Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • CONTATTI
  • PUBBLICITÀ
giovedì, 5 Marzo 2026
  • Login
  • Registrati
  • CagliariNEWS
  • SassariNEWS
  • Musica
  • Cinema & Serie TV
  • Libri
  • Eventi
  • Sport
  • Itinerari
S&H Magazine
S&H Magazine
  • Login
  • Registrati
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
S&H Magazine

Sanremo, da contrasto a depressione a benefici sociali: cantare aiuta la salute

di Redazione
25 Febbraio 2026
in Benessere & Salute
🕓 4 MINUTI DI LETTURA
45 1
18
CONDIVISIONI
202
VISUALIZZAZIONI
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

(Adnkronos) – Il Festival di Sanremo ci ricorda quanto il canto sia parte integrante della nostra cultura, ma pochi sanno che può avere effetti benefici sulla salute. La ricerca scientifica suggerisce “che cantare, soprattutto in gruppo, può portare miglioramenti sia a livello fisico che psicologico. Alcuni studi hanno mostrato effetti positivi sul sistema cardiovascolare, sul sistema immunitario e sulla salute mentale. 

Inoltre, il canto di gruppo si è rivelato efficace nel contrastare la depressione post-partum, favorendo anche l’inclusione sociale”. In Italia, “l’Istituto superiore di sanità ha promosso un progetto chiamato ‘Musica e maternità’, che utilizza incontri di canto per sostenere il benessere delle neomamme con sintomi depressivi. Insomma, “canta che ti passa sembrerebbe non essere solo un modo di dire”. A fare il punto sono gli esperti della piattaforma anti-bufale ‘Dottore ma è vero che…?’ curato dalla Fnomceo, la Federazione nazionale dei medici, chirurghe e odontoiatria.  

LEGGI ANCHE

Iran, Trump: “Inaccettabile figlio Khamenei nuovo leader. Voglio essere coinvolto nella scelta”

Tram deragliato a Milano, la compagna di una delle due vittime: “Andava fortissimo”

Femminicidio Ilaria Sula, il racconto della madre di Samson: “C’era tanto sangue, ho pulito la stanza”

Quali benefici può portare il canto alla nostra salute fisica? “Il canto coinvolge tutto il corpo attraverso un uso controllato del diaframma, il muscolo che separa la cavità toracica (cuore e polmoni) da quella addominale, e una respirazione profonda. Alcuni studi recenti – ricordano gli specialisti – hanno esaminato gli effetti del canto sulla salute cardiovascolare. Una ricerca pubblicata nel 2022 ha mostrato che cantare per circa 14 minuti può migliorare la funzione dei vasi sanguigni in modo simile a un breve esercizio fisico. Uno studio del 2025, condotto su 65 persone con problemi cardiaci, ha confermato che il canto può avere effetti positivi sulla circolazione sanguigna, in particolare a livello dei piccoli vasi”. 

Inoltre, “cantare sembra influenzare la variabilità della frequenza cardiaca, un indicatore del buon funzionamento del sistema nervoso che regola il cuore. È importante notare – continuano – che questi studi sono stati condotti su un campione di pazienti molto ridotto e hanno misurato effetti a breve termine, non sappiamo quindi se questi benefici si mantengono nel tempo. Di conseguenza, vi è bisogno di una ricerca sistematica e di alta qualità per approfondire l’impatto del canto sul cuore”. 

Il canto può aiutare anche il nostro sistema immunitario? “Alcuni studi preliminari hanno esaminato questa possibilità. Una ricerca – rispondono gli esperti – condotta in Germania ha rilevato che, dopo un’ora di prove di canto corale, i partecipanti presentavano livelli più alti di una proteina coinvolta nelle difese immunitarie delle mucose del naso e della gola (l’immunoglobulina A). Risultati simili sono stati osservati in altri piccoli studi”. Tuttavia, questi effetti sono stati misurati solo nell’immediato, dopo una singola sessione di canto, e non sappiamo se si mantengono nel tempo o se hanno un impatto significativo sulla salute. “Inoltre, cantare sembra ridurre i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress. Poiché livelli elevati di cortisolo per periodi prolungati possono indebolire il sistema immunitario, la riduzione dello stress attraverso il canto potrebbe avere un beneficio indiretto sulle nostre difese, ma sono necessarie più ricerche per confermarlo”, osservano.  

