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L’atteggiamento dell’Italia nei confronti delle criptovalute: sta diventando sempre più negativo?

Il settore delle criptovalute affronta un clima di incertezza mentre gli italiani mostrano un crescente interesse e fiducia nelle valute digitali

di Redazione
17 Luglio 2023
in Economia & Impresa
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? Art Rachen | Unsplash

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Se il 2022 è stato un anno catastrofico per quanto riguarda il settore delle criptovalute, il 2023 si è aperto invece in modo leggermente più favorevole. Al momento, infatti, il valore di Bitcoin si attesta poco al di sotto dei €30.000 e pare che gli investitori abbiano creato buone e solide basi di resistenza intorno a questo prezzo. In questa fase di bear market, tuttavia, non si può dire certamente che la criptovaluta più popolare al mondo goda di buona fiducia da parte degli investitori.

Anzi, agli inizi del mese di maggio l’asset abbia perso circa il 3,5% in meno di 24 ore a causa della sospensione dei prelievi in BTC da parte del noto exchange Binance. L’incertezza, il timore e la mancanza di fiducia da parte degli utenti di tutto il mondo, insomma, rende l’intero comparto piuttosto fragile e sembra molto più semplice andare giù che poter sperare in una nuova bullrun a breve termine. Per quanto riguarda il nostro stivale, a tutto ciò si aggiunge anche il fatto che la nuova legge di bilancio per il 2023 ha effettuato un primo (e timido) tentativo di regolamentazione del settore crypto.

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Come la nuova generazione in Italia sta abbracciando l’intrattenimento online

Questa mossa ha generato reazioni contrastanti: c’è chi esulta perché finalmente le valute digitali cominciano ad essere prese in considerazione anche dal governo italiano e chi, al contrario, teme che normative in materia possano rendere difficoltosi e meno convenienti i trasferimenti in criptovalute. Ma il sentiment degli italiani nei confronti dei token basati sulla blockchain sta diventando sempre più negativo? Paradossalmente, la risposta è no.

Le crypto preferite per il gaming e i casinò online

Se le scorse generazioni nutrivano una certa diffidenza nei confronti delle criptovalute, la nuova guardia degli utenti online sembra adoperare valute digitali con una certa frequenza e serenità. Ciò è dovuto principalmente all’utilizzo sempre più diffuso di piattaforme di broadcast e streaming di contenuti e alla diffusione dei portali di gioco online. Ormai da qualche anno, infatti, sono moltissimi i casinò stranieri che permettono di giocare utilizzando le criptovalute più popolari del mercato.

Per avere un’idea dei portali che accettano trasferimenti in Bitcoin, Ethereum, Ripple e tante altre valute digitali puoi consultare un sito di casinò affidabile come AskGamblers. Parliamo, però, esclusivamente di casinò con licenza emessa in stati esteri, dal momento che gli enti governativi italiani non permettono ancora di fruire di gambling e giochi di abilità online mediante criptovalute. Le community di giocatori italiani, infatti, sperano che dopo aver inserito le crypto nell’ultima legge di bilancio, lo Stato potrà vedere procedere finalmente con un’apertura più ampia nei confronti del settore.

Le crypto come investimento

Sono circa 14 milioni gli italiani che hanno dichiarato di essere sinceramente interessati alle criptovalute. Per la precisione, 7 milioni di connazionali hanno già acquistato o custodiscono asset di questo tipo, mentre altri 7 milioni si considerano piuttosto fiduciosi rispetto al mercato crypto e sarebbero disposti ad acquistare qualche coin. È chiaro che i bruschi crolli, i crac e le ripetute oscillazioni dei mercati non bastano a scalfire la genuina simpatia che gli italiani nutrono nei confronti delle criptovalute. Gli asset basati sulla blockchain sono per il popolo tricolore, ormai, diventati una fonte di investimento pari ai metalli preziosi, agli immobili o alle azioni societarie.

