Sicurezza, controlli, orari di somministrazione delle bevande alcoliche in vetro, pulizia delle strade e musica. Partendo da tutti questi punti che avrebbero potuto rappresentare delle criticità, in particolare nel periodo estivo, l’Amministrazione Comunale ha adottato due ordinanze, la numero 36 e la numero 38, entrambe firmate il 21 luglio, grazie alle quali il Sindaco Massimo Zedda ha dato una precisa regolamentazione alla vita in città.

I due provvedimenti avranno durata fino al 15 ottobre e i dettagli sono stati illustrati dallo stesso cittadino in una conferenza stampa alla quale ha preso parte anche l’Assessore alle Attività Produttive e Turismo, Marzia Cilloccu.

L’adozione delle ordinanze non poteva prescindere dalla tutela non solo delle esigenze dei residenti, ma anche delle necessità degli operatori che, in particolare nel centro storico, avevano ancora alcune lacune su diversi aspetti. Per questo motivo sono stati invitati al tavolo della conferenza, accanto agli amministratori, i rappresentanti di Confcommercio, Confesercenti e Consorzio del Centro Storico.

“Vogliamo – ha spiegato il Sindaco di Cagliari – dare la possibilità ai commercianti di poter fare, secondo le regole e in qualche modo liberandoli dalla concorrenza sleale. Il tutto nel rispetto dei residenti, ma tenendo anche conto della connotazione turistica della nostra città. Forse abbiamo bisogno di individuare altre zone per il divertimento notturno e in questo potrebbe tornarci utile anche la pedonalizzazione di via Roma, ma intanto abbiamo pensato di adottare queste ordinanze perché, sia il decoro che l’igiene e il rispetto delle regole, fossero da subito operative. Poi, dopo una fase di monitoraggio, ci torneremo sopra per capire se c’è bisogno di correttivi”.

E proprio dal decoro si parte, visto che la prima ordinanza, la numero 36, impone la rimozione di tutti i rifiuti delle attività oltre che la fruibilità dei servizi igienici all’interno dei locali. È stata, poi, affrontata la spinosa faccenda degli orari della musica e delle limitazioni alla vendita degli alcolici. La soluzione è stata quella di vietare, nei quartieri di Marina, Stampace, Castello e Villanova, dalle 22 alle 6, la vendita di alcolici, in qualsiasi contenitore e di ogni altra bevanda in contenitori di vetro. Il divieto si allarga anche alle principali altre piazze della città, da Piazza Matteotti a Piazza del Carmine, fino al Lungomare Poetto.

Disciplinati anche gli eventi che dovranno essere espressamente autorizzati e non potranno essere, per ogni organizzatore, superiori ai tre appuntamenti e non per oltre quattro ore consecutive. Fissati gli orari della musica, per evitare che l’inquinamento acustico possa creare disagio in particolare ai residenti. Nel Centro Storico e nelle principali piazze, sarà consentita la musica, dalle 9 alle 22, nei limiti fissati per la classe di assegnazione dal Piano di zonizzazione acustica.

Dalle 22 alle 9, invece, scatterà il divieto di diffusione musicale nelle aree esterne ai locali che in alcune zone della città, sarà limitato fino alle 7. Divieto che, per il Lungomare Poetto, scatterà solo dopo le 24, nei giorni feriali e festivi, e dopo l’1 nei prefestivi.

“Stiamo lavorando, di concerto con la Prefettura e con il Ministero degli Interni – ha concluso Massimo Zedda – perché la città possa essere sempre più sicura”.

“Questi provvedimenti – ha aggiunto l’Assessora Cilloccu – sono nati dopo lunghe consultazioni con le Associazioni di Categoria e con i residenti perché abbiamo l’obbligo di curare tutti gli aspetti. Cagliari è una città che vive anche di turismo quindi sviluppo economico e turistico sì, ma anche tutela della salute e di chi vive nei luoghi più frequentati”.

Soddisfatti gli operatori economici che, presenti con Federica Frau della Confcommercio, Emanuele Frongia di Confesercenti e Stefano Lai del Consorzio del Centro Storico, hanno all’unanimità espresso soddisfazione per una regolamentazione che tiene conto sia dei residenti che di chi opera nel centro storico. Solo coniugando le varie esigenze, infatti, la città può continuare a crescere e ad offrire un ottimo biglietto da visita dal punto di vista dell’accoglienza. Sicurezza, igiene, servizi, enogastronomia, il tutto sotto l’occhio vigile del Comune che sarà pronto a vigilare su eventuali inadempienze.

Le sanzioni, infatti, non sono più solo quelle economiche, che costituiscono un deterrente ma non così efficace da dissuadere tutti dalle pratiche scorrette, ma è stata introdotta anche la sospensione dell’utilizzo del suolo pubblico che potrebbe creare non pochi problemi a chi decidesse di non uniformarsi alle regole.

 

Le disposizioni delle due ordinanze in sintesi