E’ vero che il canto può aiutare contro la depressione post-partum? “Sì, è stato dimostrato scientificamente. La depressione post-partum è una condizione che colpisce una donna su dieci nell’arco dei 12 mesi successivi al parto e può avere conseguenze importanti sia per la mamma che per il bambino – ricordano Un primo studio pubblicato sul ‘British Journal of Psychiatry’ ha mostrato che le neomamme con sintomi moderati e gravi di depressione che partecipavano a sessioni di canto di gruppo per dieci settimane vedevano una riduzione dei sintomi più veloce rispetto a quelle che ricevevano le cure abituali”. Questi risultati sono stati confermati da uno studio più ampio pubblicato nel 2025, sempre sul ‘British Journal of Psychiatry’. La ricerca ha coinvolto quasi duecento mamme e ha dimostrato che il canto di gruppo mantiene i benefici sulla sintomatologia depressiva in modo più duraturo rispetto alle altre attività di gruppo, con differenze significative ancora presenti a sei mesi dalla fine degli incontri. In Italia, l’Istituto Superiore di Sanità ha avviato nel mese di aprile del 2024 la seconda edizione del progetto ‘Musica e maternità’, basato proprio su questi risultati scientifici. 

Perché cantare in gruppo è particolarmente benefico? “Cantare in gruppo aggiunge ai benefici fisici del canto anche importanti vantaggi sociali e psicologici. Quando si canta insieme ad altre persone, si crea un senso di appartenenza e di connessione. Le ricerche – rispondono gli specialisti – mostrano che cantare in coro può sincronizzare persino i battiti cardiaci dei partecipanti, creando una vera e propria armonia fisica oltre che musicale. Questo rafforza i legami sociali e riduce il senso di isolamento, particolarmente importante per le persone che attraversano momenti difficili o che sono a rischio di solitudine, come gli anziani o le neomamme”. 

“Inoltre, partecipare a un’attività di gruppo come il canto aumenta l’autostima e il senso di benessere generale. Non è necessario essere bravi cantanti per ottenere questi benefici: gli studi dimostrano che l’importante è partecipare attivamente, indipendentemente dalla qualità della propria voce. Quindi, se avete voglia di cantare, fatelo pure sotto la doccia, in macchina o, meglio ancora, unitevi a un coro: la vostra salute ne trarrà giovamento”, concludono.  

Tags: adnkronoscronacaFestival di SanremoItaliasaluteultimora
Redazione

Redazione

Leggi anche

Benessere & Salute

Glaucoma, nuovi indizi per decifrare rebus di questa malattia: tris molecole può proteggere nervo ottico

di Redazione
5 Marzo 2026
Benessere & Salute

Digiuno intermittente, rischi per cuore? Lo studio e l’allarme

di Redazione
4 Marzo 2026
Benessere & Salute

Giornata contro l’obesità, in Italia ne soffrono 6 milioni di adulti

di Redazione
4 Marzo 2026
Benessere & Salute

Quante ore bisogna dormire? La ‘formula’ giusta per proteggersi dal rischio diabete

di Redazione
4 Marzo 2026
Benessere & Salute

Perdita dell’udito, in sei casi su dieci si può prevenire: ecco come

di Redazione
2 Marzo 2026
Benessere & Salute

Anche sazi non resistiamo agli spuntini, la scienza svela il perché

di Redazione
1 Marzo 2026
Benessere & Salute

Alzheimer, allo studio nuovo test del sangue per diagnosi precoce

di Redazione
1 Marzo 2026
Benessere & Salute

Il test del fenicottero, un esercizio ‘cura’ il cervello e rallenta l’invecchiamento

di Redazione
1 Marzo 2026
Prossimo articolo

Ferrara, donna trovata morta in casa con ferita da arma da taglio

Smart working, con pandemia Covid forte slancio ma Italia ancora lontana da Ue

EVENTI IN SARDEGNA

  • Tutti
  • Teatro
  • Musica
  • Libri
  • Food
GianMarco Porru - Al fiume si fa festa con i fiori

La Torre di San Giovanni di Sinis si trasforma con l’opera di GianMarco Porru

5 Marzo 2026
Le Electric Dolls di Silvia Argiolas

Electric Dolls | No Signal: alla Social Gallery di Quartu Sant’Elena debuttano le “donne elettriche” di Silvia Argiolas

5 Marzo 2026
Laura J Marras

Insulae Lab inaugura il 2026 con la nuova produzione di Laura J Marras a Berchidda

5 Marzo 2026
Frituras a Nurachi

Nurachi celebra la dolcezza della tradizione con “Frituras”

