Sabato 7 febbraio 2026 alle ore 18, The Social Gallery di Quartu Sant’Elena apre le porte alla nuova personale del fotografo Cristian Castelnuovo, dal titolo “Io sono il tuo specchio”. L’esposizione, curata da Roberta Vanali e inserita nel programma del V-ART Festival Internazionale Immagine d’Autore, è promossa dall’Associazione Culturale Labor e da V-Art Quartu Exposition.
Le immagini di Castelnuovo dialogano con una delle questioni più profonde nella riflessione sull’immagine: il rapporto tra fotografia e specchio, tra memoria e mutamento. Se per Roland Barthes la fotografia rappresenta ciò che “è stato” e non potrà più essere, lo specchio vive solo nell’attimo presente, restituendo un riflesso effimero e mutevole. È all’interno di questa tensione che l’artista costruisce il suo percorso, facendo convivere la fissità dello scatto e l’instabilità del riflesso in un continuo cortocircuito visivo e concettuale.
In “Io sono il tuo specchio”, Castelnuovo utilizza il ritratto come strumento critico, come un laboratorio d’idee in cui l’immagine diventa specchio della collettività. Ogni volto racconta una storia individuale ma, al tempo stesso, riflette la trama più ampia di una coscienza comune. La mostra riunisce una selezione di lavori scelti tra oltre venticinque anni di attività, segnando un punto di equilibrio fra memoria personale e rappresentazione sociale.
“Nello specchio c’è un altro che ci spia”, commenta la curatrice Roberta Vanali, citando Borges per sottolineare come lo sguardo dell’artista si muova in quella zona ambigua dove identità e riflesso si confondono, come accadde al mitico Narciso.
Classe 1977, Cristian Castelnuovo ha conseguito un Master in Photographic Arts alla Westminster University di Londra, fondata da Victor Burgin e David Bate. Dagli esordi nei primi Duemila, la sua carriera si è sviluppata tra arte, moda, politica e spettacolo, con progetti esposti in Italia e all’estero. Tra le tappe più significative figurano la prima mostra londinese alla Truman Brewery Gallery (2001), collaborazioni con Grazia Neri, Massimo Sestini e ANSA, il Premio Celeste (2006), esposizioni a Los Angeles, Milano, Parigi, Berlino e Venezia, oltre al riconoscimento IPA nel 2012 e la fondazione del Centro Fotografico Cagliari nel 2017.
L’esposizione, ospitata negli spazi diretti da Giovanni Coda in via Eligio Porcu 43, sarà visitabile fino al 21 febbraio 2026, dal giovedì al sabato, dalle 18 alle 20, con ingresso gratuito.







