I governi e le istituzioni finanziarie di tutto il mondo hanno più volte criticato il comparto crypto, ritenendolo presto destinato a scomparire. Eppure, Bitcoin, così come tutte le altre valute più popolari del crypto-verso, è riuscito a superare qualsiasi crisi e ad affrontare ogni genere di difficoltà. Proprio questa estrema capacità di resilienza del comparto crypto sembra rafforzare ancor di più l’ipotesi che si tratta di un mercato destinato a rimanere e a prosperare nel tempo. Non stupisce, dunque, che gli italiani guardino alle criptovalute con una buona dose di speranza per il futuro.

? Markus Winkler  | Unsplash

Attesa e incertezza da parte degli investitori

Se, come abbiamo detto, gli investitori italiani sembrano guardare con una certa positività al futuro di Bitcoin e dell’intero comparto crypto, è pure vero che aleggia ancora un certo clima di incertezza e di sospensione. Si sa, quasi per certo, che la bullrun riprenderà il suo corso ma non si può dire con estrema certezza quale sia il miglior momento per investire e quanto ancora possa calare il prezzo di BTC prima che rimbalzi verso l’alto.

Questo fa sì che gli investitori si muovano con una certa cautela sul mercato, evitando movimentazioni e tenendo al sicuro le proprie risorse crypto. È abbastanza probabile, tuttavia, che si assisterà ad un radicale cambiamento in prossimità del 2024, anno in cui si verificherà il nuovo halving di BTC. Questo fenomeno porterà ad un dimezzamento dei Bitcoin circolanti e, contestualmente, ad un repentino aumento di valore della risorsa.

Non è un paese per crypto-scettici

Gli italiani, insomma, si confermano anche per il 2023 piuttosto positivi nei confronti dell’andamento del mercato crypto. Sarà interessante comprendere se nella seconda metà dell’anno questo sentiment potrà essere nuovamente consolidato. Del resto, si sa, gli investitori sono facilmente influenzabili e i sentiment di mercato piuttosto volubili.