5 Marzo 2026
“Un letto per due”, con Riccardo Polizzy Carbonelli e Marina Lorenzi

Un letto per due: la commedia di Tato Russo in tournée con il CeDAC Sardegna

5 Marzo 2026
“Madrenostra” di Daniele Paglia

Daniele Paglia presenta “Madrenostra” al festival Impronte

5 Marzo 2026
“Ribelle” di Maurizio Giordo

“Ribelle”, l’omaggio a Michela Murgia nei teatri di Lanusei, Alghero e San Gavino Monreale

4 Marzo 2026
Beppe Dettori

Beppe Dettori all’Archivio Mario Cervo: musica, memoria e identità nella rassegna “Narami”

4 Marzo 2026

TECNOLOGIA

Web & Social

Cresce il tempo degli italiani su Internet. RaiNews in testa alla top 100, i dati Comscore

di Redazione
3 Marzo 2026
Tecnologia

Innovazione, Edge Cloud Computing: al via sperimentazioni per migliorare servizi digitali

di Redazione
3 Marzo 2026
Teatro Ariston di Sanremo. ©Depositphotos
Web & Social

Fenomenologia di Sanremo: tra storytelling digitale e identità culturale

di Redazione
2 Marzo 2026
Web & Social

Sanremo Human Index, festival da record: 1,2 miliardi di interazioni social, +20% rispetto al 2025

di Redazione
1 Marzo 2026
Web & Social

Sanremo 2026 Human Index, duetti fanno impazzire social: +66% di conversazioni. E ‘trionfa’ Sal Da Vinci

di Redazione
28 Febbraio 2026
Web & Social

Sanremo Human Index: 430 milioni di interazioni confermano boom social del Festival, Samurai Jay domina terza serata

