per affrontare un’interessante discussione riguardante un tema molto attuale: quello della condizione della donna nel mondo del lavoro, mettendo in correlazioni alcune similitudini tra i tempi passati e quelli presenti.

Prima di chiudere l’incontro, Matteo Porru ha sintetizzato molto bene ciò che il libro ha lasciato in lui; una frase che vale più di mille inviti espliciti alla lettura e che fa voglia d’immergersi subito nella lettura di questo libro: “Mimma” è un romanzo veramente forte, con uno stile intenso che a volte incanta e a volte fa quasi male.

Il prossimo appuntamento della rassegna “Torre delle storie” è per l’undici agosto, sempre alle ore 19:00, con Giacomo Mameli, giornalista e scrittore, che presenterà il suo nuovo libro “Hotel Nord America”, edito dalla casa editrice Il Maestrale.