A Villacidro, Piazza Zampillo si prepara ad accogliere tre serate dedicate alla cultura e alla memoria collettiva con “CulturArte – Aspettando San Sisinnio”, l’iniziativa promossa dal Comune che dal 28 al 30 luglio mette al centro lingua sarda, musica, teatro e narrazione come strumenti di racconto identitario.
L’evento nasce con l’obiettivo di accompagnare la comunità verso una delle ricorrenze più sentite del territorio. “Non si tratta soltanto di un programma di spettacoli, ma di un percorso culturale che parte dalle nostre radici e le mette in dialogo con il presente”, sottolinea l’assessore alla Cultura Christian Balloi, evidenziando il valore di una proposta che intreccia ricerca storica, espressioni artistiche e partecipazione pubblica.
Al centro della rassegna c’è il legame con San Sisinnio, figura che rappresenta un riferimento nella storia religiosa e popolare di Villacidro. La devozione per il santo, la processione dei cavalieri, la chiesa campestre e il parco degli olivastri millenari costituiscono un patrimonio condiviso che unisce fede, memoria e identità locale. In questo contesto, l’iniziativa intende offrire nuove chiavi di lettura per comprendere il significato di una tradizione radicata nel tempo.
Uno degli elementi portanti del progetto è la valorizzazione della lingua sarda. “La lingua non è soltanto un mezzo di comunicazione: è memoria collettiva, identità e patrimonio da tutelare”, afferma l’assessore alla Cultura, spiegando come la scelta di includere contenuti rivolti anche ai più giovani rappresenti un investimento sulla continuità culturale. Piazza Zampillo diventa così uno spazio aperto alla condivisione, pensato per coinvolgere cittadini, famiglie e visitatori.
Il programma si apre martedì 28 luglio alle 21:30 con “Racconto di una festa – Sa festa manna tra storia, devozione e narrazione”, un appuntamento dedicato alla festa di San Sisinnio e alla trasmissione della memoria attraverso la lingua sarda. Cuore della serata sarà la presentazione del libro per bambini “Santu Sisinni abogau” di Giovanni Spano, pensato per avvicinare le nuove generazioni al patrimonio culturale locale attraverso un linguaggio accessibile.
Mercoledì 29 luglio alle 21:45 spazio alla musica con i Disizu Band, che porteranno sul palco un repertorio capace di intrecciare tradizione isolana, folk, sonorità etniche e influenze pop-rock. Il concerto propone una rilettura contemporanea della cultura musicale sarda, creando un dialogo tra elementi tradizionali e linguaggi attuali.
La chiusura, giovedì 30 luglio alle 21:30, è affidata a “R(esistere) a San Silvano”, uno spettacolo ispirato all’opera di Giuseppe Dessì e ideato dall’attore villacidrese Riccardo Lai con Carlotta Cicconi e Andrea Cuccu. La rappresentazione unisce diversi linguaggi artistici e materiali multimediali per restituire il legame tra letteratura, territorio e memoria collettiva. La regia è firmata da Alice Murgia, con letture di Riccardo Lai, musiche di Andrea Cuccu e grafica di Carlotta Cicconi.


