di Redazione
27 Febbraio 2026

LE USCITE MUSICALI DEL MESE

seguici su instagram

  • 👹 Sos Colonganos, il respiro antico del Carnevale di Austis  Nel cuore della Sardegna, ad Austis, ogni anno il Carnevale si trasforma in qualcosa di ancestrale. Non ci sono coriandoli né allegria sfrenata: qui il tempo rallenta, e dalle vie del borgo emergono figure avvolte nel mistero. Sono Sos Colonganos, maschere silenziose vestite di pelli di pecora, pellami di volpe e martora, con ossa d’animale legate sulla schiena e volti coperti da maschere di sughero intrecciate a rami di corbezzolo. 🌿  ⚫ Il loro nome deriva dal greco “kolos” — colui che veste di pelli — e la loro presenza comunica penitenza, sacrificio e legame profondo con la terra. A differenza di altre maschere sarde, Sos Colonganos non portano campanacci, ma ossa: simbolo potente di morte e resurrezione che attraversa i secoli.  🐗 Il rito si arricchisce con l’apparizione di s’Urtzu, figura dal volto nero di carbone e una testa di cinghiale completa di zanne, che cerca disperatamente di sfuggire a Sos Bardianos, guardiani avvolti in cappotti neri di orbace che lo percuotono con bastoni fino a “ucciderlo”. È un dramma collettivo che racconta la ciclicità della vita, il sacrificio rituale, la rinascita comunitaria.  📜 Le radici di questa tradizione affondano almeno nel 1700, come testimonia la poesia del neonelese Bonaventura Licheri. Grazie all’Associazione culturale Sos Colonganos e a testimonianze orali preziose — come quella di Franziscangela Meloni, classe 1907 — oggi il rito continua a vivere, custodendo memorie che parlano di identità, memoria e appartenenza.  La storia completa, tra simboli antichi e voci del passato, la trovi nell’articolo di Chiara Medinas su SHmag.it 🔗  📸 ©Associazione Culturale Sos Colonganos
  • 🏔️ Nel cuore della Sardegna più autentica, a 750 metri di altitudine, Orune si erge come un libro di pietra aperto sul passato. Il suo nome potrebbe derivare dal greco oros, “montagna”, e già questo racconta molto: un paese che domina vallate, boschi e formazioni rocciose tra Barbagia, Baronia, Logudoro e Gallura. 🌿  📜 Ma Orune non è solo paesaggio. È memoria viva di un’epoca in cui il banditismo sardo segnava la cronaca: qui nacquero figure leggendarie come Dionigi Mariani e Giovanni Moni Goddi. Eppure, accanto a loro, il borgo ha dato i natali anche a Margherita Sanna, tra le prime donne sindaco d’Italia, e ad Antonio Pigliaru, filosofo e giurista di grande rilievo.  ⚡Oggi Orune custodisce tesori che vanno oltre i nuraghi: Casa Murgia, palazzotto signorile dei primi del Novecento con un antico mulino ancora visibile nel giardino, racconta la storia dell’energia che illuminò per prima il paese.  🌳 E poi ci sono le sugherete secolari, maestose e silenziose, fonte di vita economica e meta di studiosi da tutta Europa. Il sughero estratto qui diventa tappi, pannelli isolanti, arte artigianale.  In tavola, Orune regala sapori intensi: i maccarones de ordascia, pasta d’orzo lavorata a mano, e sas montecadas, dolci fritti a forma di alveare che accompagnano il Carnevale barbaricino di metà febbraio. 🍯🎭  Un borgo che non dimentica, che resiste, che continua a vivere.  👉 Un viaggio tra archeologia, tradizioni e identità, l’articolo di Raffaella Piras continua su SHmag.it  📷 Nuraghe Nunnale: ©️Regione Autonoma della Sardegna
📷 Su Tempiesu: ©️Nurnet | Nicola Castangia e Nuraviganne
📷 Santa Maria Maggiore: ©️ales&ales
📷 Veduta di Orune: ©️trolvag
  • 🕯️ Nel cuore del quartiere Castello di Cagliari si cela un passaggio che da secoli sussurra segreti. Via Alberto Lamarmora, antica ruga Mercatorum dei mercanti pisani, dimora di nobili e argentieri, nasconde tra i suoi vicoli stretti il Portico delle Anime.  🌙 Un tunnel angusto illuminato solo da una lampada fioca, dove l’effige della Madonna delle Grazie veglia su un mistero inquietante. Gli abitanti raccontano di aver udito lamenti di anime in pena davanti al quadro sacro. Ombre che si muovono, voci indistinte che emergono dal buio.  ⚔️ Si narra che durante un Giovedì Santo, Sant’Efisio apparve minaccioso nel portico a un sabotatore intenzionato ad avvelenare le acquasantiere delle chiese cagliaritane. Il santo lo fermò sul nascere. Da allora, ogni anno, il suo simulacro sosta davanti alla Vergine in processione. Una tradizione che unisce fede e leggenda, viva ancora oggi.  🏛️ Tra palazzi segnati dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e archi gotico-catalani, il Portico conserva un fascino che sfida il tempo. Cagliari di giorno è luce, ma di notte Castello rivela il suo volto enigmatico.  👉 La storia completa di Raffaella Piras, con tutti i dettagli delle leggende e della storia del luogo, ti aspetta su SHmag.it 📰
  • 👹 Maschere nere, corna di cervo, pelli di montone e campanacci: a Lula, il Carnevale rivive ogni anno nel rito arcaico di Su Battileddu, la vittima sacrificale che incarna il ciclo eterno di morte e rinascita. Una tradizione intensa, misteriosa e profondamente legata alla terra e alla comunità.  👩🏻‍🍼👶🏻 Accanto a lui, le lugubri Sos Battileddos Gattias intonano canti funebri e mettono in scena gesti rituali che mantengono viva una memoria collettiva radicata nel mito e nell’identità della Baronia.  🔗 Nell’articolo su SHmag.it, Chiara Medinas ci guida alla scoperta della storia, del simbolismo e del fascino di uno dei Carnevali più enigmatici della Sardegna.  📷 Silvia Dengo
  • ✨ Cenerentola in Sardegna 🔥
Tra falò d’inverno e fiabe sussurrate accanto al fuoco, la magia della ragazza dal cuore puro rivive anche nell’Isola.  🏰 Molto prima del castello Disney, esisteva Rodopi: una fanciulla dell’Antico Egitto, destinata a diventare la prima “Cenerentola” della storia.
