Anche se sarà una Pasqua e un Lunedì dell’Angelo vissuti tra le mura domestiche a causa dell’emergenza Coronavirus, non mancherà tutto il buon cibo che tradizionalmente accompagna queste feste. Il rischio di abbuffarci, però, è dietro l’angolo: un pericolo che andrebbe limitato dato che durante questo periodo di isolamento forzato in pochi hanno la possibilità di fare esercizio fisico.

Come limitare i danni? A darci alcune dritte ci pensa Gianluca Mech, l’imprenditore e guru di Tisanoreica, che svela come mantenere un’alimentazione sana anche a Pasqua senza rinunciare alla tradizione.

Il mio consiglio è quello di cercare di seguire i principi della nostra dieta mediterranea anche durante il pranzo pasquale, indiscutibilmente l’alimentazione più sana ed equilibrata nelle quantità dei nutrienti: assumere quindi cereali, verdura, pesce o carne bianca, frutta e legumi” dichiara Mech, che aggiunge: “Abbiamo la fortuna di vivere in un Paese che vanta fra i migliori prodotti al mondo, originali e di qualità: non rinunciamo, quindi, a portare sulla nostra tavola certe materie prime genuine e prelibatezze Made in Italy”.

Mech, che presto tornerà sul set del programma di Rete4 “Ricette all’italiana” con Davide Mengacci e Anna Moroni, è da sempre convinto che la qualità sia meglio della quantità: “Fare attenzione alla grandezza delle porzioni, cercando di mantenerle piccole e ricordandosi di mangiare lentamente e in modo rilassato: un trucco per sentirsi più sazi e riuscire a gustare maggiormente tutto”. “Ricordiamoci poi di bere una tisana calda dopo il pranzo – aggiunge Mech – Ci aiuterà a stimolare le funzioni digestive e metaboliche, depurando il fegato e l’intestino”. Per quanto riguarda i dolci, che non possono mancare sulla tavola pasquale: “Limitarsi con la colomba e, per quanto riguarda il cioccolato, preferire il fondente: consumato con moderazione, fornisce nutrimento e agisce sull’umore, e può anche essere considerato come parte di una alimentazione equilibrata”.

“Il mio augurio – conclude Gianluca Mech – è che sia una serena Pasqua per tutti: sicuramente differente dalle altre ma vissuta in maniera più profonda”.