La Legge numero 990 del 24 dicembre 1969 afferma che l’utilizzo di un veicolo è sempre legato alla stipula di una regolare copertura assicurativa. Tale obbligo è finalizzato a garantire il risarcimento dei danni verificatisi come conseguenza di un sinistro stradale.

L’obbligo assicurativo è stato poi disciplinato dall’articolo 193 del Codice della Strada il quale ha ripreso il concetto della vecchia Legge indicando che i veicoli a motore non possono essere posti in circolazione su strada senza la necessaria copertura assicurativa. Molte famiglie si chiedono però se la copertura per mezzo di una polizza RCA sia necessaria anche quando il veicolo risulta inutilizzato. Esistono diversi motivi per cui un automobilista pone in stato di fermo un veicolo, e l’obbligo di assicurazione o meno dipende da dove il mezzo viene parcheggiato.

La normativa stabilisce che se la vettura risulta parcheggiata su strada pubblica risulta comunque in circolazione, pertanto dovrà essere munita di apposita polizza RCA. La conferma di questa interpretazione arriva anche dalla Corte Costituzionale, questo perché la sosta di un veicolo va ad alterare il movimento degli altri mezzi in circolazione e lo stesso può essere di conseguenza coinvolto in un sinistro, anche se risulta parcheggiato.

Chi possiede un’auto che viene tenuta ferma su strada dovrà quindi premurarsi di adottare idonea copertura, magari cercando la soluzione che gli permetta di risparmiare qualche euro. Diverse sono le soluzioni che oggi le principali compagnie come UnipolSai mettono a disposizione, con polizze con garanzie su misura, servizi hi-tech, assistenza h24 e la possibilità di usufruire di un servizio web per il calcolo dell’assicurazione auto, in modo da avere in pochi minuti un preventivo dettagliato per assicurare il vostro veicolo a motore.

Provvedere all’obbligatoria assicurazione è un’azione fondamentale al fine di evitare le sanzioni previste dal Codice della strada, che prevedono il sequestro del veicolo e una sanzione a partire da 841 euro per il proprietario. Queste sanzioni fanno sì che i costi di regolarizzazione, in caso di veicolo datato e non utilizzato, non siano trascurabili, perché in alcuni casi sono superiori anche al valore del veicolo stesso. Il proprietario del mezzo multato avrà la possibilità di vedersi ridotta di un quarto la sanzione nel caso in cui il versamento della stessa avvenga entro 15 giorni dalla contestazione della violazione. Lo stesso “sconto” viene effettuato se il proprietario decidesse di avviare a demolizione il mezzo entro 30 giorni dalla data del verbale.

L’obbligo di assicurazione rimane anche per quei mezzi che non sono in grado di circolare, anche nel caso in cui siano privi di parti fondamentali per il loro utilizzo. Per questo genere di veicoli c’è anche l’obbligo di rottamazione, al fine di evitare un’ammenda per abbandono del rottame. L’unica eccezione al pagamento della RC Auto è quando la sosta del veicolo inutilizzato avviene all’interno di un box privato o di un’area delimitata. In questo caso la Cassazione si è espressa attraverso la sentenza 1062/1996 indicando che il proprietario non è obbligato alla copertura assicurativa del mezzo. Nel caso in cui il mezzo venisse rubato, al proprietario non verrà imputata nessuna responsabilità, e anche in caso di eventuali sinistri provocati da ladri tramite sottrazione dell’auto, gli stessi verrebbero risarciti dal Fondo delle Vittime della Strada.