Dalle corti europee arriva in Sardegna, dove la fiaba trova nuove voci e nuovi nomi. E lì, tra montagne e mare, cambia per sempre volto.  🐦‍⬛🌾 Nel cuore del Campidano vive Maria Chisjnera, la più piccola di tre sorelle. Dalla gentilezza verso un uccello magico nascono noci, mandorle e prodigi. ✨
In ogni frutto, un incantesimo: abiti splendenti 👗, fate e servitori. E come nella fiaba, sarà una scarpetta 👠 a rivelare la verità.  👑 Il giovane che la sceglie non è un principe qualunque, ma l’uccello mediano, liberato dal suo incantesimo grazie a un gesto di bontà 💖.  Ogni versione di Cenerentola racconta la stessa verità: la gentilezza salva, e persino la sventura può diventare luce. 🌟  Dal mito egizio ai nuraghi, la fiaba di Cenerentola continua a vivere nei racconti di Sardegna.  🔗 Scopri la storia completa nell’articolo di Raffaella Piras su shmag.it
  • 🎶 Capodanno 2026 a Sassari con Max Pezzali: viabilità, parcheggi e navette 🚌 
🎆 Tutto è pronto a Sassari per il grande concerto di Max Pezzali, in programma la notte del 31 dicembre in piazzale Segni. Il Comune ha predisposto un articolato piano di sicurezza e mobilità per garantire una serata ordinata e sicura, nel segno della partecipazione e del divertimento. 
🚧 Zona rossa in piazzale Segni
Dalle 18:00 l’area intorno a piazzale Segni sarà interdetta al traffico veicolare, anche per i residenti. La zona rossa comprenderà le vie Di Vittorio, Giagu, Carlo Felice, Raffa Garzia, Wagner, Coradduzza, Gramsci e Togliatti. Tutti gli accessi saranno transennati e presidiati dalla Polizia locale. All’interno del perimetro sono previste un’area di sosta per persone con disabilità in via Nenni; aree ristoro dedicate al pubblico. 
🅿️ Otto parcheggi di attestamento e bus-navetta
Per agevolare gli spostamenti, il Comune e l’ATP attiveranno otto parcheggi di attestamento collegati al luogo dell’evento da bus-navetta gratuiti dalle 18:00 alle 21:00. Le aree individuate si trovano in:
·  via Caniga – via Predda Niedda (Tanit),
·  Piandanna (Agenzia delle entrate),
·  via Budapest (fianco Conad),
·  via Camboni (Li Punti),
·  piazza Ortobene (Sant’Orsola Nord),
·  via Pirandello,
·  via Turati,
·  via Washington.
Le linee ATP dedicate saranno riconoscibili dalla scritta “Concerto Max Pezzali” su bus e fermate, con passaggi ogni 5-15 minuti.
Rientro dall’1:00 alle 3:00 del 1° gennaio con bus-navetta ATP da via Vardabasso verso i parcheggi di attestamento (la destinazione sarà indicata sul parabrezza). 
🚌 Pullman e area camper
La corsia discendente di via Milano sarà riservata ai pullman turistici provenienti da tutta l’isola, mentre tra via Milano e via La Malfa è stata allestita un’area sosta per camper.  Nel primo commento mappe percorsi delle navette 👇🏼
  • ✨ Sassari si prepara ad accogliere il 2026 con un grande evento di piazza. La notte di San Silvestro vedrà protagonista Max Pezzali, icona della musica pop italiana, che salirà sul palco di Piazzale Segni intorno alle 22:00 per accompagnare la città nel conto alla rovescia verso il nuovo anno.  Il concerto sarà il fulcro del programma “Sassari Destinazione Natale”, il progetto che punta a valorizzare la città come polo culturale e turistico anche in inverno. L’appuntamento di Capodanno si affianca così a eventi simbolo come la Cavalcata Sarda e la Discesa dei Candelieri, confermando l’impegno dell’Amministrazione nel rilancio dell’immagine urbana in chiave artistica e partecipativa.  🎶 Sul palco, Max Pezzali ripercorrerà più di trent’anni di carriera con i brani che hanno accompagnato intere generazioni – dagli anni degli 883 ai successi da solista – trasformando la piazza in un grande coro collettivo. Dopo la mezzanotte, spazio a Sergione Dj e Gabry Dj per far ballare il pubblico fino a tarda notte.  Una notte di musica, festa e partecipazione che proietterà Sassari nel nuovo anno con energia e una visione chiara: crescere attraverso la cultura e la condivisione. 🌟  #Sassari #Capodanno2026 #MaxPezzali
  • 🎄 “Marley era morto”. Così inizia il “Canto di Natale” di Charles Dickens, pubblicato nel 1843 e sold out in pochi giorni. Da quel capolavoro nascono oltre un secolo di adattamenti cinematografici: dal muto del 1901 con Scrooge di Walter R. Booth, al musical del 1970 con Albert Finney, fino a “S.O.S. Fantasmi” con Bill Murray e la CGI di Robert Zemeckis con Jim Carrey. ❄️  🎞️🍿 Classici hollywoodiani, Muppet irresistibili e l’horror con Johnny Depp in arrivo nel 2026. Quale Scrooge è il tuo preferito? Scopri la guida completa di Lorella Costa 👇🏻
  • 🪨 Scolpita nella roccia di Capo Sant’Elia, la Grotta di San Bartolomeo racconta una pagina poco nota della preistoria cagliaritana.  Tra frane, scavi ottocenteschi e indizi sparsi nel terreno, qui sono emersi frammenti di vasi, punte di lancia, resti animali e tracce di antiche capanne: tasselli di una storia che va dal Neolitico all’età nuragica, passando per la misteriosa cultura di Monte Claro.  🌊 Accanto alla grotta, la Domus de Janas ancora visibile custodisce il silenzio di un passato in parte perduto, mentre gli archeologi cercano di ricostruire l’abitato che un tempo dialogava con il mare di Marina Piccola e il colle di Sant’Elia. 
Una vicenda fatta di scoperte, scomparse e domande ancora aperte, che ridisegna le origini più remote di Cagliari.  La storia continua nell’articolo di @medinolasss su SHmag.it: leggila per entrare nel cuore nascosto di San Bartolomeo 🔍📖
  • 🎆 La Sardegna accende il Capodanno 2026 con 15 città in festa il 31 dicembre: da Gabry Ponte a Max Pezzali, Mengoni a Emis Killa, un’isola che vibra di musica sotto le stelle. 🎶  🎉✨ Sfogliate il carosello in ordine alfabetico per scoprire tutti gli artisti, location e sorprese della notte più epica dell’anno. Da Alghero a Tortolì, il countdown è pronto a esplodere!  Quale città sceglierete per il vostro Capodanno 2026?
Facebook Twitter Instagram LinkedIn Youtube Telegram
  • CONTATTI
  • PUBBLICITÀ
  • REDAZIONE
  • PRIVACY POLICY

