L’emergenza sanitaria di questi mesi ha cambiato il nostro modo di vivere e ha imposto una battuta d’arresto al settore dei viaggi. Se al momento c’è il divieto di volare verso destinazioni internazionali, all’interno dei confini nazionali stiamo assistendo a una lenta ripresa che si accompagna ad una progressiva riconquista della libertà di movimento, con la possibilità di spostarsi all’interno della propria regione. Ma secondo gli esperti il ritorno alla normalità richiederà ancora del tempo e solo nel medio-lungo termine potremo partire per mete lontane. Vediamo di capire qual è la situazione nel resto del mondo e quali sono le previsioni per le tanto agognate vacanze estive.

La situazione nel mondo

Sono ancora molte le restrizioni per chi ama viaggiare in Italia e all’estero. La situazione è in continua evoluzione, ma la necessità di tutelare la salute della popolazione ha indotto a cancellare la maggioranza dei voli dall’Italia verso l’estero. Sono ancora vietati i viaggi per turismo, mentre sono consentiti quelli per comprovate esigenze lavorative, di salute o per altre necessità. Alcuni stati europei adottano misure particolari per chi arriva dall’Italia, come la quarantena consigliata.

La Spagna vieta l’ingresso ai cittadini non spagnoli o non residenti, l’Austria consente l’ingresso via terra agli italiani in possesso di certificato medico, mentre i voli sono sospesi e i treni possono solo transitare. La Germania permette l’ingresso nel paese in auto per comprovati motivi ed effettua controlli alle frontiere, mentre in Danimarca i confini sono chiusi. Guardando più lontano a paesi che stanno conducendo con discreto successo la lotta al virus, l’Australia ad esempio vieta l’ingresso ai viaggiatori che abbiano soggiornato o transitato in Italia nei 14 giorni precedenti. Di conseguenza, è momentaneamente sospesa l’erogazione di visti per l’Australia, che di solito si ottengono con facilità facendone richiesta online sui portali dedicati. Anche la Nuova Zelanda registra chi proviene dall’Italia e obbliga all’auto-isolamento per 14 giorni. In Canada vige ancora il divieto di ingresso ai cittadini stranieri. Nei paesi del Sud-Est asiatico, invece, vengono effettuati screening accurati, quarantena in presenza di sintomi e altre restrizioni che variano a seconda del paese.

Le previsioni per l’estate

Il desiderio di ricominciare a viaggiare e di partire per le vacanze estive si accompagna ai dubbi sulla riapertura delle frontiere e sull’evolversi della situazione in Italia. L’auspicio è che il trend nazionale di diminuzione dei contagi si consolidi, permettendo maggiore libertà di spostamento su tutto il territorio, anche se al momento si parla principalmente di turismo di prossimità. Intanto negli altri paesi europei si stanno già organizzando per permettere ai propri connazionali di viaggiare.

In Austria le strutture ricettive riapriranno il 29 maggio, mentre la Germania accetta attualmente solo turisti in transito verso altri paesi. La Croazia mira ad aprire a breve campeggi, porti turistici e hotel delle aree meno frequentate, e sta organizzando dei «corridoi turistici» per consentire l’ingresso a cittadini di paesi vicini come Austria, Germania e Repubblica Ceca. L’ente del turismo del Portogallo ha creato un marchio per contrassegnare le strutture ricettive “Covid free”, ovvero in grado di attuare procedure di igiene utili a prevenire la diffusione del virus. L’isola di Cipro riaprirà al turismo da luglio, ma solo a chi proviene da stati con un basso tasso di contagio.

Nel mondo la situazione appare variegata, mentre in Italia bisognerà aspettare ancora un po’ di tempo per capire di preciso cosa succederà e quando potremo tornare a muoverci liberamente.