La Prima e l’Ottava Commissione del Senato hanno approvato una serie di emendamenti al Decreto Semplificazioni volti ad accelerare il processo di digitalizzazione in risposta all’emergenza coronavirus. È stato tuttavia respinto l’emendamento proposto per validare l’assemblea condominiale online e a equipararla a quella “dal vivo”.

Alla luce dell’emergenza Covid-19, è stato inevitabile interrogarsi in merito alle norme sullo svolgimento dell’assemblea condominiale. Se convocata in luoghi chiusi, come accade nella stragrande maggioranza dei casi, le linee guida attuali prevedono l’osservanza delle regole finalizzate a contenere la diffusione dei contagi. In assemblea, giustamente, si dovrà rispettare il distanziamento sociale e indossare la mascherina. Certo, sarebbe tutto più facile se si potesse svolgere la riunione da remoto tramite sistemi di videoconferenza. Perché l’assemblea online acquisti il medesimo valore legale di quella “dal vivo”, è però necessario un intervento delle autorità competenti.

Intervento che c’è stato, ma solo in parte.

A inizio settembre si sono riunite la Prima e l’Ottava Commissione del Senato per deliberare su una serie di emendamenti al Decreto Semplificazioni, incluso quello a favore della convocazione dell’assemblea di condominio online. L’emendamento, proposto dai Senatori D’Alfonso, Boldrini e Vattuone, andrebbe a modificare la normativa vigente affiancando la modalità telematica a quella “in persona”.

Il risultato, purtroppo, è stato un nulla di fatto. Di conseguenza, tra gli addetti ai lavori sono emersi alcuni dubbi sulla capacità del sistema legislativo di aggiornarsi rapidamente in risposta alle esigenze ­– o alle emergenze – del momento.

Fortunatamente, lungaggini burocratiche a parte, gli amministratori hanno oggi a disposizione soluzioni tecnologiche efficienti che ne semplificano il lavoro. Tra questi c’è il software Domustudio Cloud di Danea per la gestione del condominio online. In Italia, migliaia di professionisti del settore utilizzano questo programma per amministrare anche le più complicate operazioni fiscali e contabili.

Qualora si lavorasse offline in un ambiente sprovvisto di un’adeguata connessione a Internet, l’applicativo consente di salvare tutti i dati e di sincronizzarli tramite il cloud nel momento in cui la rete tornasse disponibile. Il gestionale si rivelerebbe quindi particolarmente utile non appena ci fosse il via libera definitivo del Governo all’assemblea condominiale online. 

Per il momento, come detto in apertura, la proposta è ancora in una fase di stallo. Un passo avanti si è tuttavia fatto, portando l’argomento all’attenzione delle autorità. Ciò che finora è mancato, a detta degli esperti, è la volontà politica di esercitare sul Legislatore la pressione adeguata a farne comprendere la reale importanza e urgenza.