© 2026 ESSEACCA S.r.l.s. Via Oriani, 5/a – 07100 Sassari (SS). P.IVA 02639070909. Pubblicazione registrata presso il Tribunale di Sassari al n° 324 del 8.7.1996
Hosting: Serverplan srl società unipersonale. Via G. Leopardi, 22 - 03043 Cassino (FR) - P.IVA 02495250603 - Register: Serverplan srl
La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport. legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

Benvenuto!

Accedi con Google
O

Accedi al tuo account qui sotto

Password dimenticata? Iscriviti

Crea un nuovo account!

Iscriviti con Google
O

Compila i moduli qua sotto per registrarti

Tutti i campi sono obbligatori. Log In

Recupera la password

Inserisci il nome utente o l''indirizzo email per reimpostare la password.

Log In
  • Login
  • Iscriviti
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • HOME
  • News Sardegna
    • Sassari
    • Cagliari
    • Oristano
    • Nuoro
    • Gallura
    • Alghero
    • Porto Torres
    • Medio Campidano
    • Ogliastra
    • Sulcis Iglesiente
  • Italia & Mondo
  • Eventi
  • Sport
    • Tennis
    • Calcio
    • Basket
    • Pallamano
    • Altri Sport
  • Show
    • Musica
    • Cinema & Serie TV
    • Teatro
    • Spettacolo
    • Danza
    • Televisione
  • Lifestyle
    • Animali
    • Ambiente & Natura
    • Benessere & Salute
    • Costume & Società
    • Economia & Impresa
    • Food
    • Giochi
    • Lavoro
    • Moda
    • Motori
    • People
    • Viaggi
  • Cultura
    • Libri
    • Arte
    • Fotografia
    • Fumetti
    • Scuola & Università
    • Storia
  • InSardegna
    • Itinerari
    • Archeologia
    • Folklore & Tradizioni
  • Tecnologia
    • Web & Social
    • Smartphone & Tablet
    • Computer
    • Gadget
    • App
  • Lettere al giornale
  • OFFERTE DI LAVORO
  • La Redazione
  • Contatti
  • Pubblicità
  • Privacy Policy

© 2026 ESSEACCA S.r.l.s. Via Oriani, 5/a – 07100 Sassari (SS). P.IVA 02639070909. Pubblicazione registrata presso il Tribunale di Sassari al n° 324 del 8.7.1996
Hosting: Serverplan srl società unipersonale. Via G. Leopardi, 22 - 03043 Cassino (FR) - P.IVA 02495250603 - Register: Serverplan srl
La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport. legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13