Tags: Bitcoinblockchaincriptovalutecryptogamingsoldi
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È quella di Sant’Efisio.  Una vicenda di martirio, fede e memoria collettiva.
Una promessa nata nel tempo della peste.
Un voto che, secolo dopo secolo, continua a rinnovarsi.  Ogni 1° maggio, quella devozione riprende il cammino.
Attraversa strade, volti, abiti, silenzi e preghiere.
E racconta ancora oggi un legame profondo con la città e con la sua identità. ⛪🌺🐂  🔗 Chiara Medinas ricostruisce le origini e il significato di questa devozione: l’articolo completo è su SHmag.it.  📸 ©️Chiara Medinas e ©️Depositphotos
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  • 🏔️ Nel cuore della Sardegna più autentica, a 750 metri di altitudine, Orune si erge come un libro di pietra aperto sul passato. Il suo nome potrebbe derivare dal greco oros, “montagna”, e già questo racconta molto: un paese che domina vallate, boschi e formazioni rocciose tra Barbagia, Baronia, Logudoro e Gallura. 🌿  📜 Ma Orune non è solo paesaggio. È memoria viva di un’epoca in cui il banditismo sardo segnava la cronaca: qui nacquero figure leggendarie come Dionigi Mariani e Giovanni Moni Goddi. Eppure, accanto a loro, il borgo ha dato i natali anche a Margherita Sanna, tra le prime donne sindaco d’Italia, e ad Antonio Pigliaru, filosofo e giurista di grande rilievo.  ⚡Oggi Orune custodisce tesori che vanno oltre i nuraghi: Casa Murgia, palazzotto signorile dei primi del Novecento con un antico mulino ancora visibile nel giardino, racconta la storia dell’energia che illuminò per prima il paese.  🌳 E poi ci sono le sugherete secolari, maestose e silenziose, fonte di vita economica e meta di studiosi da tutta Europa. Il sughero estratto qui diventa tappi, pannelli isolanti, arte artigianale.  In tavola, Orune regala sapori intensi: i maccarones de ordascia, pasta d’orzo lavorata a mano, e sas montecadas, dolci fritti a forma di alveare che accompagnano il Carnevale barbaricino di metà febbraio. 🍯🎭  Un borgo che non dimentica, che resiste, che continua a vivere.  👉 Un viaggio tra archeologia, tradizioni e identità, l’articolo di Raffaella Piras continua su SHmag.it  📷 Nuraghe Nunnale: ©️Regione Autonoma della Sardegna
📷 Su Tempiesu: ©️Nurnet | Nicola Castangia e Nuraviganne
📷 Santa Maria Maggiore: ©️ales&ales
📷 Veduta di Orune: ©️trolvag
  • 🕯️ Nel cuore del quartiere Castello di Cagliari si cela un passaggio che da secoli sussurra segreti. Via Alberto Lamarmora, antica ruga Mercatorum dei mercanti pisani, dimora di nobili e argentieri, nasconde tra i suoi vicoli stretti il Portico delle Anime.  🌙 Un tunnel angusto illuminato solo da una lampada fioca, dove l’effige della Madonna delle Grazie veglia su un mistero inquietante. Gli abitanti raccontano di aver udito lamenti di anime in pena davanti al quadro sacro. Ombre che si muovono, voci indistinte che emergono dal buio.  ⚔️ Si narra che durante un Giovedì Santo, Sant’Efisio apparve minaccioso nel portico a un sabotatore intenzionato ad avvelenare le acquasantiere delle chiese cagliaritane. Il santo lo fermò sul nascere. Da allora, ogni anno, il suo simulacro sosta davanti alla Vergine in processione. Una tradizione che unisce fede e leggenda, viva ancora oggi.  🏛️ Tra palazzi segnati dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e archi gotico-catalani, il Portico conserva un fascino che sfida il tempo. Cagliari di giorno è luce, ma di notte Castello rivela il suo volto enigmatico.  👉 La storia completa di Raffaella Piras, con tutti i dettagli delle leggende e della storia del luogo, ti aspetta su SHmag.it 📰
  • 👹 Maschere nere, corna di cervo, pelli di montone e campanacci: a Lula, il Carnevale rivive ogni anno nel rito arcaico di Su Battileddu, la vittima sacrificale che incarna il ciclo eterno di morte e rinascita. Una tradizione intensa, misteriosa e profondamente legata alla terra e alla comunità.  👩🏻‍🍼👶🏻 Accanto a lui, le lugubri Sos Battileddos Gattias intonano canti funebri e mettono in scena gesti rituali che mantengono viva una memoria collettiva radicata nel mito e nell’identità della Baronia.  🔗 Nell’articolo su SHmag.it, Chiara Medinas ci guida alla scoperta della storia, del simbolismo e del fascino di uno dei Carnevali più enigmatici della Sardegna.  📷 Silvia Dengo
  • ✨ Cenerentola in Sardegna 🔥
Tra falò d’inverno e fiabe sussurrate accanto al fuoco, la magia della ragazza dal cuore puro rivive anche nell’Isola.  🏰 Molto prima del castello Disney, esisteva Rodopi: una fanciulla dell’Antico Egitto, destinata a diventare la prima “Cenerentola” della storia.
