Con questo articolo voglio rispondere a Maria S., che mi chiede chiarimenti sull’ortodonzia mediante le mascherine trasparenti Invisalign che ho citato in un mio articolo su S&H di qualche mese fa.

Voglio fare una piccola introduzione, spiegando che Invisalign è una brillante soluzione per riallineare i denti “storti”. Questa branca dell’odontoiatria chiamata ortodonzia era rappresentata fino a poco tempo fa esclusivamente dai famosi bracket di metallo con molle, fili, archi e catenelle. Il problema del bracket risiedeva nel fatto chsi vedeva (e tanto!) e risultava invasivo e fastidioso, oltre che rimovibile solo dal dentista.

Per risolvere questi svantaggi tecnici ed estetici sorsero diverse soluzioni nel tempo, fino a quando non giunse la Align Technology Inc, multinazionale nata in California nel 1997. Questa azienda ebbe la rivoluzionaria idea di coniugare gli aspetti tecnici con quelli estetici, nell’ottica di offrire al paziente una terapia con un comfort mai visto prima.

Le mascherine Invisalign, trasparenti, facilmente rimovibili dal paziente e monitorate di continuo dal dentista con innovative tecnologie informatiche che permettono analisi virtuali in 3D, rendono possibile al paziente di non alterare il proprio stile di vita, in quanto può togliere le placchette per i pasti, oltre che sorridere liberamente, senza paura di far vedere antiestetici apparecchi metallici.

I dentisti che si affidano a questa tecnologia sono chiamati ufficialmente Invisalign Provider (ad oggi sono oltre 82.000 nel mondo) e vengono formati mediante dei corsi specifici di accreditamento, tra cui quelli di perfezionamento universitario in Tecnica Invisalign, primi in Europa, dell’Università dell’Insubria, che io ho conseguito nel marzo 2015.

L’interesse verso gli apparecchi ortodontici Invisalign è sempre più elevato. Ad oggi è commercializzato in più di 45 paesi, tramite vendita diretta negli Stati Uniti, in Canada, in Europa, in Cina, in Giappone e nell’Oceania, e attraverso una rete di distributori in Medio Oriente, Africa e America Latina, con oltre tre milioni di pazienti ogni anno.

Come funziona, nella pratica, il trattamento? Dopo aver preso le impronte dentali (con il moderno scanner intraorale o con le classica procedura manuale in silicone) si elabora il piano di trattamento completo grazie ad un’avanzata tecnologia digitale, partendo dalla posizione iniziale dei denti fino a quella finale desiderata. Viene quindi realizzata una serie di aligner (mascherine) trasparenti su misura per i denti del paziente, in modo da farli spostare gradualmente. Ciascun aligner viene indossato per circa due settimane prima di essere sostituito dalla serie successiva, finché non si raggiunge la posizione finale stabilita.

La durata di un trattamento cambia da caso a caso, ma in genere si rimane in un range dai 9 fino ai 24 mesi.

Ad oggi sono sempre di più i pazienti che chiedono espressamente informazioni sull’argomento visto il grande interesse che ha riscosso in tutto il mondo questo prodotto, perciò negli ultimi anni sempre più studi in Italia hanno iniziato ad inserire questo servizio all’interno delle loro terapie.

Una bella cosa che Invisalign incentiva a fare sono gli Open Day, delle giornate dove i dentisti partner spiegano ai loro pazienti il funzionamento della terapia con delle visite complete e gratuite, illustrando i vantaggi operativi ed estetici di questa tecnologia. È una linea d’azione che mi trova totalmente d’accordo, visto che un paziente consapevole agevola sempre qualsiasi processo di cura.

 

Ogni mese il Dott. Massaiu risponderà ad uno di voi.

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