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Trump attacca Papa Leone XIV, la condanna di Meloni: “Parole inaccettabili”

di Redazione
14 Aprile 2026
in Italia & Mondo
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(Adnkronos) – “Trovo inaccettabili le parole del presidente Trump nei confronti del Santo Padre”. Arriva nella serata di lunedì 13 aprile la dichiarazione della premier Giorgia Meloni. “Pensavo che il senso della mia dichiarazione di questa mattina fosse chiaro, ma lo ribadisco con maggiore chiarezza”, afferma la presidente del Consiglio che stigmatizza le affermazioni del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, sul Pontefice accusato di avere una posizione ‘soft’ nei confronti del’Iran: “E’ debole contro il crimine, non sono un suo fan”. “Il Papa è il capo della Chiesa Cattolica, ed è giusto e normale che invochi la pace e che condanni ogni forma di guerra”, sottolinea Meloni. 

“A nome mio personale e del Governo italiano, desidero rivolgere a Papa Leone XIV il ringraziamento e l’augurio più sincero per il buon esito del viaggio apostolico che lo condurrà per la prima volta in Africa e che lo porterà a toccare quattro Nazioni: Algeria, Camerun, Angola e Guinea Equatoriale. Possa il Ministero del Santo Padre favorire la composizione dei conflitti e il ritorno della pace, interna e tra le Nazioni, nel solco del percorso tracciato dai suoi Predecessori, e dare sostegno e conforto alle comunità cristiane che avrà modo di incontrare durante il viaggio”, la dichiarazione di Meloni. “L’Italia – avevav quindi assicurato la premier – continuerà a fare la propria parte per favorire la costruzione di un nuovo modello di cooperazione con il Continente africano e per sostenere la pace, lo sviluppo e il benessere dei popoli”. 

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Di “attacchi gravissimi, inaccettabili e senza precedenti nella storia” ha parlato Elly Schlein alla Direzione Pd. “Gli attacchi al Papa per suo il fortissimo richiamo alla pace, al dialogo e alla dignità umana rivelano la cultura della sopraffazione che non tollera le voci libere. Quindi piena solidarietà a Papa Leone da parte del Pd rispetto ad attacchi su cui ciascuno si prenda le sue responsabilità e condanni le parole di Trump”, ha aggiunto. 

E non è mancata da parte del Pd la richiesta di un intervento da parte di Meloni: “Non è stato insultato solo il Santo Padre, guida morale e spirituale per miliardi di fedeli, ma con lui tutte le donne e gli uomini che nel mondo sentono forte in questi tempi terribili l’incessante richiamo alla pace, al dialogo, alla difesa della dignità umana che rappresenta con il suo messaggio e con il suo esempio. L’arroganza di Donald Trump ha toccato il punto più basso in queste ore e la Presidente Meloni non può continuare a fare finta che non sia successo, il Governo Italiano deve reagire con nettezza, con parole inequivocabili e definitive di condanna, come paese, come istituzioni democratiche non possiamo continuare a piegarci senza reagire, a sottometterci a chi per perseguire contro di noi i propri interessi politici ed economici è pronto a calpestare tutto, anche la figura del Papa”, ha detto in Aula il deputato del Pd Andrea Casu, intervenendo a nome del Partito democratico “per chiedere alla presidenza nelle forme e nelle modalità che riterrà opportune di far pervenire a Papa Leone XIV tutta la vicinanza, la solidarietà e il sostegno del gruppo del Pd per gli ignobili attacchi e minacce che ha subito in queste ore da Donald Trump. Ci auguriamo che tale vicinanza e sostegno siano condivisi da tutte le forze politiche presenti in Parlamento”. 

“‘Continuerò a parlare ad alta voce contro la guerra’. Le parole di Papa Leone XIV sono la migliore reazione agli attacchi insostenibili e inqualificabili arrivati da Trump. Solidarietà al Pontefice. La premier Meloni, ‘madre, cristiana’, ancora non si è schierata. Forse anche qui ‘non condanna e non condivide’, come sugli attacchi in Iran che stanno provocando morte, distruzione e danni economici enormi per tutti noi?”, aveva scritto sui social il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte. L’immagine di Trump in veste di Papa rilanciata sui social dal presidente americano “per i credenti è una blasfemia, per tutti gli altri è ridicola. E’ un uomo cui le persone più vicine dovrebbro dire vieni a casa, gli dovrebbero cambiare le pasticche. La cosa che mi spiace riguarda Giorgia Meloni, non riesce a dire la parola condanna sulla ridicola guerriglia di Trump contro il Vaticano. E’ come Fonzie, che non riesce a chiedere scusa”, sono state le parole di Matteo Renzi a L’aria che tira, su La7. 