Dalle corti europee arriva in Sardegna, dove la fiaba trova nuove voci e nuovi nomi. E lì, tra montagne e mare, cambia per sempre volto.  🐦‍⬛🌾 Nel cuore del Campidano vive Maria Chisjnera, la più piccola di tre sorelle. Dalla gentilezza verso un uccello magico nascono noci, mandorle e prodigi. ✨
In ogni frutto, un incantesimo: abiti splendenti 👗, fate e servitori. E come nella fiaba, sarà una scarpetta 👠 a rivelare la verità.  👑 Il giovane che la sceglie non è un principe qualunque, ma l’uccello mediano, liberato dal suo incantesimo grazie a un gesto di bontà 💖.  Ogni versione di Cenerentola racconta la stessa verità: la gentilezza salva, e persino la sventura può diventare luce. 🌟  Dal mito egizio ai nuraghi, la fiaba di Cenerentola continua a vivere nei racconti di Sardegna.  🔗 Scopri la storia completa nell’articolo di Raffaella Piras su shmag.it
  • 🎄 “Marley era morto”. Così inizia il “Canto di Natale” di Charles Dickens, pubblicato nel 1843 e sold out in pochi giorni. Da quel capolavoro nascono oltre un secolo di adattamenti cinematografici: dal muto del 1901 con Scrooge di Walter R. Booth, al musical del 1970 con Albert Finney, fino a “S.O.S. Fantasmi” con Bill Murray e la CGI di Robert Zemeckis con Jim Carrey. ❄️  🎞️🍿 Classici hollywoodiani, Muppet irresistibili e l’horror con Johnny Depp in arrivo nel 2026. Quale Scrooge è il tuo preferito? Scopri la guida completa di Lorella Costa 👇🏻
  • 🪨 Scolpita nella roccia di Capo Sant’Elia, la Grotta di San Bartolomeo racconta una pagina poco nota della preistoria cagliaritana.  Tra frane, scavi ottocenteschi e indizi sparsi nel terreno, qui sono emersi frammenti di vasi, punte di lancia, resti animali e tracce di antiche capanne: tasselli di una storia che va dal Neolitico all’età nuragica, passando per la misteriosa cultura di Monte Claro.  🌊 Accanto alla grotta, la Domus de Janas ancora visibile custodisce il silenzio di un passato in parte perduto, mentre gli archeologi cercano di ricostruire l’abitato che un tempo dialogava con il mare di Marina Piccola e il colle di Sant’Elia. 
Una vicenda fatta di scoperte, scomparse e domande ancora aperte, che ridisegna le origini più remote di Cagliari.  La storia continua nell’articolo di @medinolasss su SHmag.it: leggila per entrare nel cuore nascosto di San Bartolomeo 🔍📖
  • 🎨 A Oliena nasce il Museo Diffuso Liliana Cano, un percorso che intreccia arte, memoria e comunità. Un progetto che trasforma il paese in un museo a cielo aperto, dove i murales, le sculture e i cicli pittorici dell’artista dialogano con le strade, le chiese e le piazze. 🏛️✨  Promosso dal Comune di Oliena, in collaborazione con l’Archivio Liliana Cano, il Presidio Turistico Oliena Galaveras e la Parrocchia di Oliena, il Museo Diffuso propone otto tappe e oltre cinquanta opere che raccontano quarant’anni di ricerca artistica e di dialogo con il territorio.  📍 Dal “Monumento alla donna” del 1985, una delle prime sculture pubbliche in Sardegna dedicate alla figura femminile, fino ai murales religiosi e civili che costellano il centro storico, ogni tappa rivela un frammento del rapporto profondo tra Liliana Cano e la comunità che l’ha accolta.  👣 Un itinerario da percorrere lentamente, tra arte, tecnologia e memoria collettiva.  Scopri tutti i dettagli e la storia completa del Museo Diffuso Liliana Cano su 👉 SHmag.it
  • ✨ La cattedrale di “Notre Dame de Paris” si prepara a illuminare anche il cielo della Sardegna. 
La celebre opera popolare moderna con musiche di Riccardo Cocciante, tratta dal romanzo di Victor Hugo, torna in Italia dal 26 febbraio 2026 con una nuova grande tournée che attraverserà il Paese fino al 6 gennaio 2027. 🇮🇹  🎭 Dopo oltre vent’anni di repliche e milioni di spettatori, lo spettacolo si conferma un classico contemporaneo capace di raccontare emarginazione, paura del diverso, desiderio d’amore e ricerca di giustizia attraverso musica, danza e teatro. 
Una combinazione di linguaggi che ha trasformato “Notre Dame de Paris” in un punto di riferimento della scena live internazionale. 🌍  🌊 Tra le tappe annunciate spicca una data che interessa da vicino il pubblico sardo: dal 6 all’8 agosto 2026 lo show arriverà all’Olbia Arena, portando sull’isola uno degli eventi più attesi della prossima stagione estiva. 
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