Il Consiglio comunale di Oristano ha istituito l’imposta di soggiorno.

Venerdì sera, con 14 voti a favore, 7 contrari e 1 astenuto, l’assemblea ha approvato il regolamento che ne definisce i tempi e i modi di applicazione.

All’Assessore al Bilancio Massimiliano Sanna il compito di illustrare la proposta: “L’istituzione dell’imposta serve per cercare di fare qualcosa per la città, per migliorare la qualità dei servizi e dell’offerta turistica e culturale. Abbiamo deciso di non aumentare la tassazione, ma per reperire le risorse necessarie a perseguire questo obiettivo abbiamo individuato lo strumento dell’imposta di soggiorno che non graverà sugli oristanesi, non sui residenti né sugli operatori, ma agirà attraverso un modesto contributo a carico dei turisti che soggiorneranno in città”.

“È stato un percorso lungo – ha aggiunto Sanna – caratterizzato da un confronto con gli operatori e le associazioni di categoria. Sono state sollevate tante problematiche e tanti problemi, abbiamo allargato la riflessione ai comuni di Cabras e San Vero Milis e oggi arriviamo a una sintesi di una proposta di regolamento che disciplinerà l’applicazione dell’imposta di soggiorno. Questa imposta ci aiuterà a risolvere anche il problema del sommerso, facendolo emergere anche chi oggi non paga le tasse come tutti. Questa è una scelta coraggiosa, non mi piace l’immobilismo. Stiamo facendo qualcosa per migliorare la città”.

L’imposta entrerà in vigore a giugno. Le somme dovute sono 2 euro per le strutture con un minimo di 4 stelle, 1,50 euro per quelle fino a 3 stelle, 1 euro per le strutture extra alberghiere e 50 centesimi per l’area sosta dei camper. Si pagherà fino a un massimo di 7 pernottamenti consecutivi. Sono esenti dal pagamento i bambini fino a 12 anni, i malati che devono sottoporsi a visite o trattamenti sanitari e un loro accompagnatore, i soggetti che alloggiano in strutture ricettive a seguito di provvedimenti adottati da autorità pubbliche per fronteggiare situazioni di carattere sociale o emergenze (calamità naturali o situazioni per le quali occorre un soccorso umanitario), volontari che prestano servizio in occasione di calamità, autisti di pullman e accompagnatori di comitive e gruppi organizzati, personale della polizia di stato e delle forze armate impegnate in attività di ordine e sicurezza pubblica, i lavoratori impegnati nelle strutture ricettive, gli studenti universitari fino ai 26 anni e quelli che partecipano a programmi come Erasmus presso i corsi di laurea attivi in città, i residenti nei comuni dell’area vasta di Oristano.

Per i contratti già stipulati è prevista una norma transitoria per escludere il pagamento dell’imposta per i contratti già stipulati.