”Mentre Giorgia Meloni augura buon viaggio a Papa Leone XIV, tace vergognosamente sull’attacco e sulla blasfemia di Donald Trump”, le parole di Angelo Bonelli, deputato Avs e co-portavoce di Europa Verde. ”Da cattolico sono indignato da una Presidente che si richiama ai valori cristiani ma non trova la forza e il coraggio di condannare l’inaccettabile blasfemia di Trump contro il Papa e il mondo cattolico, che coinvolge anche il mondo laico con gravi conseguenze politiche”. ”Meloni, invece di un comunicato ipocrita come quello di stamane, richiami l’ambasciatore USA e pretenda scuse formali. La destra globale si sta rendendo responsabile di guerre, povertà e destabilizzazione del mondo intero. I governi devono ribellarsi a questo folle. E allora la domanda è lecita: perché Meloni non condanna Trump? Perché questa sudditanza, questo vassallaggio politico nei confronti del presidente USA? Quali interessi la tengono in silenzio?”, ha concluso. 

“Il forte richiamo alla pace, così urgente in tempi tanto tribolati, al pari dell’invito all’unità e alla fraternità, contribuirà ad alimentare la consapevolezza dell’indispensabile contributo che ogni individuo e ogni collettività sono chiamati a fornire per superare le divisioni e salvaguardare la dignità dell’uomo. Sono certo che nessuno potrà rimanere indifferente rispetto a questi solenni appelli, rivolti soprattutto alle ultime generazioni, chiamate ad assumere la responsabilità e vivere la gioia del divenire fecondo seme di progresso sociale ed economico per i rispettivi Paesi e comunità”, ha scritto dal canto suo il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio inviato a Papa Leone XIV in occasione del viaggio apostolico in Africa. 

“In Africa, il continente con la popolazione più giovane del mondo, il cristianesimo ha radici antiche e profonde, come testimoniano i luoghi di Sant’Agostino, Padre della Chiesa, dai quali il Suo itinerario prenderà avvio. Il ‘continente giovane’ è protagonista di straordinari cambiamenti e foriero di grandi speranze. Il suo destino è fortemente legato a quello dell’Europa e dell’Italia. Condividiamo la responsabilità di individuare assieme le risposte a tutte le sfide principali del nostro tempo, dalle ripercussioni di guerre e conflitti alla globalizzazione, dalle divisioni settarie alla pressione demografica e migratoria, dall’uso delle risorse naturali alla crisi climatica”, ha scritto ancora. “La missione della Santità Vostra in Paesi desiderosi di riconciliazione e speranza consentirà di esprimere fiducia e sostegno a quanti – in contesti talvolta molto difficili, anche per le prospettive del dialogo interreligioso – sono impegnati a promuovere i valori del rispetto e della convivenza armoniosa, basi essenziali per costruire un orizzonte di stabilità a beneficio e tutela di tutti”, ha proseguito il capo dello Stato. 

Il presidente Usa ha attaccato frontalmente il Papa e non si è scusato. Ha dichiarato ai giornalisti di “non essere un grande fan” di Leone XIV, dopo l’appello di quest’ultimo in favore della pace. “Non sono un grande fan di Papa Leone. È una persona molto liberale ed è un uomo che non crede nella lotta alla criminalità”, ha detto Trump. Per poi accusare il Pontefice di “giocare con un Paese che vuole un’arma nucleare”.  

Tags: adnkronoscronacaDonald TrumpGiorgia MeloniItaliaultimora
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Dalle corti europee arriva in Sardegna, dove la fiaba trova nuove voci e nuovi nomi. E lì, tra montagne e mare, cambia per sempre volto.  🐦‍⬛🌾 Nel cuore del Campidano vive Maria Chisjnera, la più piccola di tre sorelle. Dalla gentilezza verso un uccello magico nascono noci, mandorle e prodigi. ✨
In ogni frutto, un incantesimo: abiti splendenti 👗, fate e servitori. E come nella fiaba, sarà una scarpetta 👠 a rivelare la verità.  👑 Il giovane che la sceglie non è un principe qualunque, ma l’uccello mediano, liberato dal suo incantesimo grazie a un gesto di bontà 💖.  Ogni versione di Cenerentola racconta la stessa verità: la gentilezza salva, e persino la sventura può diventare luce. 🌟  Dal mito egizio ai nuraghi, la fiaba di Cenerentola continua a vivere nei racconti di Sardegna.  🔗 Scopri la storia completa nell’articolo di Raffaella Piras su shmag.it
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