I molari e i premolari, ovvero quei denti che sono collocati nella parte più interna della nostra bocca, possono avere dei solchi – ovvero delle fossette, un po’ come delle gole o dei canyon su delle montagne – in cui si può lentamente insinuare la placca batterica soprattutto se i denti sono lavati poco.

Più tali solchi sono profondi, più c’è accumulo e più si rischia che i batteri prosperino fino a creare una carie. I primi molari permanenti spuntano relativamente presto nella nostra vita, tanto da essere chiamati “denti dei sei anni”. A quell’età, in cui è molto alto il consumo di zuccheri ed è ancora bassa la consapevolezza (o l’abilità) nel gestire la propria igiene orale, il pericolo che si creino lesioni cariose aumenta di molto.

Per tale motivo, sia io che i miei colleghi consigliamo sempre una strategia preventiva ai genitori dei nostri pazienti. La sigillatura dei solchi.

In pratica si procede applicando nei solchi dei primi morali permanenti una speciale resina che andrà a proteggere lo smalto di quelle zone nascoste e quindi di difficile pulizia, in cui si possono accumulare residui di cibo e batteri. Questa resina è sempre di tipo foto-polimerizzabile, ovvero indurisce rapidamente quando viene esposto ad una sorgente luminosa di lunghezza d’onda specifica.

Una volta eseguita questa operazione, si procede con l’eliminazione di eventuali eccedenze, in modo da non lasciare rialzi occlusali che potrebbero creare fastidi alla masticazione.

L’operazione è rapida, senza alcuna contro-indicazione e totalmente indolore, e non è necessaria né l’anestesia né l’utilizzo di strumenti invasivi come, ad esempio, il trapano.

Le sigillature, in quanto composte da resina, durano per anni ma non per sempre. Le abitudini alimentari del bambino, la cura della propria igiene orale o altre cause possono allungare o ridurre il tempo della loro esistenza. Il dentista e l’igienista, quindi, dovranno controllare il loro stato di usura, e nel caso intervenire nella loro sostituzione prima che perdano la loro efficacia protettiva.

Per concludere dunque questi appunti da tenere a mente.

Le sigillature vanno eseguite precocemente all’arrivo dei primi molari permanenti (tra i sei e i sette anni) e i bambini già a quella età verranno informati dall’igienista dell’importanza dell’avere la bocca sempre pulita e seguiti con visite periodiche semestrali.

Quindi le sigillature non possono essere una scusante per rilassarsi nel seguire i propri figli nella cura della propria igiene orale. Quest’ultima rimane la principale linea di difesa preventiva della nostra bocca, e garantisce la durata nel tempo di qualsiasi trattamento odontoiatrico.

Ogni mese il Dott. Massaiu risponderà ad uno di voi. Inviate le vostre curiosità all’email dott.massaiu@shmag.it.