Dal 19 al 21 luglio si svolgerà a Cagliari presso l’Hostel Marina, la prima edizione Sardinia Archeo Festival dal titolo “Rotte e Approdi”. Il tema scelto è dedicato al Mediterraneo e fornirà lo spunto per raccontare le due grandi anime del nostro mare: quella dinamica, degli spostamenti, dei popoli in cammino, e quella statica, di chi decide di stare, facendosi tramite di conoscenze, tecnologie, saper fare, tradizioni, culture. Sarà un’occasione per valutare come questa grande distesa d’acqua sia stata teatro di tante vite in movimento e di tanti approdi, dall’antichità ad oggi.

L’obiettivo del festival è quello di aprire le porte dell’archeologia all’esterno, ai cittadini, e di farla dialogare con altre discipline (storia, geografia, letteratura, architettura) anche attraverso l’utilizzo di linguaggi differenti (conferenze, visioni di docu-film, presentazioni di libri, musica). L’archeologia e la storia diventeranno mezzi per scoprire il passato ma anche per capire l’attualità.
Le tre giornate saranno organizzate per macrotemi mobili e fluttuanti tra le varie sezioni.

Il 19 luglio ci sarà una riflessione generale sui beni culturali: si cercherà di capire quanto valga il patrimonio culturale e quali siano le strategie messe in atto per difenderlo, valorizzarlo, curarlo. Si parlerà di progetti di salvaguardia culturale in Italia, ma anche in paesi non pacificati o in stato di difficoltà economica e di instabilità politica. In serata si passerà a parlare di viaggi nel Mediterraneo, anche volgendo lo sguardo all’attualità di quel mare e ai problemi sociali ed etici che essa pone.
Altro grande tema sarà quello dei contatti, incontri e scontri tra popoli che nel mare hanno navigato, si sono spostati, si sono fermati; a questo argomento è dedicata la sezione della mattina di sabato 20 luglio, alcuni interventi del pomeriggio e di domenica 21 luglio. Si parlerà poi di Mediterraneo in generale: cosa ha rappresentato nell’antichità questa distesa d’acqua? Quanta tecnologia ha circolato, quante economie, conoscenze, quanta cultura? Quante lingue si sono mescolate e lo hanno raccontato? Cosa resta di tutto ciò, oggi?
Si affronteranno ancora due grandi idee/concetto che hanno plasmato la nostra storia (antica e moderna): isola (isole) e isolamento (anche mentale, anche costrittivo, fino a farsi carcerario).
Ogni giornata vedrà alternarsi diversi ospiti, con i quali si parlerà e discuterà di questi temi.

Il festival avrà come complemento delle sezioni musicali in chiusura di ciascuna giornata e una visita guidata alla necropoli di Tuvixeddu, che si terrà domenica mattina 21 luglio alle ore 9:30.

Il festival è organizzato dall’associazione culturale Itzokor in collaborazione con Radio Brada e con il contributo della Fondazione di Sardegna.